George Kooymans, cantante e chitarrista fondatore dei GOLDEN EARRING, è morto all’età di 77 anni a causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA), diagnosticatagli nel 2021. La notizia è stata confermata dalla famiglia con un comunicato che lo ricorda come “un grande musicista e compositore, ma soprattutto un amico, marito, padre e nonno”. L’annuncio della malattia di Kooymans aveva portato allo scioglimento immediato della band olandese, che ha segnato la storia del rock europeo con brani entrati nell’immaginario collettivo come “Radar Love” (1973) e “Twilight Zone” (1982).
Kooymans fondò la band nel 1961 insieme al bassista Rinus Gerritsen, con cui iniziò a suonare nel quartiere in cui vivevano. Dopo i primi anni con il nome The Tornados, la band cambiò in seguito in The Golden Earrings, poi semplificato in GOLDEN EARRING, e raggiunse la formazione classica con l’arrivo del batterista Cesar Zuiderwijk e del cantante Barry Hay. Insieme, furono protagonisti di una carriera durata oltre cinque decenni, con successi non solo nei Paesi Bassi ma anche a livello internazionale. Tra gli altri brani significativi si ricordano anche “Candy’s Gone Bad” e “When the Lady Smiles”.
Oltre alla sua attività con i GOLDEN EARRING, Kooymans ha avuto un ruolo fondamentale nella scoperta di nuovi talenti come Anouk, con cui collaborò al debutto “Together Alone” (1997). Fu anche parte del trio Vreemde Kostgangers con Boudewijn de Groot e Henny Vrienten, e pubblicò due album solisti: “Jojo” (1971) e “Solo” (1987). Il batterista Zuiderwijk, suo compagno di band per 50 anni, ha dichiarato: “Ho vissuto con lui il periodo più bello della mia vita”. I membri rimasti dei Golden Earring stanno organizzando un concerto tributo il 30 gennaio 2026 a Rotterdam, con vari ospiti e finalità benefiche a sostegno della ricerca contro la SLA.
La cerimonia funebre si terrà in forma privata.

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