comunicato stampa

A quattro anni da “L’amore mio non more”, che ha consacrato Il Muro del Canto come band di culto nel panorama della musica indipendente nazionale, il gruppo è tornato con il quinto disco in studio.

Ad accompagnare la release un lungo tour di presentazione, che, oltre ai concerti da headliner, vedrà Il Muro del Canto impegnato in una serie di aperture a Ben Harper & The Innocent Criminals: un ritorno per la band che negli anni passati aveva già avuto modo di condividere il palco con il songwriter e chitarrista statunitense.

Annunciate, inoltre, le date indoor in programma ad ottobre a Torino e Milano (prevendite disponibili da oggi su Ticketone e Ticketmaster), primissimi appuntamenti della tournée autunnale.

Il Muro del Canto è finalmente pronto per il ritorno alla dimensione live, che negli anni, con oltre 400 concerti, li ha portati esibirsi in tutta la penisola, ampliando costantemente il nutrito pubblico che segue le performance della band.

I CONCERTI
01/07 Roma, Villa Ada
03/07 Spilimbergo (PN), Folkest Festival
10/07 Pofi (FR), Bomboklat Festival
16/07 Ponticelli di Malalbergo (BO), Solidarity Festival ed. 3
05/08 Porto Pollo – Palau (SS), Rupi’s Beach Bar
06/08 Porto Ferro – Sassari, Il Baretto di Porto Ferro
07/08 Cagliari – Lungomare Poetto, Corto Maltese
14/08 San Gemini (TR) – Piazza San Francesco – NUOVA DATA
20/08 Vallemare di Borbona (RI), Vallemare 2022
18/10 Torino, Off Topic – NUOVA DATA
19/10 Milano, Santeria Toscana 31 – NUOVA DATA

IN APERTURA A BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS
02/08 Palmanova (UD), Estate di Stelle – Piazza Grande
03/08 San Mauro Pascoli (FC), Acieloaperto – Villa Torlonia
09/08 Riola Sardo (OR), Parco dei Suoni
11/08 Brescia, Festa Radio Onda d’Urto 

“MAESTRALE” – IL DISCO

Undici brani, anticipati nei mesi scorsi dai singoli “Controvento” e “Cometa”, seguiti dal terzo estratto “La Luce della Luna”, in cui Il Muro del Canto continua la sua evoluzione stilistica e comunicativa mantenendo evidenti i propri tratti distintivi. Introduce, più che in passato, elementi di rinnovamento sia nel linguaggio che nell’approccio musicale. La forza del dialetto romano, presente anche in molte tracce di questo quinto capitolo, cede talvolta il passo all’italiano.

“Maestrale” è un album all’insegna del cambiamento, dalla nuova etichetta Fiori Rari che supporterà la band in quest’avventura, al fortunato innesto in pianta stabile del chitarrista Franco Pietropaoli, che s’è occupato anche della produzione in studio del disco.

Anche artisticamente la band presenta diverse innovazioni: per la prima volta Alessandro Pieravanti, solitamente voce narrante e batteria, propone due brani cantati e, come in un gioco di scambio di ruoli, Daniele Coccia Paifelman recita l’introduzione. Alessandro Marinelli, che siamo abituati a vedere alla fisarmonica, in “Maestrale” spesso si siede alle tastiere.

 

Le canzoni sono state composte, arrangiate e suonate in aperta campagna, fra il 2020 e il 2022: questa scelta ha influito notevolmente sulla forma e i contenuti del nuovo materiale proposto. “Maestrale” è intriso d’aria, fuoco, acqua e terra. L’uomo e la sua libertà sono il fulcro intorno al quale ruotano le immagini e i personaggi delle dodici storie proposte. Il rapporto dell’essere umano con la vita e la natura diventa quindi un filo rosso che lega le canzoni di “Maestrale”. Lo stesso titolo sottolinea quanto sia un disco guidato da un vento, che porta il bel tempo e che etimologicamente si pensa sia preso dall’appellativo dato alla città puntata dalla rosa dei venti a Nord Ovest: Roma Magister Mundi.

 

Il Muro del Canto sono Daniele Coccia Paifelman (voce), Alessandro Pieravanti (voce narrante e batteria), Eric Caldironi (chitarra acustica), Ludovico Lamarra (basso elettrico), Franco Pietropaoli (chitarra elettrica) e Alessandro Marinelli (fisarmonica).

 

 

IL MURO DEL CANTO – BIOGRAFIA

Il Muro Del Canto nasce nel 2010 a Roma.

Nel 2012 la band dà alle stampe il primo album “L’Ammazzasette” (2012, Goodfellas) che segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo Luce Mia e poi con l’Ep di sei tracce Il Muro Del Canto. Un disco che mostra un universo culturale radicato nelle strade della Capitale: sedici tracce in dialetto romanesco che proiettano l’ascoltatore in un viaggio senza ritorno, tra le storie e i personaggi nella grande e decadente giostra umana. Dall’album “L’Ammazzasette” sono tratti tre video. Il primo è stato “La Spina”, al quale sono seguiti quelli di “Cristo De Legno” e di “Chi Mistica Mastica”, tutti legati da una narrazione comune. “L’Ammazzasette” è stato un debutto straordinario, con oltre 3.500 copie vendute.

Nell’aprile del 2012, Il Muro del Canto, insieme ad Ardecore e Bandajorona, partecipa alla prima raccolta della canzone romana del nuovo millennio, rigorosamente in vinile, Mamma Roma Addio.

