Live Nation è probabilmente una delle compagnie più colpite a seguito della pandemia di coronavirus. Mentre il gigante dell’intrattenimento sta adottando nuove misure per adattarsi ai cambiamenti senza precedenti introdotti dal COVID-19, il presidente di Live Nation Joe Berchtold ha fornito la sua visione delle prospettive sui concerti e eventi live nei prossimi mesi.

In un’intervista con la CNBC, Berchtold è rimasto cauto per il resto del 2020. Il virus ha interrotto gli eventi già da due mesi e gli esperti sanitari consigliano periodi prolungati di distanziamento sociale fino ad un ipotetico vaccino, un processo che potrebbe richiedere da 12 a 18 mesi.

“Lo guardiamo su due diversi orizzonti temporali. Uno è tra un anno, tra quindici mesi, con un vaccino. Siamo fiduciosi che i concerti nel 2021 e 2022 saranno più grandi che mai”

ha detto Berchtold.

“Gli artisti vogliono esibirsi, i fan vogliono assistere agli spettacoli, siamo molto a nostro agio e molto fiduciosi che una volta superato questo saremo in grado di tornare alla normalità potendo andare agli spettacoli grazie a il vaccino e alle cure.”

Berchtold ha sottolineato che la minaccia globale della pandemia ha un impatto diverso su ciascun mercato delle Live Nation e che la compagnia si adatterà di conseguenza per ogni stato. Negli Stati Uniti, molti stati colpiti duramente si avvicinano al loro picco questo mese dopo settimane di blocco in molte aree e oltre 600.000 casi.

La nostra opinione è che ascoltiamo i fatti e ascoltiamo gli scienziati. Quello che ci dicono, certamente in questo momento, è che stiamo raggiungendo il picco, ma significa che abbiamo ancora molta strada con le misure di distanziamento sociale e controllare i nostri comportamenti per arrivare a una maggior sicurezza”.

 

Con molta probabilità tutti i grandi concerti slitteranno di un anno, al 2021, come è già avvenuto per i Pearl JamEric Clapton, e alcuni festival come l’Hellfest hanno preso questa decisione. 

E’ probabile che i grandi festival italiani come Firenze Rocks, Idays, Bologna Sonic Park, TODays, verranno quindi annullati o rimandati.

Durante un briefing con la stampa martedì (14 aprile), il Governatore della California Gavin Newsom ha indicato che non esiste un calendario specifico per modificare le restrizioni che sono state poste in risposta allo scoppio del coronavirus, ma ha detto che i concerti e gli eventi di massa saranno le ultime cose a tornare alla normalità.

Vasco Rossi ha spento le speranze per i concerti di giugno, parafrasando la sua mitica “Colpa d’Alfredo” e annunciando lo spostamento all’anno prossimo. Difficile una riprogrammazione per Settembre, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del rappresentante italiano dell’OMS Walter Ricciardi, che ritiene “sicura” una seconda ondata dell’epidemia di coranavirus. La misura più importante, ha aggiunto, “sarà il distanziamento fisico, la distanza tra le persone che non sono certe del loro stato immunologico”.

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