Kiss – ‘Dynasty’ compie 40 anni tra critiche e successi

‘Dynasty’, album dei Kiss del 1969 compie oggi 40 anni. Così tante candeline per un album inizialmente criticato dai fan più accaniti, ma poi ricordato con enorme piacere da tutti.

Eh, sì… correva l’anno 1979. La disco music impazzava e impazziva ovunque. Le scarpe con i da tacchi alti alla David Bowie o John Travollta erano un must per la cultura americana prima ed europea dopo. Le platform shoes erano indossate da tutti coloro andassero in discoteca, indossate assieme agli immancabili pantaloni a zampa di elefante e le camicie aperte con i colletti lunghi e appuntiti.

Sì, la fine degli anni settanta dettava i canoni di stile tra luci stroboscobiche, mirror balls in discoteche affollate.

Il rock’n’roll, l’hard rock e il metal degli inizio vogliono rimanere al passo dei tempi e cercare di sopravvivere agli attacchi continui che arrivano da tutte le dimensioni musicali. Rocker di sempre, Rod Stewart, Queen e Kiss, per citarne alcuni, cercano di imitare sonorità e ritmi più al passo dei tempi.

Dinasty

Ed ecco pubblicato ‘Dynasty, ottavo album della band (inserendo come unico lavoro i 4 album solisti del gruppo). All’uscita dell’album ovviamente il pubblico e la critica sono divisi. Divisi da tutto. Le sonorità disco, la perdita della grinta, la mancanza di spessore. Eppure, proprio grazie al primo singolo estratto e brano arci conosciuto e sempre inserito nelle setlist dal vivo, ‘I Was Made for Lovin’ You’, la band riuscirà ad arrivare al nono posto della Billboard 200 e certificato disco d’oro dopo solo due settimane dalla sua pubblicazione. Grande. E poi il disco di platino dopo tre mesi dalla sua uscita. 

Forse proprio grazie a ‘Dynasty‘ e ‘I Was Made for Lovin’ You‘ i Kiss riescono a farsi conoscere ovunque nel mondo.

Peccato per l’instabiltà della band di quel periodo. Gli eccessi dei componenti della band, specialmente quelli di Ace Frehley, tra alcool e droga e incidenti stradali, le incomprensioni tra Peter Criss e i due ‘capi’ Simmons, Stanley che porteranno il drummer ad abbandonare il gruppo… insomma la gloria e l’inizio di una rottura.

Ma i Kiss si amano sempre e comunque!

Eppure ‘Dynasty‘ non è poi così male. Alcuni brani hanno rappresentato un momento importante per la band. Di certo ‘I Was Made for Lovin’ You‘ è il momento più alto o più basso del lavoro. Ma come dimenticare la cover dei Rolling Stones, ‘2,000 Man‘ cantata da Ace Ace Frehley.  E poi il basso di ‘Sure Know Something‘, secondo singolo estratto dall’album e poi a seguire ‘Dirty Livin’‘ dalla voce di Peter Criss.

Charisma‘ primo brano del lato B mi piaceva davvero tanto. Eppure riascoltandolo ora ricordo tutto dall’inizio alla fine. Mancherà di intensità questo ‘Dynasty‘, ma rappresenta davvero un’epoca finita, un momento a cavallo tra quello che è stato innovativo ed il nuovo clamore degli anni ottanta, luminosi, avidi e spavaldi. ‘Magic Touch‘, ‘Hard Time‘ non sono davvero male. Così come ‘X-Ray Eyes‘ mica è da buttare. Certo che pensando ad altri precedenti lavori come ‘Hotter than Hell’ o ‘Destroyer’ o il primo lavoro, ‘Dinasty‘ scricchiola un po’, ma nel complesso è un album che ha avuto un successo planetario… quindi…

 

 

Tracklist & more…

Lato A
I Was Made for Lovin’ You – 4:30 (Stanley, Child, Poncia) – Voce solista: Paul Stanley
2,000 Man – 4:54 (Mick Jagger, Keith Richards) – Voce solista: Ace Frehley
Sure Know Something – 4:00 (Stanley, Poncia) – Voce solista: Paul Stanley
Dirty Livin’ – 4:19 (Criss, Penridge) – Voce solista: Peter Criss

Lato B
Charisma – 4:25 (Simmons, Marks) – Voce solista: Gene Simmons
Magic Touch – 4:41 (Stanley) – Voce solista: Paul Stanley
Hard Times – 3:30 (Frehley) – Voce solista: Ace Frehley
X-Ray Eyes – 3:46 (Simmons) – Voce solista: Gene Simmons
Save Your Love – 4:41 (Frehley) – Voce solista: Ace Frehley

Band:
Gene Simmons – basso su Sure Know Something, Dirty Livin, Charisma e X-Ray Eyes, voce
Paul Stanley – chitarra ritmica, chitarra solista in Sure Know Something; basso in I Was made for lovin you, Magic Touch, voce
Ace Frehley – chitarra solista, basso, voce in 2,000 Man, Hard Times e Save Your Love
Peter Criss – batteria, percussioni, voce in Dirty Livin’
Altri musicisti

Anton Fig – batteria eccetto in Dirty Livin’
Vini Poncia – cori in I Was Made for Lovin’ You e Sure Know Something; tastiere in I Was Made for Lovin’ You e X-Ray Eyes.

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