E’ appena uscito il nuovo album dei Furor GallicoSongs from the Earth’ e longliverocknroll.it approfitta per intervistare Davide Cicalese, frontman della band. Mi scuso in anticipo ma mi son lasciato prendere la mano e ho inviato al singer tantissime domande e lui indomito highlander mi ha risposto abbondantemente… wow… abbiate pazienza… leggete con calma oppure ricordatevi di farlo, mettere un’orecchietta alla pagina del libro o del giornale non è possibile, ma l’intervista è davvero interessante…

pronti?

Long Live Rock’n’Roll:
Complimenti per il faticoso lavoro… dopo gli ottimi riscontri avuti grazie al primo album del 2010 con quale stato d’animo siete entrati in studio? Eravate preoccupati, esaltati, carichi al punto giusto?

Davide Cicalese:
Grazie mille!!! Beh che dire.. realizzare un lavoro per il quale hai dedicato tanto tempo, per il quale inizialmente avevi solo un idea desta non poca preoccupazione, finchè non hai il master in mano non sai se quell’idea è effettivamente valida.. ma questo è un discorso che esiste a prescindere dai risultati dei lavori precedenti. Se eravamo esaltati e carichi al punto giusto ovviamente si!! se mancano queste 2 sensazioni fai prima a non entrare in studio.. penso siano fondamentali per dare il 100% in fase di registrazione!

Long Live Rock’n’Roll:
E ora, che ‘Songs from the Earth’ è uscito, qual è il vostro stato d’animo? Soddisfatti… immagino che lo abbiate ascoltato 1000 volte in studio, magari dopo le registrazioni di ogni singolo brano, ma lo avete riascoltato tutto d’un fiato? Da soli, in compagnia…

Davide Cicalese:
Questo disco lo abbiamo ascoltato tantissime volte e in tutte le salse! Partiamo dal presupposto che prima di essere contenti abbiamo fatto 3 prove master, il che implica il fatto che il tempo dedicatoci è veramente tanto. Non ci siamo voluti accontentare, a costo di ritardarne l’uscita e sicuramente siamo soddisfatti! Alex Azzali ha fatto un lavoro di post produzione egregio, ha tirato fuori il sound che volevamo davvero!!

Long Live Rock’n’Roll:
‘Songs from the Earth’… partiamo dal titolo e dalla copertina se non vi dispiace. Un albero con dei teschi alla sua base… vita o morte o…?

Davide Cicalese:
Il titolo riassume il concetto del disco. Abbiamo a cuore la terra su cui camminiamo e respiriamo,  e questo disco è incentrato sul divario uomo-natura, sull’amore e odio che accomuna noi e la terra. Il disegno è opera di Kris Verwimp autore della nostra prima copertina e di molti altri lavori tra cui Marduk, Vital Remains, Absu, Suidakra ecc ecc.. l’unica indicazione che ha ricevuto è stato il testo di The Song of the Earth, brano d’apertura del disco. La quercia in primo piano disegnata con volto umano rappresenta il legame indissolubile tra l’uomo e la natura, che tuttavia, a causa dell’avidità che sempre più spesso contraddistingue l’uomo, non esiste sempre. Da qui la presenza dei teschi sulle radici.

Long Live Rock’n’Roll:
Siete stati bravi a non far impastare i suoni… tanta roba e tanti strumenti insieme… non c’è il rischio di fare confusione? Difficile registrare, come si è svolta la fase di registrazione vera e propria?

Davide Cicalese:
Il lavoro di composizione è stato fondamentale per amalgamare quanto più possibile  tutti i nostri strumenti. Abbiamo cercato di realizzare delle vere e proprie orchestrazioni senza sacrificare niente e il contributo di Laura (ex-violino) è stato molto prezioso. La fase di registrazione è stata infinita, gli strumenti sono tanti, per non parlare di tutte le sovraincisioni che abbiamo fatto. Solo di violino ci saranno minimo 5 tracce per brano.
Per il resto beh, registrazione canonica… più alcuni lavori di sinth, theremin, batteria elettronica…

Per quello che riguarda il sound generale il merito non è tanto nostro quando del già citato Alex Azzali che si è occupato del master.

Long Live Rock’n’Roll:
E per quel che riguarda la composizione?

