Klogr – Gabriele “Rusty” Rustichelli – Intervista 2015

(from the web)

 

Ci troviamo ancora allo Spazio Rock Party e abbiamo l’opportunità di conoscere una nuova band, Klogr, che da qualche tempo ha pubblicato un nuovo EP dal titolo  ‘Make Your Stand‘ (clicca qui per leggere la nostra recensione) e facciamo una lunga chiacchierata con il cantante e chitarista della band proveniente da Carpi: Gabriele “Rusty” Rustichelli

Long Live Rock’n’Roll.it:
La settima scorsa avete aperto per i Limp Bizkit, la data di Firenze (13 giugno, ndr). La notizia so che vi è arrivata qualche giorno prima e quindi sicuramente vi avrà colto alla sprovvista. Come avete reagito a questa importante notizia?

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Realmente eravamo in ballo da qualche mese, nel senso che si vociferava la cosa, ovviamente tutto quanto molto top secret… Quando tre  giorni prima del live ci hanno confermato che invece di tutte e tre le date con i Limp Bizkit ce ne sarebbe stata una sola, all’inizio, c’è stato un attimo di… però abbiamo realizzato che almeno una era andata in porto, con l’ok del management dei Limp Bizkit, e quindi pronti sull’attenti è oggettivamente con l’adrenalina a 1000.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Comunque fan dei Limp Bizkit…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Sì, di vecchia data però… Anche se non è la tua band preferita si è sempre davanti ha un’icona con un’esperienza alle spalle davvero importante, non può mancare il rispetto…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Come sono state le reazioni del pubblico considerando anche una diversità di stile rispetto ai Limp Bizkit?

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
E’ la cosa che più ci ha stupito, le persone erano già calde e in attesa di ‘non so io cosa’ già appena entrate. Quindi appena arrivati sul palco è partito un boato che non ci aspettavamo. La gente non si è schiodata di lì, e com’è stato riportato in qualche live report, non sono parole mie, è stato totalmente inaspettato che una band italiana venisse così accolta, quindi siamo lusingati, onorati, imbarazzati, quello che vuoi… Però è stato veramente grande perché erano lì ad aspettare un concerto vero e se alal fine così è stoto, lo è  stato grazie a loro… Quindi è stato meraviglioso…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Avete un EP alle spalle, del 2015, con alcune tracce dal vivo e ci sono stati degli ottimi responsi da parte della critica; il primo album è del 2014 e prima ancora ce n’è uno del 2011. Vi siete dati parecchio da fare in questo periodo. Vorremmo sapere da voi come sono stati questi ultimi anni e quali sono i prossimi passi…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Il fatto che ci siamo dati parecchio da fare in questi ultimi anni deriva dal fatto che non siamo degli adolescenti o quindicenni, quindi abbiamo ormai una certa età e ognuno di noi ha gravitato in altri progetti, quindi siamo arrivati a creare questo progetto con già un po’ di chilometraggio alle spalle. Chiaro che quando ci viene chiesto che fretta c’è nel fare un disco ogni anno, questo è dato dal fatto che quando sei sulla soglia dei 40 è arrivata l’ora e poi diventa sempre più difficile poiché ci sono altri impegni, lavoro, o altre cose. Quindi abbiamo iniziato a lavorare molto, dopo una serie di cambi di formazione detate dal ritmo frenetico di questo ultimo periodo. Adesso abbiamo trovato una formazione apparentemente stabile e quindi io vado dritto cercando sempre il contributo artistico è l’energia da parte degli altri musicisti.
Dopo un periodo all’interno della musica cantando in italiano, è arrivata la necessità di fare qualcosa di internazionale perché il mercato italiano, ovviamente, con la crisi degli ultimi 15 anni, regala sempre meno a livello discografico a livello di concerti. Quindi abbiamo cercato di creare un tipo di progetto che all’estero ha avuto il suo perché è che sta ottenendo buoni riscontri. Quindi l’Europa non è così tanto grande da girare.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Quindi, Klogr sei tu…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Sì, non mi piace molto dirlo in questi termini…

