Il live report del concerto bolognese di Lacuna Coil, Eluveitie,Infected Rain – Estragon, 5 novembre 2019

Una Lineup d’eccezione composto dai Lacuna Coil, Eluveitie ed Intected Rain che porta a Bologna non solo dei gruppi metal di altissimo livello, ma soprattutto tre band capaci di portare performance dal vivo straordinarie che colpiscono per carisma, originalità ed energia assoluta!

Infected Rain

Si inizia con gli Infected Rain. Band Moldava dalle profonde sonorità metalcore che è esplosa negli ultimi anni in seguito all’uscita del loro album “86” nel 2017. I due video musicali & singoli di quest’album “Orphan Soul” e “Mold” contano infatti ad oggi intorno ai 2 Milioni di visualizzazioni ognuno.

La cantante Elena Cataraga (in arte Lena “Scissorhands”) mostra da subito una capacità vocale notevole, capace di alternare all’interno dello stesso brano clean vocals, scream e growl. La sua presenza scenica è inoltre di gran livello. Oltre che ad un look molto appariscente con una capigliatura composta da dreadlocks colorati rossi e gialli, piercing e vari tatuaggi, Lena è un vero tornado sul palco. Si mostra molto a suo agio ed interagisce quasi ad ogni brano con il pubblico. Dimostra inoltre di parlare un italiano praticamente perfetto, esprimendo anche tutta la sua emozione nel poter suonare anche davanti alla sua famiglia che si trovava nel pubblico.

Tutta la band si dimostra di gran livello e molto energica, il suono metalcore è trascinante, con pezzi che alternano vari cambi di ritmo, a contare dall’alternanza di bridge composti da ritmi bassi seguiti da passaggi pieni di riff esplosivi. La particolarità della voce di Lena da far notare è che i pezzi sono costruiti principalmente su delle tonalità di scream più che di growl, con quindi la presenza di note più acute.

La band suona inoltre alcuni dei nuovi brani del loro ultimo album uscito poche settimane fa intitolato “Endorphin” che presentano pezzi ancora più sofisticati e d’impatto come “The Earth Mantra”, “Black Gold” o “Passerby”. La Napalm Records punta moltissimo su questa band e dopo aver visto la loro performance dal vivo si può assolutamente dire che è una scelta più che azzeccata.

Il loro set finisce con Lena che sale in piedi sulla transenna della prima fila per l’ultimo brano, tenuta in equilibrio dalla sicurezza ed i fan in prima fila. Energia, qualità e precisione di esecuzione di brani esplosivi associati ad una gran presenza scenica, gli Infected Rain sono sicuramente una band molto interessante con grandissime potenzialità.

Eluveitie

Non c’è alcun dubbio sul fatto che questa band svizzera abbia una delle sonorità più accattivanti ed incredibili dell’intero panorama metal! Come non c’è alcun dubbio che una band composta da 9 membri che riescono a fare una prova di coordinazione impeccabile integrando tutti gli strumenti e le voci in maniera egregia sia allora una band composta da musicisti eccelsi.

Gli Eluveitie sono riusciti a combinare le melodie della musica tradizionale celtica ad un death metal melodico, il che crea un suono unico e davvero intrigante assolutamente sbalorditivo. La band dispone inoltre di molti pezzi cantati anche in lingua celtica gallica, il che rende ancora più originali i loro brani.

Il lineup degli Eluveitie è composto dal membro fondatore Chrigel Glanzmann (voce, flauto, mandola), Fabienne Erni (voce, arpa celtica), Nicole Ansperger (violino; per la performance di Bologna e per varie altre date Europee, Nicole è temporaneamente sostituta da Carmen Busch, per permettere a Nicole di poter stare con i suoi 2 figli durante i periodi di tour prolungati), Michalina Malisz (ghironda), Matteo Sisti (flauti, cornamusa), Jonas Wolf (chitarra), Rafael Salzmann (chitarra), Kay Brem (basso) ed Alain Ackermann (batteria).