Davide Cicalese:
I Furor Gallico hanno una politica ben precisa. In 8 siamo e in 8 dobbiamo comporre! Certo, questa cosa magari allunga i tempi, ma ci piace l’idea che in ogni brano ci sia l’influenza di tutti, o che in un brano spicchi più l’influenza di uno piuttosto che di un’altro. Per fortuna nostra il feeling nella band è molto quindi, anche se si finisce a volte a parole, il lavoro è sempre piacevole e stimolante., e se siamo soddisfatti del lavoro è anche perchè componiamo tutti e 8.

Long Live Rock’n’Roll:
Difficile relazionarvi in otto? Tutto fila via liscio oppure ci sono dei momenti in cui è meglio andare a  casa e dormirci su…

Davide Cicalese:
Come in ogni famiglia non mancano le discussioni, ma è giusto così! Il rapporto tra noi è bellissimo, nonostante i numerosi cambi di line-up, e ogni discussione che avviene in sala prove rimane in sala prove. Ma devo dire più passa il tempo e più diminuiscono, di solito basta un’occhiata per capire se siamo d’accordo o meno, ci si conosce anche meglio!

Long Live Rock’n’Roll:
Mi hanno colpito alcune cose, oltre ai suoni e sonorità in generale di cui parlavo prima…
. le incursioni ‘bellicose’ in altri generi musicali che non ci stanno affatto male poiché belle massicce, da   dove è nata l’idea?
. il cantato in italiano che anche in questo caso non ci sta affatto male, rende più italico il barbarico   suono (certo sentire in growl la frase ‘brezza che porti i profumi d’estate’ un po’ mi ha fatto sorridere…)

Davide Cicalese:
Siamo convinti che folk metal vuol dire tutto e niente. Il “folk” non va a prendere una musica ben precisa, così come “metal”. Dunque perchè limitarci a melodie celtiche e riff death o black? Da qui Diluvio, Steam over the Mountain ed Eremita.
Caso a parte è Squass in cui ci dilettiamo in fraseggi e assoli jazz, ma dal momento che Squass è un folletto dispettoso che deride gli ubriaconi non è stato difficile immaginare di creare delle circostanze del tutto estemporanee al disco. Abbiamo provato ad immaginare la sensazione che ha in testa una qualunque persona in hangover (o meglio, diciamo le cose come stanno, ci siamo cimentati MA SOLO PER SCOPI PURAMENTE PROFESSIONALI) e abbiamo inserito questa variante per rappresentare in musica la confusione post-alcool…

Collegandomi al tuo secondo appunto.. noi siamo legatissimi alla nostra patria e alla nostra lingua. Abbiamo la fortuna di parlare la lingua più bella del mondo, perchè mai dovremmo privarcene? Sì, magari alcune frasi fanno sorridere, non posso di certo darti torto (e proprio sul verso che hai citato tu ci siamo fatti anche noi delle risate), ma prova immaginare Bruce Dickinson che incazzato nero si mette a strillare “Paura del buio!! Paura del buio!! Ho sempre paura che ci sia qualcuno qua dietro!!” A volte non è solo questione di growl ma proprio di fonetica.. viceversa “Breeze, thou bring summer scents“ (brezza che porti i profumi d’estate) in growl avrebbe tutto un altro effetto. Questione di abitudine, difficile sentire il growl in una lingua diversa dall’inglese, specie per noi italiani che nella nostra lingua ci sorbiamo, per la maggior parte, canzonette da sole cuore e amore… (mi riferisco ovviamente alla TV e alle grandi distribuzioni, non ai grandi Gruppi che hanno scritto e che scrivono oggi la Musica italiana, rock o metal che sia.. e l’elenco sarebbe infinito)

Tutto questo per dirti che sono perfettamente d’accordo con te, e proprio per questo non smetteremo mai di cantare nella nostra lingua le nostre storie e le nostre usanze!

Long Live Rock’n’Roll:
Mica vi siete arrabbiati se nella recensione vi ho affettuosamente definito gli highlander della Brianza… dai, ho vissuto per due lustri in Valtellina… più highlander di voi…

Davide Cicalese:
Si, sto salendo ora in macchina per venire a prenderti!!!
Scherzi a parte… assolutamente no, anzi 😀 Beh, la recensione è molto bella, ci ha fatto molto piacere leggerla anche per l’highlander… che poi è un complimento di per sé quindi perchè dovremmo prendercela???

