Hate Eternal – Upon Desolate Sands

 

Season Of Mist – Ottobre 2018

Florida, death metal. Un’accoppiata che in passato ha regalato immensi capolavori della musica estrema. Gli Hate Eternal arrivano proprio dalla Florida, una band che ad oggi non ha sbagliato un colpo. ‘Upon Desolate Sands’ è il loro nuovo lavoro in studio che arriva sul mercato dopo tre anni da ‘Infernus’.
Azzeccatissima e di grande gusto la copertina disegnata da Eliran Kantor (Testament, Iced Earth, Satan, Hatebreed, Sodom, Atheist, Master, sono solo alcuni dei gruppi per i quali l’artista ha prestato il suo talento).
Spesso conosciuti solo per essere la band di Erik Rutan (ex Morbid Angel), gli Hate Eternal sono invece un grande gruppo di musicisti, degli autentici fuoriclasse del death metal.

Non c’è nulla di banale o scontato nelle nove tracce presenti in scaletta, trentanove minuti di musica di non facile ascolto, ma anche per questo meritevole di mille attenzioni.
Si passa da tempi al limite dell’umano, a stacchi brutali, a momenti più cadenzati, ad assoli melodici e molto tecnici. Insomma un lavoro completo sotto tutti i punti di vista che sicuramente farà godere i famelici ascoltatori del death metal, bisognosi più che mai di carne fresca e di qualità.
Superfluo citare dei brani piuttosto che altri (certo che l’opener ‘The Violent Fury’ e ‘All Hope Destroy’ sono devastanti), questo signori è un disco che va ascoltato dall’inizio alla fine, più e più volte. Prendetevi del tempo e cuffie in testa assaporate ogni singola nota, ogni riff, ogni passaggio di batteria.

Upon Desolate Sands’ è sicuramente una delle punte di diamante di questo anno, un disco davvero di qualità superiore che ci riporta all’epoca d’oro di questo genere senza nostalgia o malinconia.

Meritatamente sul podio.

www.hateeternal.com

Tracklist:

1.The Violent Fury
2.What Lies Beyond
3.Vengeance Striketh
4.Nothingness Of Being
5.All Hope Destroyed
6.Portal Of Myriad
7.Dark Age Of Ruin
8.Upon Desolate Sands
9.For Whom We Have Lost

Band:

Erik Rutan – voce, chitarra
JJ Hrubovcak – basso
Hannes Grossmann – batteria

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