Scarlet Records – 2021

I Frozen Crown pubblicano il loro terzo album intitolato “Winterbane” a due anni di distanza dal loro ultimo disco “Crowned in Frost” e a tre anni dal loro album di esordio “The Fallen King”. La band italiana, capitanata da Federico Mondelli, chitarrista e compositore di tutti gli album della band, ha conosciuto un’ascesa esponenziale fin dalla nascita del gruppo nel 2017, con una cadenza di composizione sbalorditiva in quanto ad oggi contiamo ben tre album in appena quattro anni di attività. L’aspetto ancora più impressionante è che Federico compone per anche due altre band, fondate anch’esse da lui stesso, i Be The Wolf e i più recenti Volturian, dove i ritmi di uscita degli album sono pressoché i medesimi. Tanto di cappello per una rapidità di composizione (e soprattutto una qualità) assolutamente sopraffina.

I Frozen Crown si distinguono particolarmente grazie a un genere power metal molto espressivo, condito da melodie che risultano sempre trascinanti e che trascrivono delle ispirazioni melodic death e heavy metal molto incisive. C’è quindi sempre una solidissima ed entusiasmante base strumentale che accompagna la voce fenomenale di Giada “Jade” Etro che ci delizia ogni volta con un timbro e una potenza di canto assolutamente singolare. “Winterbane” è il primo album dell’attuale rinnovata lineup della band, dove Federico e Giada vengono affiancati da Fabiola “Sheena” Bellomo alla chitarra, Francesco Zof al basso e Niso Tomasini alla batteria. Un cambio di lineup che apre ad un nuovo capitolo che si preannuncia ancora più entusiasmante di quanto già di eccellente fatto in passato. I Frozen Crown arrivavano infatti da una consacrazione più che meritata, avendo potuto prendere parte come special guest al tour Europeo dei DragonForce ad inizio 2020, oltre che ad aver partecipato nell’estate del 2019 a festival metal del calibro del Sabaton Open Air in Svezia e il Metalfest Open Air in Repubblica Ceca.

Con “Winterbane”, i Frozen Crown inseriscono un ulteriore marcia che innalza ancora una volta il livello del loro talento. Non era affatto semplice confermarsi per la terza volta consecutiva, soprattutto dopo essersi affermati in modo così entusiasmante fin da questi recenti anni di esordio. Ebbene, ci troviamo di fronte ad un album ancora più completo e accattivante dei primi due dischi. Grazie a una composizione che spinge moltissimo sulla componente heavy e che lavora in modo davvero fantastico sulla simbiosi delle melodie guida delle chitarre, i Frozen Crown ci presentano un album che è fortemente caratterizzato da una base strumentale che appare accattivante ed incisiva fin dal primo ascolto. Quest’album ha infatti un’impronta melodic death metal molto più marcata degli album precedenti. Non manca ovviamente la componente esplosiva condita dalla velocità di esecuzione del power metal, ma c’è proprio una ricerca di quella melodia originale che dà un’impronta significativa ad ogni pezzo, caratterizzando quindi ogni traccia di un timbro originale ed esclusivo. Si percepisce soprattutto un approccio molto raw, nel senso che la base strumentale riesce a essere davvero emotiva e carica di un groove che risulta molto naturale e in simbiosi con ogni brano. Il suono diventa quindi avvolgente ed estremamente catchy, con la voce di Giada a condurre in modo esemplare delle basi strumentali che sono molto ricche ed esplosive, dove i tanti elementi si combinano in un modo davvero fluido. “Winterbane” dà davvero quella sensazione di un album estremamente curato che nasce però da un’espressione molto naturale e sincera, quella parte integrante e passionale di una band che ha una capacità incredibile di emozionare perché la musica ce l’ha nelle vene, perché sa esprimere il proprio talento attraverso molta dedizione e tantissima passione.

