‘…Welcome to Hollywood…’. E’ il benvenuto che Phil Lewis porge ai presenti al Transilvania Live…

Il ritorno degli L.A. Guns in Italia coincide con il tour di promozione del nuovo ‘Tales from the Strip’, uscito sul mercato da qualche mese… Il quartetto, che un tempo infuocava le platee di tutto il mondo con il tipico rock’n’roll tutto sesso, trasgressione e provocazione, sembra essere abbastanza in forma, in questa serata milanese di inizio autunno. Steve Riley alla batteria, ex W.A.S.P. e presente nella formazione dal secondo album del 1989, Stacey Blades alla chitarra, nel gruppo dal 2003 con il duro compito di sostituire il fondatore Tracii Guns – attuale leader dei Brides of Destruction, Adam Hamilton dal 2002 con la band e Phil Lewis, unico superstite della gloriosa formazione degli inizi, hanno fatto di tutto per riscaldare il pubblico non numeroso, già dalle note di avvio… ‘No Mercy’, ‘Sex Action’, ‘Never Enough’… Bèh, come inizio non c’è male…

Il concerto fila via liscio, come ci si aspetta, anche se non decolla a causa di una amplificazione non all’altezza della band… Stacey Blades fa di tutto per non far rimpiangere Tracii Guns, e spesso riesce ad essere determinante con i suoi assolo tirati e pieni di enfasi; Steve e Adam sono degli ottimi supporti ritmici e Phil Lewis conferma di essere un gran frontman alla vecchia maniera… lo immagino molto più aggressivo e più devastante con un pubblico più numeroso e caldo…

Molti sono i brani dell’ultimo album, già conosciuto dai fan: ‘Hollywood’s Burning’, ‘Vampire’, ‘6.9 Earthshaker’, per citarne alcuni… Ma chiaramente i brani che hanno reso celebre la band vengono riproposti e rispolverati quasi tutti: ‘Wheels of Fire’, ‘Electric Gipsy’, ‘Ballad of Jane’, ‘One More Reason’, ‘Rip’n’Tear’, ‘Nothing to Lose’…

Non male, una bella scaletta e brani sicuramente perenni, quei brani che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto sì che il nome L.A. Guns riuscisse ad essere affiancato a quelli di altre band simili del periodo del primo ‘glam’ come Mötley Crüe, Hanoi Rocks, Poison, Bon Jovi etc.. Forse questo modo di esprimere il rock’n’roll della west coast sta perdendo quel fascino che sicuramente è rappresentato dalla freschezza della giovinezza, ma in fondo l’età non è importante nel rock’n’roll… Suonare rock’n’roll è una questione di spirito, è una questione di essere rimasti giovani per sempre, anche se il calendario, nel suo scorrere, è a volte implacabile… Non penso che i rocker vogliano rimanere giovani… Lo sono e basta!!! E Phil Lewis ci rivela la sua età… ‘…Ho 45 anni, ma molti mi dicono che sembro un ragazzo di 17. Sapete perchè? Perchè sono un vampiro…’

Peccato che non ci sia stata molta gente, ma noi che c’eravamo ci siamo divertiti perchè il rock’n’roll non tradisce mai!!!

Ecco la scaletta…

L.A._Guns_-_scaletta

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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