Kadavar – For The Dead Travel Fast

Kadavar... l'eterno viaggio all'interno della psiche nel vortice oscuro del rock...

Il sogno elettrico dei berlinesi Kadavar non sembra avere sosta. Melodie intrise di atmosfere cupe e oniriche esaltano la funzione morbosa del loro stile contorto  che ancora una volta proietta la band nell’olimpo del doom rock più angosciante e sofferente.

Un viaggio che approda al quinto album dal titolo ‘For The Dead Travel Fast’, un sogno contorto, un incubo che si inoltra nella profondità della mente, delle paure, della morte. Una colonna sonora che conduce per mano fino a quei territori inesplorati che sono sfondo alle nostre paure, che creano ansia per quello che risulta essere sconosciuto. Un viaggio che nasce dall’esperienza artistica e musicale in sede live nei paesi dell’Est che ha contribuito a far acquisire una nuova e ulteriore visione misteriosa della musica e delle sensazioni provate. La Transilvania non è solo leggenda ma anche emozione.

I brani si dilatano nelle loro lunghezza arricchiti ed impreziositi da una ricerca sonora e musicale, con passaggi di chitarra e strutture ritmiche che accompagnano rimarcando il senso oscuro e tenebroso dell’album. Il viaggio attraverso la terra dei morti significa sofferenza e purificazione della mente e dell’anima. Affrontare le paure più nascoste trasformandole in vita come un passaggio musicale oscuro che si apre con un’armonia malinconica, profonda e velenosa come in ‘Poison’ o in ‘Demons In My Mind’. Questo è un segno distintivo della musica dei Kadavar, la presenza costante di cambi di flusso sonoro e mentali che spezzano le normali percezioni dell’ascolto. 

Delicata sofferenza che sprofonda nell’abisso della psiche di ciascuno di noi, una caduta, un tuffo in cui spazio e tempo si distaccano e si annullano e brani stessi che compongono ‘For The Dead Travel Fast’ non hanno tempo e sono al di là dello spazio che conosciamo come tale. ‘Chlidren Of The Night’ percorre le strade di ciò che è stato e di ciò che sarà, con i suoi fumi retrò e le sue separazioni ritmiche e armoniche. 

‘Saturnales’ è un fantastico rito in musica così come la conclusiva bluesy ‘Long Forgotten’ in cui tutto è parte di tutto, sangue, energia vitale…

Un album molto particolare, malinconico, dalla pacata tristezza riflessiva e dallo stile che non tramonta mai con il sole che in lontananza non si alzerà mai…

www.kadavar.com

Nuclear Blast – Settembre 2019

Tracklist:
1. The End
2. The Devil’s Master
3. Evil Forces
4. Children Of The Night
5. Dancing With The Dead
6. Poison
7. Demons In My Mind
8. Saturnales
9. Long Forgotten

Band:
Christoph “Lupus” Lindemann – voce, chitarra, sintetizzatori
Christoph “Tiger” Bartelt – batteria
Simon “Dragon” Bouteloup – basso

Articoli Correlati

About Francesco Amato 700 Articoli
Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*