Si parte subito in modo esplosivo con una traccia davvero entusiasmante. “Embrace The Night” ha questa struttura geniale di presentarsi con una melodia in crescendo dove gli strumenti si aggiungono in modo progressivo creando un effetto molto suggestivo. Un riff di chitarra iniziale molto aggressivo su note basse viene infatti raggiunto prima dalla batteria e poi da una seconda chitarra su note acute molto incisive, dove vengono inseriti dei passaggi in tapping a dare quel tocco tecnico di assoluto effetto. Un vero e proprio trampolino di lancio che dà il via ad una traccia che è basata su un ritmo di batteria davvero sostenuto, soprattutto nella prima parte delle strofe e nel ritornello. Un dettaglio da apprezzare moltissimo è il contrasto della voce di Giada tra le strofe e il ritornello, dove troviamo un allineamento molto suggestivo con la melodia dal carattere più cupo nelle strofe accompagnato appunto da tonalità di voce più basse prima di arrivare al ritornello, dove Giada sprigiona delle bellissime note molto più alte accompagnate da una melodia dal carattere molto energico e positivo. Quest’effetto è inoltre enfatizzato anche dalle parole del ritornello che infatti invitano ad abbracciare la notte metaforizzando il concetto di affrontare le nostre paure cercando di essere la nostra stessa guida senza scappare dagli ostacoli che ci si presentano, affrontando quindi ogni difficoltà accogliendola come una sfida da vincere. L’intreccio di due assoli di chitarra davvero sbalorditivi mette la ciliegina sulla torta su un pezzo che non poteva essere più azzeccato per iniziare l’album.

Towards The Sun” è un pezzo molto ben riuscito. Costruito su un riff iniziale estremamente accattivante, che verrà poi ripreso anche lungo il pezzo, il brano si snoda sotto la forma del racconto di un’odissea, come se fosse un viaggio verso il sole, lungo e difficile ma affrontato con coraggio e senza paure. Il brano trasmette infatti molto buon umore, caratterizzato da un power metal molto incisivo che va a dare supporto alla fantastica voce di Giada che si esprime come una vera e propria guida. Un pezzo accattivante, elettrizzante ed estremamente coinvolgente!

Con “Far Beyond”, primo singolo di “Winterbane” e di conseguenza anche il primo pezzo della nuova lineup dei Frozen Crown, troviamo la punta di diamante di un album che si avvererà essere pieno di gemme musicali. Non si può che rimanere ammaliati da come questo pezzo combini la miglior espressione di ogni elemento che compone lo stile dei Frozen Crown. Grazie una simbiosi fenomenale di power metal e melodic death, il pezzo è creato su una base strumentale guidata da un duo di chitarre che si intrecciano come in duello dal carattere epico, alternando passaggi all’unisono e in alternato che forniscono una componente molto entusiasmante, in quanto tecnica e bellezza sonora colpiscono sotto ogni punto di vista. Dall’incredibile intro, passando dalla parte strumentale tra la prima strofa e il primo ritornello, fino al fantastico duo di assoli e alla chiusura del brano, la traccia è piena di momenti salienti uno più bello dell’altro. Il tutto condotto da una strabiliante Giada che ci delizia con una performance vocale da brividi che risalta in modo assoluto. Un pezzo splendido che è l’assoluto simbolo di quest’album sensazionale.

The Lone Stranger” è una cavalcata molto trascinante che presenta un riff principale davvero molto bello che spicca a più riprese in mezzo a un pezzo dalla base sonora molto corposa e avvolgente. Colpisce moltissimo la performance di Giada anche in questo brano, dove le note del ritornello sono tenute davvero per lunghi secondi e creano un effetto estremamente gradevole. Particolarmente azzeccata l’idea di non fare variare il ritmo di questa cavalcata anche nella parte dell’assolo, dove la chitarra da solista va a inserirsi con dei virtuosismi davvero ben riusciti sopra questo ritmo, aggiungendo quindi un dettaglio di classe su un pezzo che ha un’identità molto originale che si apprezza moltissimo.

