Nuclear Blast – 2020

Ritornano i veterani Kataklysm, ritornano con un nuovo album ‘Unconquered’ il quattordicesimo per la precisione.
Ormai prossimi ai trent’anni di carriera, i Kataklysm sembra non siano affatto stanchi di suonare death metal, questo genere è nel loro dna e si sente ascoltando il nuovo disco ‘Unconquered’, un buon lavoro che scorre via piacevolmente e senza particolari intoppi, magari non un capolavoro, ma quelli si sa, non è che vengono fuori tutti i giorni.

Si parte con ‘The Killshot’ (suggestiva l’ambientazione del videoclip) che inizia sinistra e oscura per poi esplodere in tutta la sua furia distruttiva, davvero notevole il drumming di James Payne, una vera e propria macchina da guerra.
Più melodica (ovviamente per gli standard del genere) la successiva ‘Cut Me Down’ dal piglio più moderno e con un ritornello molto incisivo.
Non c’è un attimo di tregua, infatti ‘Underneath The Scars’ prosegue su ritmi forsennati, un pezzo molto ritmico e “contaminato” da alcune influenze vicine al metalcore di oggi, anche se la componente death rimane in primo piano.

Facendo un’analisi del sound dei Kataklysm dobbiamo aprire un po’ la mente in quanto parliamo si di musica death metal ma che nel corso degli anni ha “subito” alcune influenze più moderne, senza per questo snaturare l’attitudine della band, sempre credibile nel proporre nuove soluzioni come ad esempio in ‘Focused To Destroy You’ o ‘The Way Back Home’ brani pregni di groove.

Il disco prosegue senza cali di tensione, con la schizzata ‘Defiant’ tra i picchi dell’album, forse la canzone che più si avvicina al classico ideale di death metal puro, successivamente troviamo ‘Icarus Falling’ un brano che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca, nel senso che l’inizio di pianoforte e chitarra mi aveva solleticato l’appetito, pensando a qualcosa di insolito e sorprendente, invece poi con l’entrata di un possente riff la band intraprende una strada che non mi ha convinto, ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte ad un po’ di confusione e indecisione, salvo poi ritrovare la retta via nel finale dove ritorna il pianoforte sovrastato dal metallo pesante.

When It’s Over’ chiude il disco, i tempi si fanno più rallentati anche se l’energia non viene mai a mancare. Come detto in apertura, non siamo al cospetto del disco del secolo, ma comunque ‘Unconquered’ è una testimonianza della vitalità della band di Maurizio Iacono e soci, una solida realtà musicale che quasi mai in carriera ha deluso le aspettative.

Tracklist:

1.The Killshot
2.Cut Me Down
3.Underneath The Scars
4.Focused To Destroy You
5.The Way Back Home
6.Stitches
7.Defiant
8.Icarus Falling
9.When It’s Over

Band:

Maurizio Iacono – voce
Jean-François Dagenais – chitarra
Stephane Barbe – basso
James Payne – batteria

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