Lacuna Coil – Alcatraz, Milano – 2 Marzo 2010 (Live Report)

 

Quando i Lacuna Coil tornano a casa, non si può certo mancare al loro spettacolo perché si sa che dal vivo faranno scintille, circondati dal calore, dal supporto dei loro fan ‘casalinghi’ e da parenti ed amici.

Ma a spezzare l’attesa per l’esibizione dei nostri ci pensano i Dommin, gruppo spalla dei Lacuna in queste quattro date italiane. Che dire di loro? Sicuramente un buon gruppo, americano, (che io non conoscevo,purtroppo), che dal vivo riesce a creare belle ed intense atmosfere grazie soprattutto alle sonorità adottate, caratteristiche di un rock piuttosto malinconico. Molto sentita e apprezzata anche dai presenti la song “My Heart, Your Hands”. Bravi.

Con il pubblico carico e pronto, grazie all’esibizione dei Dommin, ecco che tocca finalmente ai nostri fare l’ingresso on stage. Il palco A dell’Alcatraz preparato di tutto punto evidenzia quanto sia importante la spettacolarità nel loro show. Quindi maxi schermo sullo sfondo con slide come guida alle canzoni che vengono suonate sul palco. Davvero di grande effetto la loro entrata trionfale sulle note dell’accattivante “Survive”. E subito l’Alcatraz esplode in cori ed applausi più che meritati. L’emozione sul palco è tangibile e si evince chiaramente dalle parole di Cristina che sottolinea quanto sia bello essere a casa. Ovviamente la perfomance live è incentrata soprattutto sui brani tratti da “Shallow Life”, come “Underdog”, “I’m Not Afraid”, “I Wont Tell You”, che in sede live risultano davvero di grande effetto.

 Ma, naturalmente, c’è anche spazio per i pezzi forti della band, come “Heaven’s A Lie”, “Tight Rope” e “Swamped”, attesissimi dai fan che dimostrano tutto il loro apprezzamento cantando ogni singola canzone a squarciagola. Davvero un grande concerto in cui c’è anche un momento per atmosfere più intense e sognanti, con il pezzo “The Maze”, eseguito da una splendida Cristina Scabbia in abito da sera e in gran forma. Unico neo della serata, l’assenza di un grande protagonista: Marco Coti Zelati, il bassista del gruppo, vittima di un infortunio alla spalla e quindi assente illustre da tutto questo tour. Ma dato che i Lacuna Coil giocano in casa in questa serata, eccolo apparire sul palco, pronto a salutare tutti i suoi fans e a farli sorridere con la sua spontaneità, davvero un gran bel personaggio.

Lo show si avvia alla fine sulle note di “Our Truth”; i Lacuna salutano e ringraziano tutti lasciandoci con la “loro verità”…. una verità che fa di loro la nostra ‘bandiera’ metal nel mondo.

Setlist:

1. Survive
2. Underdog
3. Closer
4. I’m Not Afraid
5. Fragments Of Faith
6. Tight Rope
7. 1.19
8. I Won’t Tell You
9. Heaven’s A Lie
0. Fragile
11. Wide Awake
12. To The Edge
13. The Maze
14. Swamped
15. Enjoy The Silence (Depeche Mode cover)
16. Not Enough
17. Spellbound

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