Proseguendo con “Crown Eternal” troviamo un pezzo che mi ha colpito in modo davvero particolare. È un brano assolutamente entusiasmante che personalmente mi ha ricordato il melodic death metal dal carattere epico degli Amon Amarth. Il pezzo sembra infatti il racconto di una leggenda norrena, con la parte iniziale cantata in un quasi sussurro da parte Giada che sembra come l’incipit del racconto di un viaggio a bordo di una nave vichinga, creando una suspense dall’effetto assicurato. Le chitarre presentano infatti una melodia veramente esaltante, con l’avvincente alternarsi della voce di Giada con il canto di Federico, che si destreggia tra growl e clean vocals in modo davvero esemplare. Un pezzo lungo più di sei minuti assolutamente affascinante, con delle armonie che risuonano in modo davvero avvolgente e che permettono all’ascoltatore di effettuare un vero e proprio viaggio con la mente.

Segue “Water Dancer”, un brano estremamente originale che include una melodia di tastiere che rimane davvero impressa, ripresa anche dalle chitarre in un suono molto accattivante. Anche in questo caso, il testo ritrae una storia molto avvincente in quanto narra di una ragazza in cerca di vendetta in viaggio verso il nord, per combattere per la sua famiglia e la terra per cui appartiene. Il ritornello è molto d’effetto perché sembra quasi come un canto di guerra scritto per dare la carica, ovviamente intonato in un canto molto elegante per creare l’effetto di narrazione, il che funziona in modo davvero significativo. Molto ben riuscito l’effetto dato dall’intensità del riff di chitarra suonato subito dopo la melodia di tastiera principale che appare dopo il secondo ritornello, suonato in prima parte senza nessun altro strumento, che viene quindi esaltato in modo particolare e crea un grande effetto di accelerazione, fornendo quindi un grande cambiamento di ritmo e dando un tocco davvero originale.

Angels In Disguise” è un brano che presenta la fantastica partecipazione di Federica Lanna dei Volturian al canto, regalandoci quindi un duetto con Giada davvero sensazionale, potendo quindi apprezzare due voci fenomenali nello stesso brano. Avevamo già avuto questo privilegio di sentirle insieme grazie alla traccia dei Volturian “In A Heartbeat”, dove in quell’occasione fu quindi Giada la guest vocalist. Si percepisce in questa traccia una leggera influenza dello stile dei Volturian, grazie alla linea melodica in base elettronica che possiamo apprezzare fin dai primi secondi, prima di essere ripresa per il resto del brano anche dalle chitarre. Le voci di Giada e Federica si integrano in modo davvero eccezionale, fornendoci delle bellissime linee vocali sia nell’alternarsi delle voci che quando cantano all’unisono. Estremamente catchy il ritornello che rimane impresso nella mente in modo davvero piacevole, con una base strumentale molto potente che crea un contrasto davvero molto bello con le dolci voci di Federica e Giada.

Proseguiamo con una piacevolissima sorpresa in quanto la traccia che segue è una cover di un brano iconico del metal come “Night Crawler” dei Judas Priest, tratto dall’inossidabile album “Painkiller” del 1990. Il fondersi dell’inconfondibile heavy metal della band inglese con lo stile unico dei Frozen Crown ci regala una versione potenziata ed esplosiva estremamente ben riuscita. L’arrangiamento è più che azzeccato, in quanto rivisitato in una versione assolutamente nuova senza perdere l’anima del pezzo originale, facendo quindi rivivere un gran classico sotto una nuova forma molto suggestiva. Non c’è infatti uno stravolgimento del genere heavy metal originale, ma l’aggiunta di una marcia in più che fa suonare il pezzo in modo più imponente con un’esplosività più pronunciata. Giada fa un lavoro eccezionale nell’intonare un pezzo principalmente su note più basse in modo davvero tagliente, dando tanta energia e profondità a una cover riuscita in modo davvero eccezionale.

Tales Of The Forest” è un pezzo interamente strumentale basato su una linea melodica di pianoforte molto piacevole e scorrevole, con l’obbiettivo di creare una sensazione di suspense davvero ben riuscita per quella che sarà l’epica ultima traccia di questo disco.