Il set inizia con un base che ricrea un’atmosfera di temporale, con il suono dei tuoni e le luci a ricreare l’effetto visivo dei fulmini. I membri della band salgono sul palco ed iniziano a suonare “Ategnatos”, il singolo omonimo dell’ultimo album degli Eluveitie uscito ad inizio aprile 2019. L’alternarsi della splendida voce melodica di Fabienne al growl preciso e potente di Chrigel è una pura goduria, due voci opposte che si integrano perfettamente su una base di melodic death metal ricercato, composto da assoli e riff di chitarra complessi e totalmente d’effetto. Questo brano dispone anche di un assolo di flauto sbalorditivo, suonato in maniera egregia da Matteo Sisti. L’inizio del set è da brividi.

La band intona come secondo brano “King” tratto dall’album capolavoro “Origins” del 2014. Un brano esplosivo e predominato dal growl di Chrigel che trasmette una carica pazzesca.

In seguito, Chrigel, dopo aver ringraziato tutto il pubblico per essere presente ed aver espresso tutta la sua emozione nel poter tornare a suonare in Italia, annuncia che il brano seguente è sicuramente conosciuto da tutti, ma che abbiamo anche una scelta se sentirlo in inglese (e quindi in versione originale), oppure in italiano. Ovviamente si riferiva a “The Call of the Mountains” di cui esiste una versione in italiano intitolata “Il Richiamo dei Monti” presente nell’edizione limitata del box set di “Origins”. Ovviamente il pubblico si esalta al momento della scelta ed all’occasione di poter sentire una perla rara come la versione in italiano di questa canzone culto degli Eluveitie e quindi la band decide di suonare per intero il “Richiamo dei Monti”. Fabienne si cimenta quindi in una pronuncia italiana pressoché perfetta per tutta la canzone. Tanto di cappello!

È il momento di “Deathwalker”, un cavallo di battaglia dell’ultimo album “Ategnatos” con un intro di ghironda fantastico a richiamare l’atmosfera delle sonorità celtiche. La ghironda (o hurdy gurdy) è uno strumento cordofono dove le corde vengono strofinate da un disco azionato tramite una manovella. Grazie all’utilizzo dei cantini controllati da una tastiera si ottengono le melodie che combinate alla tecnica complessa dei colpi di manovella formano l’accompagnamento ritmico. Semplicemente sbalorditivo vedere uno strumento come questo associato al death metal.

Oltre che ad eseguire “Worship”, uno dei pezzi più potenti di “Ategnatos” (nella versione presente nell’album questo pezzo presenta anche la voce di Randy Blythe dei Lamb of God come guest vocalist), vengono inoltre eseguite anche “Ambiramus” e “Breathe”, altri due brani dello stesso album con delle bellissime linee melodiche che permettono di mettere in gran rilievo la voce sensazionale di Fabienne. C’è anche spazio per “Artio”, unico pezzo cantato interamente in lingua celtica gallica esibito questa sera a Bologna. Un brano cantato interamente a cappella con solo Fabienne sul palco ed un’unica luce verde ad illuminarla sul palco interamente al buio. L’effetto creato è quello di un’esecuzione di una preghiera mitologica, con un’atmosfera estremamente suggestiva e d’effetto… davvero da pelle d’oca!

Il set si conclude con “Rebirth” ed “Inis Mona”, che sono un vero spettacolo di interazione di tutti gli strumenti! Bisogna davvero riconoscere che quando in una performance dal vivo di una band di death metal, si riesce a distinguere addirittura il suono dell’arpa celtica in mezzo a batteria, basso, chitarre, violino e flauto…allora si ha a che fare con dei musicisti sensazionali ed un ingegnere del suono di puro talento che ci permette di godere pienamente di questo suono unico creato dagli Eluveitie.

Una performance epica in tutti i sensi. Band eccezionale che ha creato un genere pazzesco e che sa esibire dal vivo in modo egregio.

Lacuna Coil

È il momento dei Lacuna Coil. La nostra band metal italiana di riferimento a livello mondiale freschi del loro ultimo album uscito poche settimane fa intitolato “Black Anima”. Con l’arrivo del nuovo batterista Richard Meiz (Genus Ordinis Dei) la band italiana sfodera quindi una nuova lineup ed un nuovo look, con dei costumi veramente d’impatto, tutti neri con delle sagome scheletriche bianche in rilievo. Il palco è decorato con grandi stendardi rossi e due enormi lettere “B” e “A” in grafica stilizzata per simboleggiare il nuovo album “Black Anima” con appunto l’artwork dell’album in sottofondo (Un grande drago in preda a divorare un angelo armato di spada).

