La città di Torino musicalmente parlando, non smette mai di stupirmi.

Nel corso degli anni, oltre al classico “Torino Hard Core” è diventata il terreno fertile per la nascita di band appartenenti a svariati generi musicali considerati “estremi”.

Ho già parlato in passato con alcuni esponenti della scena Black Metal torinese, questa volta però mi sposto nei territori dello stoner / sludge / doom più oscuro e opprimente incontrando i LOIMANN. La band in questione, che conosco da tempo, ha recentemente pubblicato il nuovo album “Drowned Merged Tantras” che mi ha particolarmente colpito per la qualità della proposta e per come lo sludge / doom viene riletto e interpretato dal terzetto torinese. Musica oscura, monolitica nell’incedere e influenzata anche dal vecchio black metal anni’90 che sicuramente non passerà inosservata tra gli amanti delle sonorità più particolari e ricercate. Appena ho potuto, ho colto subito l’occasione per parlare di questo lavoro e del futuro dei LOIMANN con Fabio (voce e chitarra). Ecco il risultato della nostra interessante chiacchierata.

Long Live Rock’nRoll.it:
Ciao Fabio, prima di tutto grazie per la disponibilità e ancora complimenti per il nuovo lavoro. Anche se nella scena il nome Loimann è da molto che gira e siete parecchio conosciuti, ti va di presentare la band ai lettori che ancora non vi conoscono? Quando siete nati, album pubblicati ecc.

Fabio Rainelli:
Ciao Luciano e grazie a te per lo spazio concesso. I Loimann nascono nel 2003 circa, ma il progetto si è poi concretizzato e focalizzato dal 2007. Inizialmente avevamo un impatto decisamente più stoner, poi abbiam virato più sul doom, fino ad arrivare a quell’ibrido di oggi che mescola varie elementi anche post e core. Abbiamo tre minicd autoprodotti (di cui il terzo, Aechmea, è quello che ha avuto maggior visibilità) e due album full lenght (Towards Higher Consciousness ed il nuovo Drowning Merged Tantras) usciti dal 2010 ad oggi.

Long Live Rock’nRoll.it:
Drowning Merged Tantras” il vostro nuovo album, pubblicato dalla neonata Behold The Ruins Rec. è uscito dopo quattro anni dal precedente “Towards Higher Consciousness”. Ti va di presentalo ai lettori, spiegando quali sono le principali differenze (a livello musicale e lirico) rispetto al suo predecessore?

Fabio Rainelli:
Innanzitutto sottolineo che dal 2010 al 2014 non siamo stati del tutto fermi, ma l’attività live è proseguita. Drowning era già pronto nel 2012 in pratica.. solo che ci sono state varie problematiche che ne hanno rallentato drasticamente l’uscita. Le differenze principali tra Towards e Drowning a livello di liriche sono in realtà minime. Ho infatti cercato di focalizzare il discorso ancora una volta principalmente sul problema religioni/uomo con qualche approfondimento in più e con qualche riferimento anche alle devianze sociali che possono scaturire da una società umana, dove gli individui sono spesso soffocati dai dogmi religiosi, anche indirettamente. Musicalmente parlando, invece, questo nuovo album direi che è un po’ più estremo del primo, nel senso che i vocals sono in pratica composti da metà parti in growl e metà clean (su Towards i growls erano davvero appena accennati) e la musica si è evoluta in qualcosa di ancor più psichedelico (nel senso estremo del termine), soffocante e dilatato.

Long Live Rock’nRoll.it:
Ho sempre trovato il vostro suono molto particolare e non il classico Stoner / Doom, perché all’interno di esso ho sempre sentito l’influenza a livello emotivo e atmosferico del vecchio black metal old school anni ’90…Sei d’accordo con questa mia affermazione? Che influenza ha avuto su di te come persona e sul tuo modo di scrivere musica quel particolare suono e stile?

Fabio Rainelli:
Assolutamente d’accordo con te e ti ringrazio per aver rimarcato questo aspetto. In realtà, nei pezzi nuovi che stiamo mettendo assieme in questo periodo la componente black/core è ancor più presente e diciamo che stiamo estremizzando il nostro sound col tempo,  mantenendo una componente prog (nel senso di mescolanza di generi) che direi ci contraddistingue abbastanza. Il black metal norvegese degli anni Novanta è, comunque, uno dei generi che maggiormente hanno influenzato la mia adolescenza, quindi è inevitabile che sia venuto fuori, alla lunga, nei Loimann e la cosa avrà certamente un seguito ed un’evoluzione.

