Il leader e chitarrista Iced Earth Jon Schaffer, che era ricercato sia dalla polizia di Washington, DC e dall’FBI per la sua partecipazione all’assalto del Campidoglio degli Stati Uniti il ​​6 gennaio, è stato finalmente arrestato dopo 11 giorni. L’identità di Schaffer si era diffusa nei giorni successivi alle rivolte dopo essere stata individuata in una foto.

Schaffer si è presentato alle autorità in Indiana domenica 17 gennaio, intorno alle 15:00. L’ufficio dell’FBI di Indianapolis lo ha incriminato con 6 capi d’accusa, inclusa l’uso verso la polizia del Campidoglio di uno “spray contro gli orsi” al peperoncino. L’FBI ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Jon Schaffer, Columbus, IN, è stato arrestato in relazione all’incidente del 6 gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti. Schaffer deve affrontare 6 accuse tra cui aver commesso un atto di violenza fisica in un edificio del Campidoglio. Schaffer era presumibilmente tra i rivoltosi che hanno spruzzato la polizia del Campidoglio con “spray per orsi” “.

Schaffer è stato anche accusato di “ingresso illegale in edifici o terreni soggetti a restrizioni“, che comporta una pena massima di un anno di prigione che potrebbe aumentare fino a un massimo di 10 anni in caso di lesioni o armi.

I capi d’accusa:

1) Knowingly Entering or Remaining in any Restricted Building or Grounds Without Lawful Authority

2) Disrupting the Orderly Conduct of Government Business

3) Knowingly Engages in an Act of Physical Violence Against any Person or Property in any Restricted Building or Grounds

4) Violent Entry and Disorderly Conduct in a Capitol Building

5) Engage in an Act of Physical Violence in a Capitol Building

6) Parade, Demonstrate, or Picket in a Capitol Building

 

Il quotidiano tedesco Die Welt aveva pubblicato un video con le dichiarazioni di Jon Schaffer, leader degli Iced Earth e dei Demons & Wizards, raccolte durante una manifestazione tenutasi a Washington DC lo scorso novembre.

In quell’intervista gli hanno chiesto se si aspettava che ci fosse violenza o scontri con altre persone, a cui Schaffer ha risposto:

Se qualcuno vuole agire con violenza… penso che molti di noi qui siano preparati per questo. Non lo vogliamo, ma se sarà necessario, risponderemo, credimi”.

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