Il mare, la spiaggia, un palco, gli amici, la birra e Giorgio Canali con i RossoFuoco.

Il profumo del mare inebria le narici, fa da cornice al palco che ha il sapore del rock’n’roll. La sabbia sembra scottare ancor più dopo le parole che Giorgio ha “urlato” al mio microfono. Lo stesso Giorgio che in “Circondati” ruggisce:

Non ti accorgi che siamo noi, siamo noi i nostri peggiori nemici? E se ti guardi intorno, tanti schiavi felici…Tu che racconti di essere contro, ma contro a che? Dì “buongiorno” allo schiavo che è dentro di te!”

Ci troviamo a Castel Volturno presso Flava Beach per una serata Rock in spiaggia (si esibiranno a breve Giorgio Canali con i suoi RossoFuoco), organizzata dal Lizard Club di Caserta e Rockalvi Festival (qui l’intervista con gli organizzatori), promosso dall’Associazione Camilla la stella che brilla, Onlus a sostegno dei bambini affetti da malattie rare, io sono Maria e di fronte a me c’è un adorabile “vecchio di merda” dalla faccia che è come il crollo di una diga (De Gregori verrà spesso citato nell’album “Venti” che resta un omaggio al cantautorato italiano anni 60-70), sento forte le onde che si infrangono a riva, in realtà non sono onde, ma il ruggito di questo leone, Giorgio Canali:

Siamo partiti da 11 canzoni di m**** e siamo arrivati a 20…
20 sempre di m****, ma stavolta senza pioggia dentro, ci sono altre apocalissi in giro!

Com’è stato dover scrivere lontano da tutti, senza band, senza musicisti?
Non è cambiato molto, solo tecnicamente: questo album è più pulito di altri perchè suonato tutto a metronomo e non stando alla c**** in una stanza, però ci siamo comportati tutti quanti alla stessa maniera, come fossimo insieme, ma a distanza! Io facevo partire un’idea e gli altri si aggiungevano, per fortuna c’è internet che funziona abbastanza decentemente in questo c**** di XXI secolo. Paghiamo lo scotto, però, per tutto il resto. Io non odio la tecnologia, anzi ci sono caduto dentro da piccolo, credo d’essere stato uno dei primi ad avere avuto la linea veloce a casa, l’ADSL, quando gli altri ancora viaggiavano con il 28 K e il modem. Non mi spaventa affatto la tecnologia, soprattutto perché conosco i suoi limiti e so dove ci frega.

Potrebbe ricapitare un’altra “scrittura a distanza”?
Sì, per forza, per come sta andando e per come ci stanno facendo venire tutte le paure del mondo, probabilmente ci chiuderanno in eterno! (Tanto funziona, la gente ci casca!)

Ci auguriamo che, però, sul palco si possa ancora portar qualcosa…
Per fortuna ci sono posti all’aperto dove le regole assurde vengono un po’ sfumate. Stiamo ricominciando, vediamo com’è… se poi qualcuno tira fuori una variante Gamma, una variante Omega… direi che la variante Omega potrebbe essere buona; un suggerimento che do a chi sta in alto: tiratela in ballo prima che potete! Non c’è interesse nel fatto che la vita ricominci perché comunque chi sta al potere può fare il c**** che gli pare e noi ci attacchiamo!

Hai mai pensato di scrivere per il cinema o un libro?
Ho fatto un paio di esperimenti che resteranno nel cassetto: sono esercizi di stile e non è adesso che deve succedere, succederà quando non sarò più in grado di salire su un palco… se avrò bisogno della badante per salire sul palco, non lo farò: ho una dignità! Mi tengo il bonus scrittore per il futuro: il poeta maledetto, maledetto da chi non lo so, ma maledetto!

C’è già altro che stai scrivendo?
Intanto facciamo girare quest’ultimo lavoro, ma io non smetto mai di scrivere! Sinceramente dopo il Blackout totale di 7 anni passato da Rojo(2011) ad arrivare a 11 canzoni di m**** con la pioggia dentro(2018), non ho mai smesso di appuntare cose, di scrivere, perché quando hai passato un periodo così lungo, da panico del foglio bianco, nel momento in cui sei riuscito a superarlo cerchi di rimanere sulla stessa linea: non deve più succedere. Ci chiedevamo quando avessimo messo su un album, abbiamo messo su addirittura un album di cover improbabili nel frattempo. Periodo chiuso… ma in modo soddisfacente! Pensavo che con 11 canzoni di m**** avessi scritto l’album più bello, ma poi l’ho pensato anche con VENTI, vince VENTI per la quantità di canzoni! Come sempre quando esce un album Rossofuoco non c’è niente che butterei via, le cose che facciamo devono essere sempre al 101%, altrimenti vanno a finire nel pattume.

I sogni. Non si può sognare perché sognare vuol dire dormire? E di questi tempi, chi si addormenta muore?! (Cito Proiettili D’Argento)
Non lo so, è una frase del c**** che mi serviva a riempire (sorride in modo vistoso, consapevole, in realtà, del messaggio lanciato): canzone molto particolare, citazione di un universo gotico, con lupi mannari, vampiri, creature immonde… che mi serviva per definire un po’ la situazione in cui viviamo, dove qualcuno, che è diverso, e che dice la propria, viene tacciato subito come sbagliato ed è da abbattere con un paletto nel cuore!

Correlato all’articolo troverete il video con l’intervista integrale: emozioni ed adrenalina son state protagoniste, ringrazio Giorgio “l’immortale” che ha reso possibile tutto ciò!

Gallery del concerto del 4 luglio 2021

Video e fotografie di Luca Fumo

Intervista di Maria Concetta Cesare

 

Si ringraziano La Tempesta Dischi, Flava Beach, Rockalvi, Lizard Club

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