Self-released – 2020

Molti si ricorderanno di AmbraMarie, per la sua partecipazione ad un vecchio “X Factor” e per la sua carriera radiofonica, ma questo lavoro realizzato con il vecchio compagno di band e bassista, Raffaele D’Abrusco, saprà intrattenervi per tutto il lavoro. Un lavoro che non ha etichette e che ha molte influenze etniche e che fa riecheggiare in taluni frangenti sonorità anni Sessanta.

Tutti noi, spesso guardiamo film e a volte non sappiamo ricordare i cognomi degli attori e spesso per citare Malkovich, diciamo “John Qualcosa“. Ecco, il nome della band è una metafora è il titolo del lavoro è un omaggio al film “Only lovers left alive” di Jim Jarmush.

Un lavoro incentrato principalmente sulla splendida voce molto evocativa di Ambramarie (affiancata spesso dal compagno di band) e sulle belle note della chitarra di Raffaele D’Abrusco, accompagnati da pianoforti, violini e sintetizzatori.

“Avete presente quella sensazione di quando guardate una vostra fotografia e sentite di essere “usciti bene”? Che quello che vedete è esattamente quello che solo voi potete percepire nel profondo di voi stessi, ma che ora finalmente potranno vederlo anche gli altri? Ecco, “Sopravvivere agli amanti” per noi è esattamente questo: una fotografia da incorniciare per ricordarci di quell’istante in cui ci siamo sentiti “davvero noi”, in tutte le nostre sfumature”. Questa è la definizione del duo per definire la loro musica.

Nove pezzi autoprodotti, senza compromessi e con la voglia di abbattere ogni barriera per regalarci un prodotto di qualità davvero ottima. Un lavoro che è nato per fare emergere pienamente in chiave minimale e d’atmosfera, l’incredibile voce di AmbraMarie (per tanti la vera vincitrice morale dell’edizione 2009 di X Factor). Dopo innumerevoli concerti in lungo e largo per la nostra splendida ed unica penisola, si è deciso finalmente di pubblicare un album a nome “John Qualcosa”, visto che il progetto esiste dal 2011 ed ha cominciato a suonare dal vivo dal 2018, suonando persino al prestigioso “Collisioni Festival” di Barolo (Cunero) nel 2019.

I vari demo sono stati perfezionati, rifiniti adeguatamente e qualche canzone ha pure cambiato forma e si è trasformata da bruco in splendida farfalla. Tutte le canzoni sono accompagnate da brevi filmati ed emerge chiaramente la convinzione del duo nella forza ed unicità del progetto. Altro ingrediente segreto che trasforma il progetto in qualcosa di particolarmente vincente è il batterista Filippo Cornaglia, produttore delle parti di batteria di Mattia Degli Agosti ed ospite in “La mia Amsterdam“.

Pezzi che sanno regalarti emozioni totali come “Sfacelo azzurro“, dominato dalla voce di Ambramarie e dalle suadenti note del pianoforte di Raffaele D’Abrusco.

Un lavoro che sa anche regalarti momenti di gioia con canzoni quali “La mia Amsterdam”, che sembra descrivere perfettamente lo stupore che ogni volta si prova mentre si cammina nelle stradine attorno ai canali della splendida capitale olandese. Tutti abbiamo sognato di trasferirci in questa città, dove la libertà da tanti pregiudizi la fa da Padrone.

Canzone cantata in coppia da AmbraMarie e Raffaele e che sfuma in un meraviglioso finale prima di introdurre “Questioni irrisolte“, che mi ricorda da vicino alcune cose acustiche dei Verve di Richard Ashcroft, chitarra acustica e che ha un testo particolarmente incisivo.

Un lavoro che ogni volta che lo si ascolterà, saprà regalarti un’emozione diversa.
Non commerciale, non alla moda, ma che vorrai riascoltare anche a distanza di tempo.
Proprio come “Una canzone dei Doors“, ballad davvero da brividi, che ti fa pensare quanto sia bello ogni volta ascoltare una canzone della band del Re Lucertola.

Un lavoro che non può essere definito totalmente indie, che non è nichilista o di ribellione al sistema, ma che invita alla migliore ribellione : quella di fermarsi ad ascoltare la forza dei propri pensieri nascosti dentro la nostra anima.

Recensione di Mauro Brebbia

Tracklist
1. Sopravvivere agli amanti
2. 15 million merits
3. Il ladro e la strega
4. Sfacelo azzurro
5. La mia Amsterdam
6. Questioni irrisolte
7. Una canzone quasi felice
8. Un secolo di polvere
9. Una canzone dei Doors

Sito ufficiale: www.johnqualcosa.com
Facebook: https://www.facebook.com/johnqualcosa/

Credits
Raffaele D’Abrusco: voce, chitarre, basso,pianoforte, synth, ukulele, violino
AmbraMarie: voce, percussioni
Mattia Degli Agosti: batteria

 

Mauro Brebbia
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