Erano ormai due anni e sei mesi, che mancavo ad un grande concerto. Il maledettissimo virus Covid-19, stava privando me e tantissimi appassionati di una delle cose più belle della vita: ascoltare e godersi musica dal vivo ,suonata con passione e tanta inventiva. Ho atteso questo concerto per mesi, sognandomelo quasi di notte ed eccomi qui a raccontare cos’è successo pochi giorni fa al Forum d’Assago, precisamente Giovedì 5 Maggio 2022.

Il viaggio d’andata è stata una vera “autostrada per l’inferno”(citazione degli Ac/Dc) e tra rallentamenti ed incidenti, sembravo non arrivare mai al luogo del Rituale e della celebrazione di Papa Emeritus IV (Tobias Forge) e i suoi sette Nameless Ghouls(i musicisti che l’accompagnano nella grande avventura Ghost).

L’ultimo fortunatissimo ed assai acclamato da critica e fans, “Impera” ha conquistato quasi tutte le classifiche di vendita mondiali (nda ottimo piazzamento anche in Italia, ma purtroppo qui è il regno di tanti trappers/rappers sconosciuti a volte) e la band ormai è rodatissima dal vivo, avendo aperto per tante bands leggendarie quali Metallica, Iron Maiden e Guns N’Roses, tra le tante. Ovviamente ha all’attivo tantissimi shows come headliners e soprattutto ha uno dei pubblici più fedeli al mondo, che collezionano le loro memorabilia e il loro merchandise, a livello davvero devoto e maniacale.

Il pubblico è molto vario ed eterogeneo. Ci sono metallari già avanti con gli anni, dark,punk e molti truccati da scheletri. Non c’è moltissima gente in realtà. Me ne sono accorto appena – finalmente – arrivato al megaparcheggio del Forum. Il tempo di una birra e di una classica salamella e mi sono avviato – carichissimo – per il concerto. Mi sono perso completamente le due bands di apertura- gli americani Twin Temple e gli inglesi Uncle Acid and The Deadbeats – e seduto al mio posto, sono stato accolto .come tutti- da musica di carattere religioso in sottofondo e da un enorme telo bianco ,che nascondeva l’imponente scenografia della band.

La scenografia è davvero ambiziosa ed è la più grande che abbiano mai portato in tour. L’iniziale ed acclamatissima “Kaisarion” – tratta dall’ultimo lavoro “Impera“, ha dato vita al rituale e all’esorcismo musicale della band svedese. Scenografia che descrivo: sei confessionali posti a fine palco dietro la batteria, grande telo posteriore che rappresenta un grosso mosaico con vari Papa del loro immaginario, passerelle elevate che permettono a Tobias e co, davvero tanto movimento.

E’ incredibile quanto la band abbia conquistato man mano, spazi più importanti nel corso degli anni. Si è passati al debutto ai Magazzini Generali del 2014, per suonare poi al Live Club di Trezzo del 2015 e all’Alcatraz nel 2017, per consacrarsi nel tempio assoluto della musica dal vivo milanese, il Forum d’Assago.

La band è stata davvero in palla. Non ci sono da segnalare particolari sbavature ed errori tecnici sia nella performance vocale di Papa Emeritus IV, sia dei Nameless Ghouls. Davvero compatti e scenografici, con Tobias davvero ironico, che parlava di “Stronziti e Stronzone”, che ringraziava per l’affetto per la band e sottolineava quanto suonare dal vivo gli fosse mancato in questi terribili anni per l’umanità intera. I suoni sono stati all’altezza e si sentiva davvero in maniera eccellente dalla tribuna.

Bene o male, la maggior parte dei brani arrivano da “Impera“, ma ci sono stati svariati pezzi classici da “Meliora ” e “Prequelle“. Sono stati sparati sul pubblico i classici “confetti” e in mezzo c’erano tante banconote (false) dei “Ghost”, che hanno fatto portare a casa, un ambito souvenir del concerto.
Luci che hanno fatto da protagoniste, durante tutto il concerto, accompagnando in maniera tetra i brani più oscuri.

Ci sono state le varie apparizioni dei vari Papi della loro carriera, compreso Papa Nihil, apparso da un sarcofago per un assolo di sax. I Nameless Ghouls, davvero compatti e misteriosi, con le loro maschere in stile antigas e vestiti come fossero soldati.

C’è stato tempo anche per un breve omaggio all’Italia, con “Funiculi’ Funicula’“. Ci sono stati autentici boati per canzoni storiche quali “Cirice ” e “Year Zero“.

Tobias, verso la fine del concerto ha annunciato altri tre pezzi e ha calato tre assi da novanta con la loro cover vincente di “Enter Sandman” dei Metallica, la ritmatissima e danzabilissima “Dance Macabre” e soprattutto la finale “Square Hammer“, che ha mandato definitivamente ed inesorabilmente tutto il Forum ai loro piedi.

Che dire?

Hell Satan, Archangelo
Hell Satan, welcome Year Zero
Hell Satan, Archangelo
Hell Satan, welcome Year Zero

L’anno zero 2022 dei concerti, segna davvero la voglia di aggregazione di tante persone e con i Ghost, si torna a casa ,davvero soddisfatti. E’ stata davvero una serata di festa, come ha sottolineato Tobias ad un certo punto.

Mauro Brebbia

si ringrazia Vertigo

foto di copertina Andrea Donati

Setlist
Kaisarion
Rats
From the Pinnacle to the Pit
Mary on a Cross
Devil Church
Cirice
Hunter’s Moon
Faith
Spillways
Ritual
Call Me Little Sunshine
Helvetesfönster
Year Zero
Spöksonat
He Is
Miasma
Mummy Dust
Kiss the Go-Goat

Enter Sandman (Metallica cover)
Dance Macabre
Square Hammer

 

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