Nel dicembre del 2012, Il Muro del Canto partecipa a un concerto all’interno del Carcere di Rebibbia. Non sarà la sola volta nella quale il gruppo porterà le proprie storie di fronte a un pubblico di detenuti: accadrà in altre due occasioni, di nuovo al Carcere di Rebibbia e poi a Regina Coeli. Il tour di presentazione de “L’Ammazzasette” è di oltre 100 concerti tra cui Arezzo Wave Love Festival, Etruria Eco Festival, Roma Incontra il Mondo, Genius Loci.

Il 29 ottobre 2013, Il Muro del Canto dà alle stampe il secondo album “Ancora Ridi”. Il missaggio è affidato a Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35). Nel disco c’è tantissima romanità, le chitarre della migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk. Il disco è presentato con due concerti a Roma entrambi Sold Out: Circolo degli Artisti e Nuovo Cinema Palazzo. Anche Ancora Ridi ottiene grandi riscontri sulla stampa nazionale, tra cui Il Fatto Quotidiano, XL, Il Mucchio, Blow Up, Rumore, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero.

Insieme agli Assalti Frontali, Il Muro Del Canto incide “Il Lago Che Combatte” e ne realizza un video, a sostegno delle iniziative cittadine per rendere pubblico il parco che ospita l’unico lago naturale di Roma, nato a seguito di un abuso edilizio avvenuto vent’anni prima. Il video raggiunge in una settimana circa 250.000 visualizzazioni su Youtube. La causa ottiene un servizio a Chi L’Ha Visto? di Rai 3 e diversi passaggi su Blob, Rai 3.

Nell’aprile del 2015 esce “Figli Come Noi”, brano e video legati al tema degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine in Italia. Il video (regia di Marcello Saurino) è stato realizzato in collaborazione con ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa). Hanno accettato di partecipare al video Assalti Frontali, Boris Sollazzo, Chef Rubio, Don Pasta, Elio Germano, Giulia Bosetti, Ignazio Oliva, Luca Bertazzoni, Michele Alhaique, Piotta, Stefano Fresi, Valerio Di Benedetto, Zerocalcare.  Il video è stato presentato in anteprima al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia del 2015.

Durante il tour di “Ancora Ridi”, IMDC ha stretto numerose collaborazioni artistiche, tra le quali quelle con le Bestie Rare e Colle Der Fomento. Suona sul palco del Primo Maggio di Taranto, insieme ad artisti del calibro di Caparezza, Subsonica e Marlene Kuntz.

Ancora nel 2015, Il Muro del Canto arrangia e suona il primo singolo dell’ultimo disco di Piotta, “7 Vizi Capitale”.

A settembre 2015, Rai 3 utilizza dei loro brani per la colonna sonora di una puntata de I Dieci Comandamenti. L’episodio in cui sono presenti è Arrivederci Roma, (brano che chiude Ancora Ridi), suonata dal gruppo durante i titoli di coda, in un vero e proprio videoclip. Rai1, nel corso della trasmissione I Giganti, li chiama a rappresentare la musica del Lazio.

Nel 2016 IMDC è tra i 10 Finalisti per il Premio Amnesty International 2016 – Una Voce per La Libertà, grazie al brano Figli Come Noi.

 

Il Muro del Canto, nel 2016, pubblica il terzo e attesissimo lavoro in studio, “Fiore De Niente”. La band romana propone un album che mette in evidenza i propri tratti distintivi e, allo stesso tempo, introduce novità sia nella lirica che nella realizzazione degli arrangiamenti. “Fiore De Niente” è una contraddizione in termini. Il fiore, massima espressione della vita di una pianta, si contrappone all’idea del niente e del vuoto. Il risultato è una riflessione legata al tempo che stiamo vivendo: si esalta la capacità dell’individuo di fiorire anche nelle condizioni limitanti e opprimenti che la realtà di tutti i giorni ci impone. Il tour di “Fiore de Niente” porta il Muro del Canto tra Marzo 2016 e Agosto 2017 in più di cento concerti in tutta Italia con un gran finale a Roma in Piazzale del Verano durante la Notte di San Lorenzo con oltre 5.000 partecipanti che scandiscono le parole dei brani della band.

Nell’Agosto 2017 la canzone “7 Vizi Capitale” di Piotta e Il Muro del Canto diventa la sigla della serie tv Suburra trasmessa in 190 paesi nel mondo su Netflix.

Il 19 ottobre 2018 esce il quarto album della band, “L’Amore mio non more”.

Il tour di presentazione del disco ha contato oltre 50 date in tutta la penisola e ha visto la band suonare di fronte a più di 5000 persone in Piazza Sauli a Garbatella, durante il concerto-evento di presentazione del disco a Roma.

Il disco è stato anticipato dal singolo “La vita è una”, con il videoclip impreziosito dalla presenza come protagonista dell’attore Marco Giallini nei panni del custode della Palestra Popolare del Quarticciolo e dal secondo estratto “Reggime er gioco”, il cui video vede protagonista Vinicio Marchioni.

Successivamente, la band ha pubblicato il videoclip ufficiale del brano “L’amore mio non more”, realizzato durante la giornata di presentazione del disco a Roma, grazie al supporto del numeroso pubblico presente.

 

 
 
 
 
 
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