Tornano in Italia, dopo quasi 3 anni, gli straordinari Infected Rain. L’ultima apparizione della band moldava risaliva all’autunno del 2019, quando la band si era esibita per ben quattro date a Bari, Roma, Bologna e Milano in supporto al tour degli Eluveitie e Lacuna Coil. La band capitanata da Lena Scissorhands si trova attualmente nelle ultime tappe di un lunghissimo tour estivo Europeo iniziato a fine Giugno che sussegue sia un tour negli Stati Uniti (svolto da metà Maggio a fine Giugno) che un ulteriore tour in Europa (completato tra Aprile e inizio Maggio) insieme alla band francese Dagoba. È stata un estate estremamente piena di concerti per gli Infected Rain effettuati con una cadenza di date che ha davvero dell’impressionante, portando quindi al meglio in giro per il mondo i nuovi pezzi del loro quinto ed entusiasmante album “Ecdysis”, uscito proprio ad inizio 2022.

Ad aprire la serata troviamo la fantastica band italiana Volturian, una delle più belle novità recenti del panorama metal nazionale. I Volturian sono una band nata ad inizio 2020 con la strabiliante Federica Lanna al canto e l’incredibile Federico Mondelli alla chitarra, nonché compositore e fondatore di questo interessantissimo progetto. A completare il lineup troviamo Massimiliano Rossi al basso e Andrea Zannin alla batteria. I Volturian hanno presentato recentemente il loro secondo disco dal titolo “Red Dragon”, successore del loro album d’esordio “Crimson” uscito a metà 2020. I Volturian salgono sul palco sulle note dell’intrigante traccia strumentale “Rebirth”, con Federica che entra sul palco sfoggiando un outfit affascinante nero e rosso in stile Harley Quinn. Partono le note di “Stay” e si capisce subito che la qualità di questa band va ben oltre il già indiscutibile talento dei musicisti. I Volturian sono infatti stati capaci di apportare quello che può essere davvero definito come un nuovo genere musicale, una fusione di vari stili che vanno dal melodic metal fino al symphonic, passando per il gothic rock con ispirazione post-punk e dark wave. Un connubio tanto complesso quanto originale ed efficace, che porta una componente cupa molto intrigante a quello che è la base di un suono decisamente heavy ma allo stesso tempo estremamente melodico. Una fusione di generi musicali veramente geniale che trova il suo apice in pezzi come “Harley”, “Burn It Up” e “The Killing Joke”. La band si dimostra molto affiatata e carica di entusiasmo, il che dimostra tanta dedizione e lavoro per una band che a avuto la possibilità di suonare purtroppo molto poco fino ad ora a causa della sfortunata coincidenza di essere stata fondata proprio all’inizio della pandemia. Si percepisce infatti una grande voglia di dimostrare tutta l’energia che dispone questa band, trasudando tanta adrenalina e una valanga di carisma.

La voce di Federica è estremamente solida, dimostrando una padronanza di tonalità davvero rimarchevole e un atteggiamento sul palco di gran classe, entrando quindi in piena simbiosi con l’eleganza dei pezzi dei Volturian. La band interagisce molto con il pubblico che si dimostra davvero entusiasta, apprezzando particolarmente sia “Days Before You Died” che l’iconica “Broken”. Il loro set si conclude con una versione davvero affascinate di “Torn Asunder”, carica di un suono molto più heavy rispetto alla versione album mettendo quindi un punto esclamativo ad una performance davvero entusiasmante. In mezzo a tante recenti novità di metal melodico e sinfonico, il progetto dei Volturian si distingue in modo davvero convincente per inventiva e originalità, apportando un prodotto nuovo pieno di elementi estremamente interessanti e fuori dal comune capaci di portare al pubblico un esperienza musicale davvero unica. Speriamo davvero che si possa sentire parlare moltissimo di questa band e che possa avere l’occasione di suonare su moltissimi altri palchi e festival in giro per l’Europa.