Di fronte ad un Estragon Sold Out, i Lacuna Coil conquistano la scena iniziando il loro set con on la potentissima “Blood, Tears, Dust”. Cristina Scabbia ed Andrea Ferro si dimostrano in grandissima forma e come sempre in totale sintonia con l’alternarsi delle loro voci. Una delle particolarità che è sempre risaltata nei live dei Lacuna Coil è il volume del basso particolarmente alto e potente, il che è una pura goduria per delle canzoni così potenti e fatte per mettere in rilievo questo strumento. Marco Coti Zelati ci delizia quindi anche stasera con delle ondate di suono di basso devastanti.

Si continua con “Trip The Darkness”, uno dei pezzi di maggior successo dei Lacuna Coil il cui ritornello viene cantato da tutto il pubblico all’unisono. Dopo aver esibito “Our Truth”, estratto dall’album “Karmacode” del 2006, è il momento dell’esecuzione del primo pezzo di serata del nuovo album “Black Anima”, ovvero “Reckless”. Prima di iniziare la canzone Cristina si rivolge al pubblico dicendo di usare questa serata per lasciarci andare, lasciare tutti i problemi fuori della porta e di sentirsi appunto “Reckless”! E su questo brano Cristina ci delizia con una performance vocale straordinaria! Un vero e proprio spettacolo!

Bisogna dire che tutti i pezzi tratti da Black Anima sembrano fatti apposta per essere suonati dal vivo e rendono veramente bene! Oltre a “Reckless”, vengono anche suonati nel set “Layers of Time”, “Veneficium”, e “Sword of Anger”. Tutti pezzi veramente ben riusciti ed apprezzati moltissimo dal pubblico. Si è avverata sicuramente una scelta più che azzeccata di portare questi pezzi nuovi di zecca dal vivo fin da subito in queste prime date del tour Europeo.

Non possono mancare nel set dei Lacuna Coil “The House of Shame”, “My Demons” ed ovviamente la celebre cover dei Depeche Mode “Enjoy The Silence”, dove Cristina ed Andrea fanno cantare tutto il pubblico su ogni ritornello.

Tutti pezzi veramente ben riusciti, che danno grande spazio ai bellissimi assoli di chitarra di Diego Cavallotti, ed apprezzati moltissimo dal pubblico.

La band torna dietro le quinte e si aspetta il consueto encore, che arriva puntualmente con una bellissima sorpresa, i Lacuna Coil ci deliziano con la loro “Naughty Christmas”! Questa canzone a tema natalizio fu rilasciata dai Lacuna Coil nel Dicembre 2016 usando come tema principale la leggenda del Krampus, ovvero una creatura mostruosa che viene a cercare e portare via i bambini cattivi la notte di Natale. Ed ammettiamolo, le canzoni natalizie create dalle band metal sono sempre molto divertenti in questo periodo, e “Naughty Christmas” risulta sicuramente tra le più ben riuscite in circolazione.

Dopo uno dei primissimi successi dei Lacuna Coil, “Heaven’s a Lie” dall’album “Comalies” del 2004, con Cristina che ringrazia a varie riprese il pubblico per essere venuto assistere al concerto delle 3 band di stasera e di continuare a far vivere la scena metal anche in Italia, il set dei Lacuna Coil si conclude con la famosissima “Nothing Stands in Our Way” dove la band incita il pubblico ad intonare con loro “We Fear Nothing!” che viene ripetuta a varie volte nel brano e che è diventato un vero e proprio simbolo per la band.

Il pubblico di Bologna ha potuto assistere questa sera ad una lineup davvero d’eccezione, con 3 band di una qualità assoluta e con tutti musicisti ed artisti di puro talento. Dagli emergenti e molto promettenti Infected Rain, ai fantastici Eluveitie con il loro suono unico ed inimitabile, fino ai grandissimi Lacuna Coil che continuano a portare molto in alto il metal italiano nel mondo. Sicuramente uno dei migliori concerti visti in Italia quest’anno.

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