Sono molto curioso, contento e onorato di poter intervistare Enid Williams, bassista del primo gruppo punk rock metal al femminile apparso sulle scene: le Girlschool. Quindi un pezzo di storia del rock’n’roll e di questo ne vado fiero! Dall’altra parte del filo, trovo una donna matura, genitle e spiritosa che accetta anche le mie battue, a volte irriverenti, e con la quale inizio a chiacchierare così:

Ciao Enid, grazie per il tempo che mi stai dedicando…

Figurati…

Come stai?

Ho un po’ di mal di gola… Qualche giorno fa è stato molto freddo a Londra e quindi mi sono raffreddata…

30 anni di Rock’n’Roll che festeggiate con un nuovo album: “Legacy“… potresti dirgli le tue prime impressioni a proposito dell’album?

Per festeggiare questo anniversario, abbiamo deciso di fare qualcosa di speciale. Nelle 2004 abbiamo registrato l’album “Believe” con una piccolissima etichetta e non c’è stata nessuna promozione sul disco. Per questo siamo state molto tristi perché a noi l’album piaceva e non molte persone l’hanno ascoltato, e così abbiamo pensato di promuovere l’album nel nostro sito assieme ad un DVD e poi è uscito un altro DVD dal vivo al Wacken… ma questa è un’altra cosa… Per questo nuovo album abbiamo abbandonato la nostra vecchia etichetta e lo abbiamo registrato da sole. Io, Kim e Jackie abbiamo scritto molte canzoni; molti di questi brani sono individuali e abbiamo scoperto che abbiamo delle influenze molto differenti. Ci sono brani con influenze punk, altri con influenze tipicamente che della New Wave of British Heavy Metal, per intenderci ricche di doppia cassa, molto veloci; altri, come ad esempio “Spend, Spend, Spend”, con influenze glam rock’n’roll con testi molto o duri, ci sono le brani più moderni mentre che tu abbia già ascoltato dalle Girlschool in precedenza; “I Spy” è molto dura ed è molto, molto… nuova… (ride)… “Still Waters” a un’influenza dai Foo Fighters e la West Coast… ascoltare questo nuovo album è come ascoltare un tributo a trent’anni di quella musica che abbiamo amato e amiamo…

Le Grilschool del 2008 hanno la stessa potenza ed energia… E’ sempre la stessa cosa? (dal titolo del primo brano di “Legacy“, “Everything is the Same“)…

…(ride)… “Everything is the Same” è un brano che scritto Kim, dovresti chiedere a lei… Ma penso che i testi non si riferiscano alla musica di ora…

Già mi hai risposto a questa domanda, però io trovo molto interessante che nell’album vi siano dei nuovi brani e altri del passato comeEmergency‘, ‘Londono la coverMetropolis… è un modo per dimostrare che il presente e il passato possono vivere insieme?

Non abbiamo pensato in questo modo. Abbiamo riregistrato ‘‘ e ‘London‘ circa tre anni fa perché Jackie, ovviamente, non ha suonato nella versione originale; poi noi volevamo registrare nuovamente questi pezzi perché all’epoca non li avevamo fatti in modo appropriato e allora li abbiamo inseriti come bonus. Di ‘Metropolis‘ abbiamo fatto una serie di versioni… anche una versione dub, molto divertente… abbiamo chiesto a Eddie (Eddie Clarke, ndr) se avesse voluto suonare il brano con noi tramite e-mail. Come stai abbiamo chiamato anche altri amici a suonare con noi nell’album, e la cosa più bella è stato che tutto è stato così naturale, non c’è stata una pianificazione, infatti abbiamo contattato i nostri amici quando già eravamo in studio registrando l’album. Ci siamo parlate e abbiamo pensato di chiamare gli amici a suonare con noi e allora ci siamo presi un paio di giorni di pausa e abbiamo cominciato a chiamare e invitare così i nostri amici… Lemmy, Eddie, Phil, Neil

È un altro modo questo per celebrare i vostri trent’anni?

Sì… Le Girlschool hanno suonato con più o meno tutte le band nell’ambito del rock e del metal degli anni 70 e 80…

Ero a Londra per il trentesimo anniversario dei Motörhead, e voi eravate sul palco insieme ai Saxon… una bellissima serata, non è vero?