Long Live Rock’n’Roll:
Non vivo più in Valtellina… non sono più un higlander… hahaha…
Quali sono le ‘armi’ migliori di ‘Songs from the Earth’?

Davide Cicalese:
Penso il fatto che ci siano brani che di primo acchito non collocheresti mai in un disco di questo genere… Diluvio starebbe benissimo in “Viaggio Senza Vento”, eppure è qui… il fatto che, a differenza del primo lavoro, non ci siamo limitati a dire “si, mi piace” ma abbiamo cercato, nei limiti delle nostre possibilità, di trovare qualcosa di meglio…

E aggiungo una nota che è solo nostra per ovvi motivi… le tracce le avevamo pronte nel 2013 (post produzione esclusa, chiaro) e comunque non ci hanno ancora stancato.. speriamo solo sortiscano lo stesso effetto ai nostri fan e ascoltatori!!

Long Live Rock’n’Roll:
Diverso dal precedente vostro lavoro, quasi 5 anni di distanza son tanti e di certo sarete cambiati e maturati nella vita personale e professionale… i cardini che possono esprimere le principali differenze con il vostro debut album

Davide Cicalese:
5 anni non son pochi, sia in qualità di musicisti che di persone. È logico. Si cresce, si matura, si imparano cose nuove… rispetto al primo lavoro c’è, come scritto un po più su, una maggior ricerca, più “ambizione”…

Long Live Rock’n’Roll:
E ovviamente quali sono le aspettative nei confronti di questo album?

Davide Cicalese:
Ci aspettiamo di portarlo live ovunque, di poter vivere le stesse esperienze vissute col primo, e magari qualcosina in più! Perchè no, ma questo è più un sogno, prendere il furgone e stare in giro 2 mesi in giro per l’Europa… aspe.. aspetta che torno con i piedi per terra… ecco… dicevo… portare il nostro lavoro live e crescere sempre di più, costantemente!

Long Live Rock’n’Roll:
E’ la prima volta che facciamo una chiacchierata con voi, quindi vorrei sapere qualcosa sui Furor Gallico. I vostri gusti musicali (piuttosto chiari a dire il vero), le vostre passioni (non parliamo di calcio però) e liberi…

Davide Cicalese:
TUTTO! Non sto scherzando… siamo in 8 e tra tutti ascoltiamo Musica, dovessimo mettere insieme le nostre preferenze staremmo in ballo 2 giorni a scrivere… Metal estremo (black, death, grind…), Djent, Rock (italiano e non), Prog Rock ’70, classica, tradizionali (generico… celtica, bretone..)… ecc ecc ecc

Il calcio? Io l’ultima partita che ho seguito c’era ancora Trezeguet nella juve, fai te… no no, zero calcio sappiamo vagamente che esiste haha

Long Live Rock’n’Roll:
Treze che?
Il concerto più bello che avete tenuto e quello peggiore, con chi vi è piaciuto suonare e condividere il palco e… dai non fate e non siate duri… o voi pagani… non vi è mai capitato qualcosa di strano durante i concerti… corde di violino saltate, ingoiato il flautino, l’arpa celtica rubata da qualche spettatore collezionista, cadute inaspettate e spintoni vari…. Dai… non siate timidi… soddisfate la nostra insaziabile curiosità…

Davide Cicalese:
Allora… il più bello non c’è.. per un motivo o per l’altro tutti sono stati belli e importanti. Diciamo che condividere lo stage con gruppi come Eluveitie, Stratovarius, Haggard, Destruction ecc rende la serata la migliore della tua vita… e quelle citate lo sono state tutte a parimerito..

Se vuoi qualche chicca ti racconto di quanto al Work in Progress di Albignasego (PD) il nostro Riccardo ha aperto la custodia del violino, lo ha tirato fuori, lo ha accordato… e… gli è esploso in faccia! Meno male la violinista degli Arcana Opera, che suonavano con noi quella sera, ci ha salvato la vita prestandoci il suo violino.. GRAZIE ANCORA!!!

L’arpa non l’hanno mai rubata ma è caduta un paio di volte durante i live causandoci mini infarti ogni volta… ce ne sarebbero di aneddoti.. 😀

Cadute clamorose mai… per ora… una volta mi son seccato mezza bottiglia di whiskey prima di salire sul palco e son salito in piedi su un tavolino.. eravamo al Black Rose Saloon di Bresso (MI) ma miracolosamente non son caduto… anche se ci ero andato molto vicino!!!

