2026 – La Foresta Urbana
I vent’anni di carriera sono un traguardo che per molti rappresenta un punto di arrivo, ma per i Johnny Freak sono il carburante per una nuova, vibrante ripartenza. Con il nuovo album “In Vita”, disponibile dal 26 marzo, la band conferma di essere una delle realtà più solide e profonde del panorama alternative rock italiano. Undici tracce che non sono solo canzoni, ma schegge di vita, narrazioni sonore che oscillano tra l’urgenza del rock e una maturità compositiva che abbraccia suoni contemporanei.
L’album si apre con una tensione emotiva che cattura sin dalle prime note. Tra i brani più riusciti spicca senza dubbio “Suona”, il primo singolo estratto. Qui la band mette in mostra il suo lato più viscerale: un pezzo che invita all’azione, supportato da un videoclip evocativo girato nei laboratori del Carnevale di Pontecorvo, dove il “grezzo” della materia in costruzione sposa perfettamente la filosofia sonora del gruppo.
Una canzone che invece è pura poesia è “Salvami”, solo chitarra acustica e voce. Davvero da pelle d’oca e molto intensa ed emozionale.
Altro momento altissimo del disco è “Salta giù”, un brano che colpisce per l’impatto sonoro e la capacità di trasmettere un senso di liberazione catartica. Se invece cerchiamo l’atmosfera, la troviamo in “Ultimo ballo”: qui i Johnny Freak rallentano il ritmo per immergerci in un’estetica notturna, quasi sospesa, dove ogni nota sembra pesare quanto una parola scelta con cura.
Il cuore pulsante dell’operazione è però la cover de “La Donna Cannone”. Confrontarsi con il capolavoro di Francesco De Gregori è un’operazione che farebbe tremare i polsi a chiunque. Eppure, la band riesce a traghettare il brano in una dimensione fisica, distorta e rock, senza scalfirne la sacralità. Tra batteria che accellera all’improvviso, un bel lavoro chitarristico e un’ambientazione orchestrale, il pezzo è davvero suggestivo.
“Rivisitare un brano perfetto e intoccabile come La Donna Cannone è stata una sfida enorme e una grande responsabilità.” – spiega Luca Spisani, frontman dei Johnny Freak – “Per una rock band può sembrare una scelta azzardata, ma crediamo che certe canzoni abbiano una forza tale da dover abitare forme sempre nuove. Dopo anni di test dal vivo e il riconoscimento della critica in un festival da parte di Rockambula, abbiamo deciso di dare la nostra veste a questo capolavoro. Per noi è semplicemente un atto d’amore, e l’amore non bada a conseguenze.”
“In Vita” appare come il lavoro più “necessario” della band. Da ricordare che il nome della band è un omaggio sentito e convinto ad un celebre personaggio del fumetto Dylan Dog. La band è quindi abituata a forme d’arte diverse da quella musicale ed è per questo che è molto teatrale ed evocativa nelle sue composizioni mai scontate.
Non c’è nulla di artefatto nel nuovo disco che mette al centro la musica come urgenza espressiva. I Johnny Freak non hanno bisogno di inseguire le mode; la loro identità, costruita nel tempo tra visione e consapevolezza, brilla in ogni traccia di questo nuovo capitolo.

TRACKLIST:
- Suona
- Grida
- Pupazzo
- Ora cadrai
- Clessidra
- Tommy
- Salta Giù
- Salvami
- Ultimo Ballo
- Vita
- La Donna Cannone
COMPONENTI DELLA BAND:
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