Soundinside – 2022

Qualche tempo fa, mi è arrivato tramite email (ringrazio Gertrude di Big Time) il link per ascoltare un gradevolissimo cd di musica folk e rock dallo stile tipicamente americano ma fieramente suonato in Italia: quello di Joe Bastianich & La Terza Classe.

Tutti conoscono Joe come affermato “restaurant man” pluristellato e presentatore televisivo. Non tutti sanno che è anche un grande appassionato di musica ed anche ottimo musicista. Dall’incontro con il gruppo napoletano “La terza classe“, attivo dal 2012, è nato questo loro primo lavoro insieme, intitolato “Good Morning Italia“.

press – Big Time

Nove canzoni, compresa la title track (posta come hidden track del lavoro) che in breve tempo hanno saputo conquistarmi e mi hanno dato un po’ di relax in questa torrida estate 2022. Questo lavoro prende il titolo da una recente trasmissione televisiva di Bastianich in onda su Sky Arte e Sky Uno, che vede uniti musica ed enogastronomia in un connubio vincente. Proprio invece da un precedente programma di intonation “On the road” è nata la collaborazione con “La Terza Classe“. Tra Joe e la band è nato subito un certo feeling ed il risultato di tale affiatamento è evidente in questo disco.

Pezzi che sono certamente ispirati da mostri sacri quali Neil Young, Bruce Springsteen, Tom Petty, Bob Dylan ma ho trovato anche qualche eco della Dave Matthews Band qua e là. Pezzi che oltre al folk, vanno a toccare sonorità tipicamente bluegrass, con banjo ben in evidenza.

Un esempio palese è la bellissima e lenta “Long way home“, pezzo davvero ricco di pathos e d’atmosfera, che per tre minuti e venti secondi, ti fa staccare e ti trasporta idealmente in qualche lunga highway nel deserto statunitense. Attualmente la band è in tour per tutta la nostra affascinante ed unica penisola e vi consiglio di non perderveli. L’unione tra l’anima partenopea dei “La Terza Classe” e le radici americane di Joe, sono un’accoppiata vincente.

Anche “Lay me down” è un pezzo che trasmette emozioni dall’inizio alla fine e in qualche frangente mi ha ricordato anche qualche pezzo lento dei Poison, presenti in “Stand” oppure di Bruce Springsteen in “Nebraska”. Il lavoro è tutto in acustico, non ci sono chitarre elettriche né altri strumenti che pompano al massimo. Solo emozioni, solo la voglia di essere trasportati sia in concerto sia dal vivo, in un posto dove puoi stare solo bene. Qua e là ci sono anche spruzzate di tipica musica irlandese ed ho chiaramente sentito qualche influenza di Van Morrison e The Dubliners, qua e là.

Joe Bastianich è ovviamente conscio di essere anche un personaggio televisivo di successo. Questa non è una critica, ma è per dirvi che sicuramente non suona una musica mainstream e alla moda, ma grazie al suo nome è un ottimo testimonial per fare apprezzare a più persone questa musica -personalmente – intramontabile e molto gradevole.

Un pezzo che mi ha conquistato è sicuramente “ This goodman“, probabilmente il pezzo più veloce del lavoro e che ha nell’armonica, l’ingrediente che insaporisce tutto. La voce di Joe è molto calda e se guardate qualche video su Youtube, vedrete quanta passione ci mette con “La terza classe”, a tributare degnamente bluegrass e folk.

Altro pezzo che sembra provenire dal delta di New Orleans è la blueseggiante “Fettuccine Alfredo“, pezzo assai scanzonato e che ti fa battere il piede a tempo.

L’unico pezzo cantato in Italia è “Good Morning Italia“, due minuti di puro divertimento e che ci racconta quanto sia bella la musica come accompagnamento delle nostre giornate nella nostra variegata penisola, fatta di angoli artistici unici, di buon vino che si versa in compagnia e dai sapori diversi per ogni angolo che vai a scoprire.

Mauro Brebbia

Tracklist:
1 – Fall in between
2 – Long way home
3 – Lay me down
4 – This good man
5 – Beautiful bird
6 – Fettuccine Alfredo
7 – Like stopping waterfalls
8 – Cards and women
9 – Good Morning Italia

 

Author

1 Comment

  1. Ines Di Lelio Reply

    HISTORY OF ALFREDO DI LELIO CREATOR IN 1908 OF “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), NOW SERVED BY HIS NEPHEW INES DI LELIO, AT THE RESTAURANT “IL VERO ALFREDO” – “ALFREDO DI ROMA” IN ROME, PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE 30

    With reference to your article I have the pleasure to tell you the history of my grandfather Alfredo Di Lelio, who is the creator of “Fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”) in 1908 in the “trattoria” run by his mother Angelina in Rome, Piazza Rosa (Piazza disappeared in 1910 following the construction of the Galleria Colonna / Sordi). This “trattoria” of Piazza Rosa has become the “birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    More specifically, as is well known to many people who love the “fettuccine all’Alfredo”, this famous dish in the world was invented by Alfredo Di Lelio concerned about the lack of appetite of his wife Ines, who was pregnant with my father Armando (born February 26, 1908).
    Alfredo Di Lelio opened his restaurant “Alfredo” in 1914 in Rome and in 1943, during the war, he sold the restaurant to others outside his family.
    In 1948 Alfredo Di Lelio decided to reopen with his son Armando his restaurant in Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (“Alfredo di Roma”), whose fame in the world has been strengthened by his nephew Alfredo and that now managed by me, with the famous “gold cutlery” (fork and spoon gold) donated in 1927 by two well-known American actors Mary Pickford and Douglas Fairbanks (in gratitude for the hospitality).
    See the website of “Il Vero Alfredo”.
    I must clarify that other restaurants “Alfredo” in Rome do not belong and are out of my brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma”.
    The brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma” is present in Mexico with a restaurant in Mexico City and a trattoria in Cozumel on the basis of franchising relationships with the Group Hotel Presidente Intercontinental Mexico.
    The restaurant “Il Vero Alfredo” is in the Registry of “Historic Shops of Excellence – section on Historical Activities of Excellence” of the Municipality of Roma Capitale.
    Best regards Ines Di Lelio

    IN ITALIANO

    STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di aprire a Roma il suo ristorante “Alfredo” che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1948 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con
    l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Il brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma” è presente in Messico con un ristorante a Città del Messico e una trattoria a Cozumel sulla base di rapporti di franchising con il Group Hotel Presidente Intercontinental Mexico.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.

    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

Write A Comment

X