Long Live Rock’n’Roll:
Secondo voi, il genere che proponete, per semplicità da circoscrivere nel folk e pagan metal, è ancora attuale con possibilità di crescita? Ma soprattutto, in Italia può essere davvero compreso fino in fondo?

Davide Cicalese:
La musica è sempre attuale.. come ho detto in altre circostanze inevitabilmente ci sono le mode.. negli anni ’80 c’è stato il boom del thrash, nei ’90 il black e così via… ma in un modo o nell’altro sono sempre attuali! Magari meno sentiti,  ma sempre presenti.
E così è per il folk! Mi fa piacere che scrivi “per semplicità da circoscrivere nel folk e pagan metal”, presuppone il fatto che sia chiaro che nonostante sia la nostra “etichetta”, (alla quale siamo affezionati, sia chiaro) cerchiamo delle sonorità differenti.
Più sopra ti ho scritto che il “folk metal” non esiste, spiegando bene cosa intendo,  e probabilmente proprio per questo motivo non smetterà di crescere. La musica si evolve, il black è una conseguenza del thrash, e nel nostro genere forse è più semplice incontrare una circostanza di questo tipo proprio per la varietà di possibilità che propone. In Italia? Certo che si! L’Italia sta crescendo!

Long Live Rock’n’Roll:
Cosa vorresti aggiungere ‘Songs from the Earth’ che non vi ho fatto dire?

Davide Cicalese:
Songs from the Earth ha una storia particolare… è stato scritto nel 2012 e la lineup all’epoca era differente. I nomi dei compositori non sono gli stessi presenti sull’album e mi è impossibile non citare e ringraziare di cuore Simone Sgarella, Laura Brancorsini e Stefano Centineo, 3 persone preziosissime che a questo disco hanno dato veramente tanto sotto ogni punto di vista… umanamente, musicalmente e “managerialmente”. Senza di loro probabilmente, anzi, sicuramente, non avremmo un prodotto come questo, nel bene e nel male.

Long Live Rock’n’Roll:
Che c’è in ballo per quel che riguarda la promozione di ‘Songs from the Earth’, mi riferisco a concerti e/o partecipazioni a festival in Italia e all’estero…

Davide Cicalese:
Il 22 di febbraio partirà il nostro “Tour from the Earth” cui seguirà un tour estivo e chissà… magari qualche altra capatina fuori dall’Italia. Per ora vi elenco il tour che inizierà il 22 febbraio a Parigi e vedrà il release party il 28 febbraio al Colony al quale non potete mancare!! Ospiti, chicche, sorprese… un po di roba inedita solo per quella data a cui stiamo lavorando davvero tanto!

DOM 22.02 CERNUNNOS PAGAN FEST Paris, France
SAB  28.02 RELEASE PARTY c/o CIRCOLO COLONY Brescia
SAB  07.03 ROCK’N’ROLL ARENA Romagnano Sesia (NO)
VEN 13.03 LA PICCOLA Porto S.Elpidio (FM)
SAB  14.03 CYCLE CLUB Calenzano (FI)
VEN  20.03 TRAFFIC Roma
SAB  21.03 FOLK FEST c/o TITTY TWISTER Parma
DOM 05.04 ROCKLAND FESTIVAL c/o DAGDA CLUB Borgo Priolo (PV)
GIO   30.04 LIVE KELLER Curno (BG)
VEN  05.06 ROCK IN PARK c/o LEGEND Milano

Long Live Rock’n’Roll:
Vi ringrazio per la vostra disponibilità e pazienza e per concludere questa breve chiacchierata, un saluto ai lettori di longliverocknroll.it e ai vostri fan e futuri fan…

In bocca al lupo ragazzi…

Davide Cicalese:
Grazie a te per le infinite domande e l’infinito spazio che ci hai concesso!!!!
Un saluto a tutti i lettori e grazie a tutti i nostri amici che ci supportano da anni… e anche ai fan che ci supportano da poco… cioè, se tu stai leggendo fin qua vuol dire che ci supporti, quindi grazie a te!!! 😀

www.furorgallico.it
www.scarletrecords.it
www.baganarock.com
www.squass.com

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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