Puo’ un tranquillo paesino della Svizzera dare i natali ad una delle piu’ putride e blasfeme band della scena estrema mondiale? ebbene si. Gli Hellhammer nascono nella piccola cittadina di Nürensdorf vicino Zurigo, che conta meno di cinquemila abitanti, per mano di un giovanissimo Thomas Gabriel Fischer, ma andiamo con ordine.

L’allora diciannovenne Thomas Gabriel Fischer insieme ad un suo amico Steve Baum , decidono di formare una band con il nome Hammerhead, la band dura pochissimo, nel 1982 cambia il nome in Hellhammer e pubblica finalmente un demo dove sono evidenti le influenze dei Motorhead, Venom, Raven e Black Sabbath.

La formazione comprendeva oltre che Thomas Gabriel Fischer alla voce e chitarra, Steve Patton al basso e Pete Stratton alla batteria che ben presto venne sostituito da Jörg Neubart. Con questa formazione venne registrato il secondo demo Death Fiend, siamo nel 1983,  stampato dalla piccola etichetta Prowlin’ Death Productions.

Nello stesso anno venne registrato il nuovo demo Triumph of Death, il quale viene spedito a varie fanzine specializzate come Metal Forces che lo stronco’ immediatamente, mentre la francese Enfer lo classifico’ come un ottimo lavoro. La curiosita’ di questo lavoro sta nell’etichetta posta sulla copertina, nella quale era stampata la frase “i Venom uccidono la musica…gli Hellhammer uccidono i Venom”. 

Nello stesso periodo il bassista Steve Patton viene sostituito da Martin Eric Ain, anch’esso proveniente dagli Schizo, con il quale viene registrato un altro demo dal titolo Satanic Rites. La band viene notata dalla Noise Records, label tedesca, che li mette sotto contratto pubblicando a marzo del 1984 il primo attesissimo lavoro, l’EP Apocalyptic Raids, non prima di aver inserito due brani Revelations of Doom e Messiah, che non faranno parte dell’EP,  nella compilation dal titolo Death Metal, nalle quale troviamo altre band dell’allora scena emergente tedesca: Helloween, Running Wild, Dark Avenger. Sul disco i tre membri decidono di cambiare nome utilizzando degli pseudonimi, Satanic Slaughter (Thomas Gabriel Fischer) Slayed Necros (Martin Ain) e Denial Fiend (Jörg Neubart). Il brano d’apertura The Third of the Storms (Evoked Damnation) e’diretto, sporco, marcio, dove l’influenza dei Venom la fa da padrone, il suono distorto della chitarra e’ accompagnato dalla maligna voce di Tom Gabriel Fisher che sputa disprezzo contro tutto e tutti. Massacra e’ un pezzo ancora piu’ veloce del primo,  con quei riff ossessivi, impatto sonoro devastante e martellante.

Triumph of Death a differenza degli altri due brani si presenta piu’ lenta e cadenzata, le urla lancinanti del cantante creano un alone di terrore e malignita’, le ritmiche si presentano molto pesanti in pieno stile doom. Nella conclusiva Horus Aggressor si ritorna a ritmi piu’ veloci,  riffing monocorde che accellera in alcuni momenti. Gli Hellhammer in quel periodo storico, erano una delle band piu’ brutali e blasfeme in circolazione ed insieme agli svedesi Bathory, furono fonte d’ispirazione per decine di band dedite al metallo piu’ nero e demoniaco. Disco che ogni amante del genere black/thrash deve possedere obbligatoriamente, inoltre la Noise Records ha effettuato una stupenda ristampa in formato gatefold, con l’aggiunta di due pezzi: Reveletions Of Doom e Messiah presenti nella sola compilation Death Metal del 1984, all’interno e’ presente un inserto di 24 pagine con testi e foto oltre che due fantastici poster.

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