Il secondo cd degli Hollywood Vampires è uscito ormai da quasi 7 mesi (esattamente il 21 Giugno 2019), ma riesco a recensirlo obiettivamente ed adeguatamente solo oggi. Sono passati diversi anni dal loro album di debutto omonimo (ripubblicato poi anche con qualche bonus track e soltanto per il mercato musicale digitale – Amazon Music, Itunes e simili) e il supergruppo dei “Tre tenori”-uso questo termine per definire che nel loro campo sono sinonimo di eccellenza, formato da Alice Cooper, Joe Perry e Johnny Depp, di strada ne ha fatta parecchia.

Le date live son state davvero tante e hanno anche giocato enormi problemi a Joe Perry, che ha rischiato di lasciarci le penne sul palco una volta per un grave malore, che a momenti lo porta al Creatore. I vari turnisti di prestigio quali Duff McKagan, Matt Sorum e Robert De Leo, sono ritornati con i loro progetti principali ed è ormai la band di Alice Cooper [o perlomeno la maggiorparte] ad affiancarli sia dal vivo sia in studio. Il disco ha diviso un po’ la critica. Molti sono partiti prevenuti dicendo che il rock è morto, che Alice Cooper e Joe Perry dovrebbero ormai andare in pensione e che Johnny Depp suona con loro solo per dargli visibilità.

Mi sento di dire soltanto una cosa. In inglese si dice “Bullshit!”, in italiano con la più efficace “Cazzate!”. Già dagli inizi con la grintosissima “I want my now” , che si basa su un grintosissimo ritornello, un riff di chitarra davvero ben riuscito e col piano che completa tutto, capisci che non griderai al miracolo e all’innovazione ma ascolterai un sano disco di rock n’roll senza fronzoli. Il video vede la band ripresa sia in chiave live sia in studio e anche con gradevoli “dietro le quinte”.

Posso anche citare”Who’s laughing now“,come esempio di varietà nel disco. E’un po’ più oscura rispetto al target del disco ed onestamente mi ha riportato in mente diverse cose già sentite dai “The Dead Daisies”. E’un bene o è un male od è semplicemente rock n’roll, dove ognuno prende spunto da qualcun altro e lo personalizza?
Il primo disco è stato caratterizzato dalle cover. C’erano pochi pezzi inediti e tante cover storiche, tributo a grandi rocker del passato che ci hanno lasciato. Ora è il contrario, ma Signori miei, che cover.

Heroes” di David Bowie, cantata da Johnny Depp, penso che l’avrete ascoltata tutti almeno una volta. L’ex Jack Sparrow (anche perché non è stato confermato nel suo ruolo storico nel megafilm “I pirati dei Caraibi”), Johnny Depp dimostra anche di essere un dignitoso cantante ,oltre che-personalmente- un valido chitarrista.

Hollywood Vampires” era il nome dato ad una cricca di amici che negli anni 70 si riunivano una volta a settimana al “Rainbow ” di Los Angeles, sfondandosi di droga ed alcool. Alcuni amici di Alice, ad esempio John Lennon sono ormai dei vampiri rock ed Alice continua a tributarli con questo progetto. Alcune cose li abbiamo sentite e risentite da altri ex Hollywood Vampires e comunque li ascoltiamo volentieri. E’il caso di “You can’t put your arms around a memory” di Johnny Thunders (già ascoltata dai Guns N’Roses con l’ex HV alla voce-Mr Duff McKagan), rifatta in un modo assai strano e con Joe Perry alla voce. C’è voluto qualche ascolto a farmela piacere. Sono sincero!

L’ultima cover presente è sicuramente quella maggiormente riuscita ed è “People who died “della Jim Carroll Band. Altro morto tributato egregiamente ed ancora dalla voce di Johnny Depp. Alcuni pezzi poi sembrano quasi fatti per un disco solista di Alice Cooper e rielaborati dalla band. Parlo di “Git from round me“, “Mr Spider” che è a dir poco ipnotica e “New Threat“.

Se devo segnalare le due perle del disco vi dico di cercarle in “The boogeman surprise“, un midtempo granitico che la band ha cominciato a proporre diverso tempo prima dell’uscita del lavoro e “We gotta rise“, che mi vedo molto adatta a qualch Festa della birra tedesca tra litri di birra e bretzel e con il tempo tenuto battendo il piede. Festaiola ed assolutamente divertente.
Purtroppo ci sono anche intermezzi che durano anche poco tempo quali “The wrong bandage ” e “Good people are hard to find“, che non capisco l’utilità ma penso che questo disco -ONESTAMENTE- non sia bello come l’omonimo ma non sia brutto come altri hanno scritto.

Buon ascolto e non perdeteveli quando verranno in Italia il 10 settembre 2020 al Mediolanum Forum di Milano.

Track List
01 I Want My Now
02 Good Peaple Are Hard To Find
03 Who’s Laughing Now
04 How The Glass Fell
05 The Boogieman Surprise
06 Welcome To Bushwackers
07 The Wrong Bandage
08 You Can’t Put Your Arms Around A Memory
09 Git From Round Me
10 Heroes
11 A Pitiful Beauty
12 New Threat
13 Mr. Spider
14 We Gotta Rise
15 People Who Died
16 Congratulations
 
 
Line up:
Alice Cooper – vocals
Joe Perry – guitar / vocals
Johnny Deep – guitar / vocals
Tommy Henriksen / guitar
Chris Wyse – bass
Glen Sobel – drums

Mauro Brebbia
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