2025 – Bronson Recordings/Universal Music Italia

I Leatherette sono un quintetto bolognese nati come band nel 2018. Recentemente, e più precisamente lo scorso 23 Novembre, hanno aperto al Fabrique di Milano lo show degli americani Nation of Language, band dalle sonorità postpunk ed elettroniche. Preceduto dai tre singoli “Lovers Drifters Foreigners“, “Hey There” e “Cold Hands“, il 28 Novembre è uscito il loro terzo album intitolato “Ritmo Lento“, pubblicato su etichetta Bronson Recordings e distribuito da Universal Italia. Undici travolgenti canzoni che saranno presentate dal vivo con tre speciali release show al Covo Club di Bologna il 6 dicembre, al Passatelli in Bronson di Ravenna il 13 dicembre e all’ExFila di Firenze il 20 dicembre. Sono previste altre date anche nei mesi di Febbraio e Marzo in tutta la nostra penisola.

Che dire di “Ritmo Lento“? La band, formata da Michele Battaglioli (voce e chitarra ritmica), Francesco Bonora (batteria), Jacopo Finelli (sassofono, voce), Andrea Girardi (chitarra solista e fisarmonica), Marco Jespersen (basso e voce), suona davvero con padronanza e non è mai banale. Le influenze più evidenti, secondo me, le possiamo trovare in band quali Velvet Underground, The Strokes, Arctic Monkeys, Blur e The Kooks, che fanno capolino tra un brano e l’altro. Ovviamente vengono miscelati con maestria, inserendo anche strumenti non sempre utilizzati nel genere quali fisarmonica e sassofono. L’alternanza tra pezzi cadenzati ed altri spinti sul piede dell’acceleratore è un’altra caratteristica di “Ritmo Lento“.

Il lavoro si apre con “Magic Things“, pezzo cadenzato ed ipnotico che mi ha portato in un mondo dove la figura di Lou Reed è la divinità presente sul pianeta. Il singolo “Lovers Drifters Foreigners” è invece una cavalcata selvaggia che ti fa scatenare e ti scuote come se fossi un punchingball. Voce con qualche effetto, ritmi rallentati e batteria primordiale sono invece le caratteristiche della distorta “Anyway“, mentre la funkeggiante “Panic Attack” conquista con il suo sax protagonista. Un pezzo che coniuga perfettamente sonorità tipiche dei The Police o dei The Talking Heads con Red Hot Chili Peppers o Fishbone.

Se devo segnalare il mio pezzo preferito personale non ho dubbi nel citare “You Never Go Outside“, brano che ti fa scatenare e scuote, seguendo sapientemente le lezioni delle principali band indie rock. La canzone più sperimentale e mai banale del lavoro è il singolo “Cold Hands“, davvero ipnotico e cantata in tonalità ancora più bassa da Michele Battaglioli. Rallentatissima e con varie soluzioni sonore che si materializzano durante il pezzo è invece la splendida ed oscura titletrack “Ritmo Lento“, davvero ben riuscita. Chiude l’album “Get Stuck“, pezzo sofferto ed intenso con i vari strumentisti che realizzano un brano che non ti lascia assolutamente scampo.

La band ha già ottenuto un certo riscontro in Europa, specie nel Regno Unito, dove è stata persino elogiata dal New Musical Express ed addirittura da Iggy Pop, che ha trasmesso diversi loro brani nel suo programma su BBC6.

Mauro Brebbia

TRACKLIST:
1. Magic Things

2. Lovers Drifters Foreigners

3. Hey There

4. Anyway

5. Panic Attack

6. You Never Go Outside

7. Sorry

8. Cold Hands

9. Ritmo Lento

10. New Bay

11. Situationship

12. Get Stuck

 

FORMAZIONE:
Michele Battaglioli: Vocals, Rhythm Guitar
Francesco Bonora: Drums
Jacopo Finelli: Saxophone, Vocals
Andrea Girardi: Lead Guitar, Accordion
Marco Jespersen: Bass Guitar, Vocals

PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/leatheretteeeee

 

 

Mauro Brebbia
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