Setlist

Rebirth
Stay
Harley
Days Before You Died
Haunting Symphony
Burn It Up
Broken
The Killing Joke
Between The Sleepers
Torn Asunder

Arriva il momento dei tanto attesi Infected Rain. Vidick, Vladimir, Sergey ed Eugen salgono sul palco tra il boato del pubblico e i primi secondi della base strumentale di “Pendulum”, un pezzo pressoché perfetto per far salire l’entusiasmo su un ritmo in crescendo fino all’esplosione della prima strofa intonata maestosamente da Lena nel momento in cui sale sul palco. Il suono è bilanciato in maniera impeccabile fin dal primo pezzo, con la band pronta a sfoderare quella che sarà una performance magistrale. Gli Infected Rain si dimostrano essere una macchina pressoché perfetta, ormai collaudata da tantissimi concerti esprimendosi su livelli dal vivo sempre più esorbitanti. Avevo avuto la fortuna di assistere al loro live al Viper Room di Vienna questa primavera e già allora fui estasiato da quanta energia, adrenalina e qualità questa band sa apportare dal vivo. Questa sera, al Legend Club di Milano la band riesce ancora una volta a superarsi. “Mold”, “Black Gold” e “Longing” sono una pura goduria, con Vidick e Sergey a macinare riff devastanti accompagnando gli scream vocals impressionanti di Lena, che senza alcun dubbio può essere considerata tra la migliori interpreti in assoluto di extreme vocals nel panorama metal attuale. Lena interagisce inoltre moltissimo con il pubblico in un perfetto italiano spiegandoci quanto il nostro paese sia come una seconda casa per lei, avendo vissuto in Italia e avendo tutta la famiglia che tutt’ora abita qui. Questa sera è quindi sicuramente una data speciale per Lena, che ci delizia con una performance vocale da capogiro, gestendo anche divinamente moltissime parti in clean vocals come su “Passerby” e “Orphan Soul”.

Questa band ha davvero il merito di riuscire a creare una vera connessione tra loro e il proprio pubblico, creando come un interazione mistica davvero ipnotica che genera tanta adrenalina ed entusiasmo. Questo dimostra quanto lavoro e cura ci sia dietro la performance della band moldava, che dietro alle radici metalcore riesce ad arricchire il proprio sound da moltissimi elementi di melodic death metal e progressive, apportando tanti dettagli musicali che sono delle vere e proprie gemme. Il ritmo dettato dalla batteria di Eugen è infatti estremamente ricercato ed avvincente, così come la corposità del basso di Vladimir che garantisce quella componente heavy che rende i pezzi davvero accattivanti. I brani del loro ultimo album “Ecdysis” sono estremamente ricchi di tutte queste perle musicali che fanno vedere quanto questa band sia riuscita ancora una volta a migliorare quelli che erano già album molto avvincenti come “86” e “Endorphin”. Basta guardare pezzi come “The Realm of Chaos” e “Fighter” per vedere il livello di inventiva sopraffina e di composizione a cui si esprime oggi questa band. Il pubblico è estremamente entusiasta e si lascia andare in un mosh pit praticamente continuo su tutti i pezzi del set nonché anche a un circle pit a fine concerto. Avremmo potuto ascoltare gli Infected Rain suonare ancora per ore!

Che dire, una pura goduria! Un suono totalmente avvolgente, melodie entusiasmanti e una voce straordinaria fanno degli Infected Rain una band fantastica davvero unica nel suo genere. Non possiamo che ringraziare questa band per la serata indimenticabile e per la vera e propria esperienza musicale ipnotica. Gli Infected Rain sono davvero una delle realtà metal attuali più entusiasmanti e non vediamo l’ora di rivederli sul palco in Italia il prima possibile.

Setlist

Pendulum
Mold
Black Gold
Longing
The Earth Mantra
The Realm of Chaos
Postmortem Pt.1
Passerby
Fighter
Orphan Soul

Encore

Fool the Gravity
Sweet, Sweet Lies

Si ringrazia Vertigo Hard Sounds

Sfoglia la Gallery a cura di Dani Colombo

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