2025 – Nuclear Blast
Quando si è di fronte agli Helloween, si è al cospetto di autentiche leggende del power metal.
Quindici dischi d’oro, sei dischi di platino, dieci milioni di copie di dischi venduti e soprattutto c’è da celebrare quest’anno i loro quarant’anni di carriera. Il tour promozionale dell’album ma soprattutto dei loro primi quarant’anni, li porterà anche in Italia all’Unipol Forum di Assago il prossimo 19 Novembre. Data davvero attesissima e che avrà come supporters i Beast in Black.
Il bassista e fondatore Markus Grosskopf spiega:
“Abbiamo pensato ad alcune grandi sorprese per i fan. Oltre alle nuovissime canzoni che verranno eseguite dal vivo per la prima volta, suoneremo anche brani della storia della band che non ascoltavate dal vivo da molto tempo, o che addirittura non avete mai sentito prima d’ora. Gli spettacoli saranno un’esperienza fantastica per tutti noi!”.
A proposito di Grosskopf potrete anche leggere e gustare la bella intervista della nostra Isabella Memmo a questo nostro link
Tornando ad analizzare il disco, vi informo che le canzoni presenti sono dieci e che non si discostano molto dal loro stile. Probabilmente questo lavoro è in alcune parti maggiormente hard rock che il precedente omonimo e fortunato lavoro del 2021, “Helloween”. È il secondo lavoro dopo la reunion del tridente Deris, Kiske e Hansen.
Nel frattempo ma anche in precedenza (ad esempio al Firenze Rocks 2018) abbiamo potuto ammirare dal vivo ancora la potenza delle zucche teutoniche. Quello che balza subito all’orecchio di “Giants and Monsters” è l’assoluta perfezione a livello produttivo, con ogni singolo componente della band che riceve l’adeguata attenzione e giustizia a quello che ha suonato in studio per questo lavoro.
I brani hanno una durata che varia dai tre minuti fino a raggiungere e superare in “Universe (Gravity of Hearts)” e nella conclusiva “Majestic” gli otto minuti. I produttori di “Giants and Monsters” sono due vecchie volpi e facce conosciute nel mondo Helloween: Charlie Bauerfeind e Dennis Ward (ex bassista dei Pink Cream 69 di Andi Deris).

Il lavoro è molto immediato e vario e mai cupo. Ci sono ballad orchestrali di impatto e di cristallina bellezza come “Into the Sun” e cavalcate selvagge spinte e cariche al massimo come la seconda traccia “Savior of the World”. Lavoro che si apre con un vero schiaffo assestato in pieno volto, vale a dire “Giants on the Run”, che vede le voci di Andi Deris e Kai Hansen, alternarsi equamente per tutto il brano. Ci sono anche tributi personali, come “This is Tokyo”, brano scritto da Andi Deris, per celebrare il Giappone, nazione in cui i suoi Pink Cream 69 andavano davvero forte all’epoca.
Nel singolo “Universe (Gravity of Hearts)”, che ho già citato in precedenza per la sua lunghezza, è invece Michael Kiske ad occuparsi delle parti vocali. Brano che inizia quasi lentamente e in sordina e che poi diventa davvero lanciato e grintosissimo, senza lasciarti scampo.

Solo gli Helloween possono essere così credibili nel genere che suonano da una vita.Forse a volte prevedibili, ma assai raramente deludenti. Il top assoluto (secondo me) viene raggiunto in “We Can Be Gods”, che segnalo anche per vari cambi di ritmo ed assoli al fulmicotone. Il pezzo finale “Majestic” è un pezzo molto evocativo e decisamente influenzato dai Gamma Ray di Kai Hansen.
Sicuramente potrà diventare un futuro classico della band e potrà essere apprezzato nel prossimo tour, se sarà eseguito. Ci sono brani anche che sono inusuali per la band, tipo “A Little Is a Little Too Much”, che sguazzano in territori molto battuti dai Def Leppard o da altre band del genere.
Un duetto davvero clamoroso tra Kiske e Deris, che sottolinea la lampante influenza erotica di un suo incontro erotico, avuto a quindici anni. Che dire, questo nuovo lavoro non avrà mai la forza dei vari “Keeper of the Seven Keys”, ma si lascia davvero ben ascoltare e gradire.
BENTORNATI HELLOWEEN!
Recensione: Mauro Brebbia
TRACKLIST:
- Giants on the Run – 6:21
- Savior of the World – 4:14
- A Little Is a Little Too Much – 3:30
- We Can Be Gods – 5:11
- Into the Sun – 3:40
- This Is Tokyo – 4:14
- Universe (Gravity for Hearts) – 8:24
- Hand of God – 3:45
- Under the Moonlight – 3:08
- Majestic – 8:08
BAND:
- Michael Kiske – voce
- Andi Deris – voce
- Kai Hansen – chitarre, voce
- Michael Weikath – chitarre
- Sascha Gerstner – chitarre
- Markus Grosskopf – basso
- Daniel Löble – batteria

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