Il 4 dicembre del 1971 il Casinò di Montreaux andava a fuoco. Così nasceva il brano più famoso dei Deep Purple: ‘Smoke on the Water’

Il 4 dicembre del 1971, i Deep Purple sono a  Montreaux, Svizzera. Sono nella cittadina elvetica per registrare un nuovo album, che poco più tardi prenderà il nome di ‘Machine Head’. Il managment del gruppo britannico ha affittato il Casinò per poter registrare il nuovo lavoro del quintetto.

Il 4 dicembre c’è un concerto al Casinò di Montreaux. Frank Zappa e the Mother of Invention si stanno esibendo proprio lì, nel teatro del casinò. C’è tanta gente. Zappa è già molto conosciuto ed apprezzato. Ed ecco, durante lo show, il gesto inconsulto di uno del pubblico. Un petardo, un bengala sul palco. I tendaggi del palcoscenico vanno in fiamme. Tutto brucia nel giro di pochi minuti. Il pubblico è in fuga. La tragedia è sfiorata. 

I Deep Purple guardano la scena inorriditi pensando anche a come poter porre rimedio al loro futuro e guardando quell’impetuoso spettacolo in cui le fiamme raggiungevano il cielo e il fumo galleggiava sull’acqua, Roger Glover disse:

Smoke on the water and fire in the sky…

Dopo aver noleggiato il Grand Hotel per effettuare le registrazioni dell’album, essendo ormai arrivati alla fine del percorso in studio la band si accorge che all’album si potrebbe aggiungere un altro brano a causa della brevità del materiale registrato fino a quel momento. Richie Blackmore imbraccerà poi la sua chitarra e butterà un estemporaneo riff che già aveva abbozzato quando la band si trovava provvisoriamente in uno studio di registrazione mobile, Ian Gillan ricorda le parole di Glover di qualche giorno prima, durante il disastroso incendio… ed ecco ‘Smoke on the Water’… 

Il resto è storia nell’olimpo!!!

 

6 Commenti su Il 4 dicembre del 1971 il Casinò di Montreaux andava a fuoco. Così nasceva il brano più famoso dei Deep Purple: ‘Smoke on the Water’

  1. La più straordinaria band di tutti i tempi, 5 maestri che non hanno rivali, ed ancora oggi nessuno è dico nessuno può offrire di meglio dal vivo. Live

  2. Il doppio 33 giri “MADE IN JAPAN” classe 1972 lo custodisco come una reliquia (ne avevo consumati 2 continuando ad ascoltarli…avevo 19 anni) Ora l’ho anche sul cellulare tra i preferiti…sono instancabili ❤️

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