Long Live Rock’n’Roll.it:
… questa è stata subito la mia percezione dopo poche domande…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Sì, purtroppo sono io, semplicemente per il fatto che sono l’unico che è stato così folle, per cinque anni, a non alzare mai la testa e ad andare dritto, pur sapendo che alcune cose erano sbagliate, pur sapendo che alcune cose non erano del tutto catchy o mainstream, e pian piano ho trovato persone sempre più folli che hanno seguito il progetto. Qualcuno si è perso per strada perché non era quella la sua strada, non per altri problemi…

Long Live Rock’n’Roll.it:
… Avere comunque un’idea molto chiara può essere positivo e negativo allo stesso tempo, della serie chi mi ama mi segua…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
… Non è che io voglia guidare la baracca… Voglio andare verloce perché a me piacciono le cose vive, a me piace essere bombardato da un punto di vista di esperienze ed emozioni…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Ci sono diversi video… ‘Bleedind’, ‘Silk and Thorns’, ‘Drawn Closer’  e via dicendo… Dimmi un po’, com’è realizzare dei video? il budget lo mettete voi, come vi vengono le idee per realizzare le idee? Me lo chiedo spesso vedendo e guardando i video delle varie band…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Allora, per quel che riguarda le idee io sono la persona meno adatta poiché dal punto di vista visivo sono davvero un disastro, spesso e volentieri posso avere il concetto di base su quello che vorrei, ma su come realizzarlo per me è veramente un disastro. In realtà, abbiamo fatto due video prodotti da una casa di produzione vera e propria, gli altri sono tutti autoprodotti, non solo economicamente, girati da una persona vicina a noi – anzi ti dirò di più è mio cognato, montati dal bassista, che è un grafico e lavora nei video…

Se vogliamo fare una didascalia ‘Bleedind’ è prodotto da questo studio, ‘Silk and Thorns’, è tutto il documentario del viaggio negli Stati Uniti nel 2012, ‘King of Unknown’ l’abbiamo fatto nel nostro studio, pazzesco senza riuscire a percepire lo spazio perché totalmente al buio, nero, con un taglio di luce e i membri della band che appaiono e scompaiono da questa luce… quindi particolare e a me ha appassionato molto. Abbiamo ‘Failing Crowns’, che è il documentario del tour dell’anno scorso, abbiamo ‘Guinea Pigs’ che abbiamo fatto dietro a un telone dove venivano proiettate delle immagine di Sea Shepherd, un’associazione che noi sosteniamo; ‘Vultures Feasts’ l’abbiamo fatto con Alteria in Svezia quando siamo andati in tour; poi ‘Draw Closer’ che è stato prodotto da una casa di produzione e adesso abbiamo fatto l’ultimo ‘Breaking Down’, e siamo entrati in un magazzino con Roberto Zampa, che arrivando dal teatro ha una concezione fotografica che fuoriesce dal videoclip standard e riesce a cogliere delle occasioni molto più particolari…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Oggi come oggi l’impatto di un videoclip ha molta più valenza, oggi il nostro mondo è fatto di immagini è quindi un videoclip riesce ad arrivare alla gente più facilmente…
Dimmi, ma tu apprezzi il fatto di poter raccontare la storia di quello che stai cantando mentre state registrando il video…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Se trovassi un vero regista che riesce a cogliere in maniera del tutto concettuale la cosa, sì. Abbiamo fatto degli incontri con diversi registi, ma nel momento in cui si parla di una cosa specifica e viene rappresentata in maniera banale, mi spiace usare questo termine banale – anche perché io non saprei fare di meglio, la cosa non va; o viene espressa in modo concettuale che permette di comprendere ciò che realmente sta dietro, oppure tanto vale non farlo… E poi credo che sia abbastanza difficile esprimere quello che scrivo quello che canto perché sono cose abbastanza personali e intime anche se a volte aggressive, però molto intime, quindi lo lascio fare a qualcun altro. Se la percezione che ho è che lo si sta descrivendo nella maniera giusta appoggio la cosa altrimenti mi chiudo a riccio e finisce lì…