Blood On The Snow” conclude l’album con il botto. Fin dall’intro, si nota che questo pezzo è stato curato nei minimi dettagli, dove il riff di chitarra in stile melodic death viene accompagnato in sottofondo da una leggera melodia di tastiere e leggeri suoni elettronici che creano un’atmosfera quasi tetra che è di grandissimo effetto, prima di fare entrare tutti gli altri strumenti in un secondo tempo creando un effetto davvero d’impatto, proseguendo su un intro strumentale di quasi due minuti assolutamente strabiliante. Da qui in poi il pezzo si evolve su altri sei minuti davvero epici, dove il growl di Federico e la sempre splendida voce di Giada si alternano in un duetto sensazionale, quasi come a simboleggiare una battaglia tra il bene e il male. Ci sono lunghe melodie di chitarra che si inseriscono su ritmi rallentati con un contrasto molto suggestivo in mezzo a riff molto aggressivi, dando tanta originalità al pezzo e fornendo capovolgimenti di situazione molto interessanti, mostrando quindi una composizione davvero ricercata e molto articolata. Un pezzo eccezionale che non poteva concludere meglio un album assolutamente travolgente.

I Frozen Crown proseguono la loro carriera musicale in una cavalcata entusiasmante che dimostra quanto questa band stia bruciando le tappe grazie a una qualità di composizione sopraffina e soprattutto un’anima musicale che genera tante emozioni. Già, perché la parte emotiva che riesce a generare questa band ha davvero qualcosa di particolare, perché viene appunto ad aggiungere una componente fondamentale che rende l’indiscutibile qualità di composizione ancora più entusiasmante. I risultati sono infatti dei pezzi che non smetteresti mai di ascoltare, soprattutto per questa particolarità di saper trasmettere una componente che coinvolge l’ascoltatore nel godersi la combinazione di pezzi che associano l’alto tasso tecnico alla melodia avvolgente.

La tendenza di intraprendere una composizione più heavy su “Winterbane” si dimostra una scelta assolutamente azzeccata, perché spingendo su riff e melodie di chitarra che ricordano principalmente il melodic death metal, senza assolutamente perdere le caratteristiche power metal delle origini della band, creano un equilibrio che onestamente non penso sia stato intrapreso da molte altre band. Il genere melodic death metal è solitamente quasi sempre accompagnato esclusivamente da una voce growl, mentre qui troviamo in primo piano la potenza e la bellezza della voce di Giada a condurre le danze in modo maestoso su un genere che raramente vede clean vocals, creando quindi un accoppiamento davvero fuori dal comune e che funziona in maniera davvero entusiasmante. Ovviamente le ispirazioni power metal sono sempre presenti e danno quel tocco di velocità e di effetti shred che si combinano in modo molto fluido, dando un ulteriore timbro unico e accattivante. Ci sono davvero tutti gli elementi per dire che i Frozen Crown siano riusciti a creare un vero e proprio genere a parte, mostrando una maturità e un’inventiva straordinaria, dove non si può che togliersi il cappello di fronte a tale raggiungimento, specialmente in queste tempistiche record.

Winterbane” aggiunge quindi un ulteriore cavallo di battaglia alla giovane discografia della band italiana che sembra già una veterana di lungo corso per quanto di eccezionale abbia già fatto vedere in pochi anni. I risultati ottenuti dalla band negli anni passati parlano da sé e quest’album marca un ulteriore step estremamente entusiasmante che esprime una sonorità eccezionale capace di colpire chiunque fin dal primo ascolto. Non si può che rimanere ammaliati di fronte a tanto talento e soltanto immaginare tutto quello che ancora questa band potrà fare… se dopo appena quattro anni di carriera i risultati sono questi, parafrasando parzialmente il titolo del singolo dell’album, questa band può davvero arrivare molto al di là della nostra immaginazione.

Tracklist

Embrace The Night
Towards The Sun
Far Beyond
The Lone Stranger
Crown Eternal
The Water Dancer
Angels In Disguise
Night Crawler
Tales Of The Forest
Blood On The Snow

Band

Giada “Jade” Etro – Vocals
Federico Mondelli – Guitar / Vocals
Fabiola “Sheena” Bellomo – Guitar
Francesco Zof – Bass
Niso Tomasini – Drums

Sito Ufficiale: https://frozencrown.bigcartel.com/
Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/frozencrownofficial

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