2025 – Fire Records
Agli inizi degli anni Novanta, i Lemonheads erano ovunque. Video passati in heavy rotation sulle principali emittenti musicali, articoli su articoli di magazine che stravedevano per loro e uno zoccolo duro di fan che pendevano dalle parole del loro carismatico ed indiscusso leader, Evan Dando. Inizialmente la band incide album che si collocano inesorabilmente in territori hardcore/punk commerciale, tipico di Husker Du e The Replacements, altre band della scena in auge nel periodo.
Il grande successo commerciale dei Nirvana nel 1991, che Dando ritiene molto simili a determinate composizioni dei Lemonheads, li porta a incidere materiale decisamente più commerciale e pop. Album quali “It’s a Shame About Ray” del 1992 e “Come On Feel the Lemonheads” del 1993 segnano il loro periodo artistico di maggior successo, anche grazie alla loro famosissima cover di “Mrs. Robinson” di Simon & Garfunkel.
Evan Dando è sempre stato il classico artista “genio e sregolatezza”. Noto anche per aver rifiutato riconoscimenti giornalistici e per non essere schiavo del music business, vive da anni a San Paolo in Brasile. “Love Chant” è il primo album di inediti da quasi vent’anni ed è stato inciso con la produzione di Apollo Nove (Bebel Gilberto e Seu Jorge, tra le sue produzioni) presso lo studio A9 Audio di San Paolo. Presenti nei vari brani, nomi altisonanti dell’indie/alternative rock e storici amici di Dando: J Mascis dei Dinosaur Jr, Brice Goggyn dei Pavement, Erin Rae, Julian Hetfield, John Strohm dei Black Babies e altri ancora.
L’attuale formazione dei Lemonheads è composta, oltre che da Evan Dando, dal chitarrista Farley Gravin e dal batterista John Kent. Undici canzoni che rappresentano una rinascita per Dando, un uomo nuovo che vuole rialzarsi e sconfiggere definitivamente le proprie dipendenze. Da tre anni non è più eroinomane e fuma solo erba o assume qualche funghetto, ma soprattutto ha messo su famiglia, sposando Antonia Teixera e trasferendosi in Brasile per lei.
Saranno passati quasi vent’anni dall’ultimo album omonimo “The Lemonheads” (2006), ma il sound della band rimane riconoscibilissimo, con riffs grintosi e melodie grunge che strizzano l’occhio al pop. L’album si apre con la chitarra acustica di “58 Second Song”, che cambia subito ritmo e diventa un folk sparato a tutta velocità, caratterizzato dalla voce roca di Dando, un biglietto da visita efficace per le intenzioni dell’album, che non è prodotto in maniera impeccabile da Apollo Nove, con alcuni momenti palesemente approssimativi.
Il singolo “Deep End”, accompagnato da un video in bianco e nero, è dominato da un riff di chitarra ipnotizzante. La voce di Dando è più profonda rispetto al passato ma riconoscibilissima. “In the Margin”, anch’esso singolo, è accompagnato da un video girato all’esterno, dove Dando accorda la sua chitarra in un paesaggio montano e rende omaggio agli idoli locali Sepultura, indossando una loro maglietta. Il brano termina bruscamente sul più bello, vista la sua energia.
Ritmi più calmi emergono nella psichedelica e settantiana “Wild Thing”, considerata uno dei momenti più alti di “Love Chant”. Ispirata ai Thin Lizzy, “Cell Phone Blues” è un altro brano di qualità con brevi assoli di chitarra e sonorità punkeggianti. Da segnalare che Dando non possiede e odia gli smartphone.
“Togetherness Is All I’m After” vede la partecipazione dell’amico J Mascis dei Dinosaur Jr, protagonista di un breve assolo fulminante. Il pezzo inizia con un intro strumentale ipnotico e attraversa territori psichedelici per tutta la durata. Atmosfere simili caratterizzano l’ultima traccia “Roky”, dedicata all’amico scomparso Roky Erickson dei 13th Floor Elevators.
In sintesi, “Love Chant” è un disco complesso, che richiede più ascolti e non fornisce risposte pronte per uscire dagli anni Novanta, come lo stesso Dando ammette. Un lavoro autoironico in alcuni testi, ma genuino e intenso.
Tracklist:
01. 58 Second Song
02. Deep End
03. In The Margin
04. Wild Thing
05. Be-In
06. Cell Phone Blues
07. Togetherness Is All I’m After
08. Marauders
09. Love Chant
10. The Key Of Victory
11. Roky
Formazione:
Evan Dando: voce, chitarra
Farley Gravin: chitarra
John Kent: batteria

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