Autoprodotto – Novembre 2011

I Ghost Booster, realtà nostrana, nascono in terra calabrese nell’Aprile del 2010 dall’unione di Luigi Capristo (Wrathchildren, Dark Yuga) e Paolo Nardelli (Alkolika). Ben presto al progetto verranno arruolati Piergiorgio Vercillo (Aexilium, Aira Meva), Gualtiero De Lio (Tequila Connection) e Giuseppe Nardelli. La varietà di estrazione musicale dei cinque porterà la band a un sound molto vario, in grado di spaziare dal Metalcore, al progressive, al thrash fino al Metal più classico.

Questa opera prima, “Glass World”, mixata e masterizzata da Tommy Talamanca dei Sadist nei NadirMusic Studios di Genova è il loro biglietto da visita, ascoltare per credere.

Ai posti di combattimento e cuffie nelle orecchie… siamo pronti. Un brevissimo cupo arpeggio e siamo già dentro a “The Italian Job”, e che botta! Violenza, morte e delirio in questo racconto tutto italiano. Groove ,la band esordisce subito compatta come un plotone in battaglia, i riff sono spessi, tangibili, le ritmiche possenti. Voce a denti stretti. Headbanging. Doppia cassa e un basso infernale introducono la machinheadiana “Here Come the Badass”, storia di rabbia e di riscatto. Poco più di quattro minuti intensi e tirati. Un attimo e “Next Fix” è già in scena col suo dolore acido. Evolutiva con l’intro rock che ben presto si trasforma in puro metallo prima di rievolversi definitivamente in rabbia hardcore. Sofferenza. Si viaggia, si vola verso la nuova dimensione di “Glass World”, nenia pesante e rabbiosa. Il pezzo più dinamico dell’album. Non è ancora il momento di atterrare, almeno per il tempo della tenebrosa “Space Blackout”. Complessa nella composizione varia dal thrash al metal più classico passando per la psichedelia e il doom, rimanendo comunque sempre avvolta nel suo manto nero. E saluti dal Sud. A completare l’opera il mixaggio alternativo della title track, variazione decisamente interessante.

Altro lavoro di livello per ciò che riguarda in Metal Nostrano. Questa band ci sà fare eccome e questo album ne è la prova. Elementi come la rabbia e la voglia di rivincita la fanno da padrone risultando la forza di questo combo molto ben affiatato.

Non perdetevi per strada.

Here comes the badass!!!

www.ghost-booster.com

Traklist:
1. The Italian Job
2. Here Come the Badass
3. Next Fix
4. Glass World
5. Space Blackout

Band:
Paolo “PaBlo” Nardelli – voce
Luigi “Lewis” Capristo – chitarra
Piergiorgio “Scorn” Vercillo – chitarra
Gualtiero “Gualtio” De Lio – basso
Giuseppe “DarKane” Nardelli – batteria

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