Sì, molto divertente…

Farete qualcosa del genere anche voi, per festeggiare il vostro trentesimo anniversario?

Non lo so. Faremo un concerto a Londra a dicembre, però non so se c’è questa reale possibilità, ma la reale e risposta èche non lo so… Noi abbiamo programmato un tour per questo album. Ci stiamo organizzando per fare un breve tour e poi fare una pausa, poi riprendere e poi fare un’altra breve pausa; pensiamo che questo ci possa far divertire maggiormente perché andare in tour è abbastanza faticoso, quindi vorremmo sempre divertirci. Andare in tour senza un riposo, oltre che a essere faticoso, può diventare noioso. E di conseguenza, siccome vogliamo divertirci e far capire al pubblico che ci stiamo divertendo, abbiamo pensato di strutturare un tour con dei momenti di pausa. Noi vogliamo suonare perché a noi piace suonare. In ottobre faremo delle date in Germania, poi ci fermeremo e poi continueremo successivamente.

Lo so. Spero anche in Italia…

Enid Williams:
Anch’io… (ride)…

Ho letto dei vostri concerti che farete in Olanda, in Germania e in Spagna, ma non in Italia. Lo scorso anno vi aspettavamo e poi non siete più arrivare…

Lo so… (ride)… Abbiamo avuto molti problemi in quel periodo. Avevamo un manager americano, era molto bravo, però era un po’ lento. Dovevamo andare in tour in America ed abbiamo avuto dei problemi con i permessi, perché non sono arrivati in tempo che qui non siamo potuti andare. Per quanto riguarda l’Italia abbiamo avuto dei problemi con le tasse, non c’erano abbastanza soldi per pagare il Van, l’aereo… so che è veramente ridicolo, ma ora le cose stanno cambiando rispetto a un anno fa. A volte in Italia e Spagna è più difficile suonare rispetto al nord Europa. In questi paesi spesso ci chiedono di prendere i soldi esclusivamente del bar e gli organizzatori prendono i soldi del biglietto. Noi non siamo un gruppo che suona davanti a 10.000 persone come gli Iron Maiden, noi non siamo quel tipo di band che può solo suonare gratis, senza soldi e poi non poter pagare la benzina …(ridiamo)… Quindi capirai che stiamo cercando, anche in Italia, il luogo giusto per poter suonare, magari un club piccolo…

Allora vi aspettiamo, quando riuscirete a trovare un buon accordo… (ridiamo)… Adesso una domanda seria… divento serio immediatamente… (ridiamo)…

Yeah…

Ogni volta che c’è un compleanno, di solito si pensa la propria vita, al passato, al presente, al futuro. Quali sono i tuoi pensieri a proposito del passato, del presente e, magari, del futuro?

…(ride)… wow… Questa è davvero una domanda seria… (ridiamo)… Prima di tutto Kelly è morta lo scorso anno. Quando qualcuno muore si comincia per forza a pensare molto proposito del passato. È vero, abbiamo pensato molto al nostro passato. La prima cosa che penso su di me e il fatto che io sia invecchiata…

