Nota bene: dichiarazioni precedenti all’induzione degli Iron Maiden nella Rock and Roll Hall of Fame 2026

Il chitarrista degli Exodus e degli Slayer, Gary Holt, ha espresso senza mezzi termini la sua opinione sulla Rock And Roll Hall Of Fame, definendo l’istituzione di Cleveland come priva di valore per il mondo del metal e del rock autentico. In una recente intervista rilasciata il 17 aprile 2026 al podcast di Mistress Carrie, il musicista ha commentato l’esclusione di band leggendarie che continuano a influenzare generazioni di fan in tutto il mondo.

Holt, che ha recentemente partecipato ai trionfali show della reunion degli Slayer nel 2024 e nel 2025, ha preso come esempio il caso dei britannici Iron Maiden, ancora esclusi nonostante una carriera che li vede riempire stadi in ogni continente. Secondo il chitarrista, i criteri di selezione dell’istituzione darebbero priorità a generi e artisti distanti dall’etica del metal.

Personalmente non me ne frega un c***o, perché la Rock And Roll Hall Of Fame è una buffonata. I soliti nomi entrano sempre, e se hai avuto, che so, tre successi Motown, hai praticamente la garanzia di essere ammesso. Gli Iron Maiden continuano a registrare il tutto esaurito negli stadi e non sono ancora dentro. Persino i Thin Lizzy hanno avuto grandi successi.

Il chitarrista ha poi proseguito spiegando di non aver mai visitato il museo della Hall Of Fame e di non avere alcuna intenzione di farlo in futuro, paragonando l’interesse per quell’istituzione alla curiosità superficiale dei turisti che cercano le stelle sulla Walk of Fame di Hollywood.

Il chitarrista ha poi proseguito spiegando di non aver mai visitato il museo della Hall Of Fame e di non avere alcuna intenzione di farlo in futuro, paragonando l’interesse per quell’istituzione alla curiosità superficiale dei turisti che cercano le stelle sulla Walk of Fame di Hollywood.

“Non ci sono mai andato. Non ho alcun desiderio di andarci. È una cosa stupida. Voglio dire, sono sicuro che ci siano dei bei cimeli da guardare lì dood e cammina cercando certe stelle sulla Walk Of Fame. Non me ne potrebbe fregare di meno.”

Nonostante il disinteresse per i premi istituzionali, il legame tra Holt e la sua fanbase rimane solidissimo, cementato da decenni di tour e da una coerenza stilistica che lo ha reso un’icona del thrash metal mondiale.

Le dichiarazioni di Gary Holt arrivano in un momento di grande attività per lui, dopo l’uscita dell’ultimo album Goliath uscito il 20 Marzo 2026; potrete leggere la nostra recensione qui.

Mauro Brebbia
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