Icon – Night Of The Crime

 

Capitol Records – 1985

Purtroppo non tutte le band nate negli anni ottanta hanno avuto il tanto agognato successo. Gli Icon appartengono a questa categoria anche se avrebbero sicuramente meritato più visibilità e attenzione. “Night Of The Crime” è un disco che affascina sin dalla bellissima copertina, un album dal suono cromato ma dalle radici hard rock. È stata di breve durata la carriera degli Icon, quattro album in studio, qualche cambio di formazione e poi il silenzio.

Non esagero se dico che “Night Of The Crime” può essere tranquillamente inserito tra le migliori uscite in ambito hard rock degli anni ottanta. Produzione accattivante (merito di Eddie Kramer, produttore di Kiss e altri gruppi), pezzi orecchiabili e di indubbia qualità, buona tecnica, insomma gli elementi per il successo ci sono tutti.

I primi due brani, “Naked Eyes” e “Missing” a dire il vero non sono propriamente delle opener che ti fanno saltare dalla sedia. Buone melodie si, ma il meglio deve ancora arrivare tranquilli. “Danger Calling” è il primo vero pezzo da novanta di questo album, le chitarre di Dan Wexler e John Aquilino iniziano a graffiare, ma il punto forte è quando arriva il ritornello, che vi si stamperà subito in testa. Subito dopo ascoltiamo quella che considero una vera hit, “Shot At My Heart” brano da classifica che però in classifica non ci entrò mai, almeno nelle prime posizioni. Coro alla Bon Jovi, ritmo coinvolgente e una melodia ruffiana che ti avvolge come la coda di un gatto persiano.

Gli Icon oltre ad avere un ottimo gusto per la melodia, sanno anche pestare duro, così “Out For Blood” mostra un altro lato della medaglia, più vicino all’omonimo debutto del 1984. “Raise The Hammer” (altro ottimo episodio) lascia il posto a un brano ricco di pathos e sonorità ottantiane. “Frozen Tears” non è una scialba e banale ballata, è qualcosa di più, colpisce l’atmosfera struggente della melodia lontana dai soliti clichè che questo tipo di canzoni hanno e devono avere.

Le chitarre tornano a graffiare come artigli affilati con “The Whites Of Their Eyes” brano tirato accostabile ai Quiet Riot del periodo d’oro. “Hungry For Love” e “Rock My Radio” sono le ultime due songs di questo disco, non trascendentali ma comunque piacevoli all’ascolto.

Night Of The Crime” è un piccolo gioiello di hard rock americano, ben suonato e con almeno un paio di hit vere e proprie. Peccato che la carriera degli Icon si sia interrotta troppo presto, forse avrebbero potuto raggiungere le vette che altre band (a volte senza troppi meriti) hanno scalato.

Tracklist:

1.Naked Eyes
2.Missing
3.Danger Calling
4.Shot At My Heart
5.Out For Blood
6.Raise The Hammer
7.Frozen Tears
8.The Whites Of Their Eyes
9.Hungry For Love
10.Rock My Radio

Band:

Stephen Clifford: voce
Dan Wexler: chitarra
John Aquilino: chitarra
Tracy Wallach: basso
Pat Dixon: batteria

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