… ma dai, non sei affatto invecchiata…

…(ride)… sei molto gentile… E’ difficile credere che siano passati trent’anni. Abbiamo fondato la band insieme a Kim, poi sono uscita dal gruppo e poi sono rientrata… non sono stati solo trent’anni di vita solo con questa band. Ho scritto delle opere, delle opere moderne abbastanza insolita, ho composto per dei musical, mi interesso di astrologia… Guardando al passato, se domandi ad ognuna di nomi del gruppo avrai delle risposte differenti. Ma quando io guardo al passato, degli ultimi trent’anni, vedo quanto sono cambiata e poi ho cominciato ad interessarmi sempre di più al femminismo e alla condizione della donna. Quando abbiamo cominciato a gli inizi della nostra carriera, io e Kim avevamo un gruppo nel 1975, poi tre anni dopo, Kelly e Denise si sono unite a noi e abbiamo fondato le Girlschool. Agli inizi noi non conoscevamo nessuna donna che suonasse, poi abbiamo conosciuto le Runaway e poi altre che hanno suonato per pochi anni e poi sono scomparse. Adesso ci sono centinaia di gruppi femminili eppure la condizione non è molto cambiata rispetto a prima; spesso ci capita che quando vorremmo suonare in qualche festival la risposta è che già ci sono delle bende femminili, sembra di essere tornati al medioevo. Molte cose sono cambiate, ma tante altre sono rimaste le stesse. Per quanto riguarda il futuro noi stiamo lavorando tanto per promuovere questo disco, con interviste, concerti, faremo un DVD naturalmente, prenderemo un tempo per riposarci ed in questo tempo io potrò continuare il mio lavoro con l’astrologia. Kim viaggerà, Jackie lavorerà con alcuni musicisti in America e poi torneremo insieme è forse poi riprenderemo un altro tour insieme. Noi continueremo a fare musica perché questa è la passione della nostra vita…

Pensando a quello che mi dicevi prima, che le Girlschool sono state le prime, o fra le prime, nella scena punk rock e metal in generale fra le band al femminile, come vi considerate delle sorelle anziane, madri, nonne? Sto scherzando… Sto scherzando…

…(ride)… Potrebbe essere. Però sai, nessuna di noi ha figli e quindi noi possiamo considerare l’età in maniere molto differenti. Se tu hai una figlia di 13 o 14 anni forse dovresti usare un diverso tipo di abbigliamento per non creare dell’imbarazzo in tua figlia e fondò una sera non sta in anche per essere considerata in modo differente. Ma se non si hanno figli allora tutta differente perché non devi dare conto nessuno è poter apparire anche di una diversa età. Più naturale. Quando abbiamo iniziato la cosa che più ci entusiasmava era il fatto che noi potessimo influenzare e far nascere nuovi gruppi femminili, però al contrario per molti anni noi abbiamo trovato molti ragazzi che hanno cominciato a suonare grazie noi; non ragazze, ma ragazzi… abbiamo incontrato così tanti ragazzi che ci hanno detto di avere cominciato suonare grazie noi, ma nessuna ragazza… Adesso le cose stanno un po’ cambiando. Ci sono molte band di ragazze che propongono la loro musica su MySpace, o qualcosa di simile, e molte di queste band iniziano a suonare grazie noi… però per molti anni sono stati solo ragazzi a fare musica grazie noi. Forse abbiamo cambiato nei ragazzi in modo di vedere le donne, non solo sesso, non solo per pulire la casa, etc…

Che cosa vorresti suggerire a delle ragazze che cominciano ad intraprendere la carriera di musiciste?

Non bevete molto!!! Nella band di solito bevevo moltissimo, anche le altre… Sì, posso dire di non bere molto!!! Le cose sono molto cambiate. Un consiglio pratico che posso dare alle ragazze, ma anche ai ragazzi, è quello di seguire le proprie passioni, qualsiasi esse siano. Si possono ascoltare le opinioni degli altri, ma bisogna seguire la vostra voce interiore; non è importante quello che dicono gli altri, l’importante è essere veri con se stessi…

Bene… Siamo arrivati alla fine della nostra intervista… Vorresti aggiungere qualcosa, o dire qualcosa ai fan italiani delle Girlschool e ai lettori di longliverocknroll.it?

Prima di tutto grazie a tutti quelli che ci hanno continuamente supporto durante questi 30 anni e quello che ci state dando adesso. Speriamo davvero di poter venire a suonare in Italia e speriamo che voi ascoltiate il nostro nuovo album e che egli possa piacere. Noi siamo molto dopo orgogliose di Legacy e speriamo che anche altre persone possano pensare come noi… E… non voglio metterti in imbarazzo, ma per favore non votate Berlusconi… non vogliamo che il fascismo ritorni in Europa… (ride)…

Wow… che conclusione… grazie Enid…

Grazie a te, speriamo di vederci presto…

Bene, allora… con questa conclusione molto particolare, non mi resta che ascoltare di nuovo “Legacy” e sperare di vedere le Girlschool prestissimo da noi…

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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