Long Live Rock’n’Roll.it:
So che avete fatto delle date anche in Russia, vorrei sapere se ci sono altre date all’estero in programma…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Attualmente no. Abbiamo fatto un tour l’anno scorso in Europa di 23 date di spalla ai Prong, però attualmente vogliamo chiuderci in studio, dopo questa promozione di otto date in Italia. Abbiamo fatto due dischi e due EP che servivano per mantenere viva la band. Credo che il prossimodisco, il terzo, debba essere il disco della svolta, lo è stato per tante band che io ho apprezzato in passato e quindi vorremmo tentare la un’operazione simile, vediamo se ci riuscirà…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Allora parliamo del vostro nome… Klogr, che si pronuncia Key-log-are e c’è questo riferimento a The Law of  Weber-Fechner… Cos’è questa legge e che cos’è questo nome…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Allora, il nome nasce dal fatto che io avevo una band che si chiamava Sensazione. Se vai su internet e cerchi la definizione di sensazione esce fuori questa legge, legge della seconda metà dell’ottocento, che cerca di descrivere la psico-fisica dell’essere umano, cioè quanto l’ambiente che ci circonda ci condiziona. È una formula matematica che descrive S, come sensazione o stimolo, uguale K,  logaritmo R, da cui nasce Klogr. Ed è per quello che non lo pronunciamo così com’è scritto ma Key-log-are, in cui K è un individuo X che viene messo in rapporto, log, con l’ambiente che lo circonda, da qui tutta la teoria che proclama che noi non siamo realmente liberi perché siamo la costruzione di educazione, società, religione e tante altre cose… Era talmente affascinante che abbiamo scelto di scegliere un nome impronunciabile…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Mi sembra  quasi un controsenso… La mia prima sensazione è che la musica è tutt’altro che matematica, per me la musica è più sensazione… come  partire da una base scientifica è arrivare a un riscontro emotivo…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
…noi vorremmo essere la formula della sensazione, così in maniera molto ambiziosa…

Long Live Rock’n’Roll.it:
…niente male, stai dicendo una cosa molto interessante…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
… K sarebbe il pubblico messo in relazione all’ambiente che lo circonda in quel caso noi saremmo il momento musicale che dovrebbe dargli qualche stimolo, ambiziosa vero?

Long Live Rock’n’Roll.it:
Beh, molto bello, almeno ha un senso… Sai, ci sono band che scelgono il nome perché suona bene…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
… Il nostro, no! (ridiamo…)

Long Live Rock’n’Roll.it:
Quando tu scrivi musica, scrivi testi, li pensi trasportati da qualche emozione momentanea oppure hai un filone a cui ti attieni perché la tua missione, fra virgolette, è quella di comunicare un determinato pensiero o un tuo modo di essere….

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
Molto del materiale dei Klogr è puntato sul discorso del concept. ‘Till You Decay’ si basava su quanto la società ci possa condizionare. Con ‘Till you Turn’, nostro EP, anche solo con quattro brani c’era l’accettazione del fatto che se ti lasci condizionare sei tu causa di questo condizionamento. Con ‘Black Snow’ abbiamo un po’ spostato  la tematica su quanto l’uomo stia condizionando il pianeta, non dico che sia un disco ambientalista, però parla di quanto l’uomo stia devastando il pianeta per crearsi un benessere totalmente fittizio.
La scrittura è un po’ particolare perché, arrivando dalla scuola del grunge, si accumula materiale che trovi ovunque, da libri, film, parole, frasi, e poi c’è il processo di scrittura, ci si chiude in una stanza buia e si inizia a cercare il suono della canzone. Si accumula del materiale e non ci si mette a sedere dicendo “adesso scrivo un testo” su quanto sto male…

Long Live Rock’n’Roll.it:
… è molto coerente con il vostro nome… L’importante è che la fase finale crei la vostra emozione…

Gabriele “Rusty” Rustichelli:
… Ci proviamo. Anche perché io credo che l’emozione può essere o istantanea oppure maturata nel tempo, perché ci sono delle cose che 10 anni fa non mi emozionavano, perché non le comprendevo… Poi vdop 10 anni fa tutto è cambiato perché nel frattempo hai accumulato la maturità tale per poterti emozionare…

…e ci lasciamo con i suoi saluti…

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