Long Live Rock’nRoll.it:
Rispetto al vostro precedente album che personalmente ho apprezzato molto, con questa nuova uscita secondo me le atmosfere sono diventate molto più claustrofobiche, opprimenti, oscure e meno psichedeliche rispetto al passato. E’ una scelta fatta a priori, oppure il tutto si è sviluppato in maniera naturale durante la stesura dei brani?

Fabio Rainelli:
Direi che è una scelta fatta a priori. Come ho detto prima l’intenzione era quella di estremizzare ulteriormente il nostro sound ed il nostro impatto in generale. Riguardo al minor impatto psichedelico, se intendi la psichedelica non come un utilizzo di effettistica in chiave vintage, ma come un flusso sonoro estremo, in grado di provocare sensazioni anche di smarrimento ad un ascoltatore, allora direi che abbiamo mantenuto anche questa seconda caratteristica.

Long Live Rock’nRoll.it:
Per molte persone spiegare i propri testi non è una cosa facile e lo capisco. Ti va di parlarci del concept generale (se di concept si può parlare) o comunque degli argomenti che hai voluto trattare nelle tue liriche?

Fabio Rainelli:
Solitamente non pubblico nemmeno tutti i testi nei booklet dei nostri dischi. Diciamo che scelgo i due o tre brani che reputo più significativi a livello di tematiche trattate. Per il resto non amo molto rendere pubblici i miei pensieri su determinati argomenti. In questo ultimo album si parla ad esempio (in Haeresis) dell’Italia distrutta dal cattolicesimo nel corso della storia, in Tantras… Drowned del mondo inondato di sangue nei millenni a causa delle troppe guerre religiose, in Dismal III di veri e propri emarginati sociali creati da società che opprimono gli individui, anche indirettamente, con le loro gravose ed austere convenzioni ed, in generale di altri aspetti legati ai primi due punti.

Long Live Rock’nRoll.it:
Un disco di questo tipo non si scrive in poco tempo, vista la complessità della musica e degli arrangiamenti. E’ stato un processo travagliato, oppure la musica è venuta fuori in modo naturale e spontaneo? A livello personale e interiore sei completamente appagato dal risultato finale?

Fabio Rainelli:
Dirvi che la musica è venuta fuori in modo naturale e spontaneo. L’attuale formazione dei Loiman è assieme ormai dal 2007 e, a livello compositivo, le cose vanno sempre piuttosto bene perché i meccanismi sono ormai ben oliati. Il periodo travagliato è iniziato dopo la composizione dei vari pezzi. A livello personale sono assolutamente soddisfatto del risultato finale. Quel che volevo ottenere, a livello di sound e di impatto delle canzoni, è stato ottenuto.

Long Live Rock’nRoll.it:
Parliamo della registrazione. Dove avete registrato? Sei soddisfatto di come suona “Drowning Merged Tantras”, e pensi che il risultato finale rappresenti e completi appieno la musica dei  Loimann nel 2015?

Fabio Rainelli:
Tutto il disco è stato registrato a Torino. Le parti di batteria sono state registrate agli Audiomama Studios di Paolo Paganelli, mentre riprese varie, missaggio ed effetti postprodotti ai Deepest Sea Studios di Danilo Battocchio. Il mastering è ad opera di Lorenzo Stecconi. Mi ritengo decisamente soddisfatto del risultato finale, e il disco ci rappresenta bene anche se, torno a ripetere, attualmente ci siamo già spinti oltre con il nuovo materiale.

Long Live Rock’nRoll.it:
Ho avuto modo di vedervi dal vivo più di una volta e ritengo che la dimensione live valorizzi al meglio la vostra proposta, soprattutto per quanto riguarda il lato più “fisico” e di impatto della musica. Vi sentite a vostro agio in quelle particolari situazioni? Riuscite a esprimervi al meglio , oppure come band preferite la solitudine della sala prove e dello studio di registrazione?

Fabio Rainelli:
No, direi che dal vivo ci sentiamo decisamente a nostro agio e suoneremmo anche di più se si riuscisse a farlo.

Long Live Rock’nRoll.it:
Voi siete di Torino, una città che a livello musicale negli anni è stata di importanza fondamentale per la musica underground ed estrema. Secondo te è ancora così? Come vedi la scena musicale di Torino adesso? Credi che ci sia la possibilità che la città torni al vecchio splendore musicalmente parlando?

Fabio Rainelli:
Beh, se penso alla Dracma o a El Paso negli anni Novanta, oggi siamo lontani anni luce da quelle situazioni, per vari ovvi motivi. Il mondo cambia, certa gente(quella che si sbatteva davvero per i due posti di cui sopra) invecchia,  e i politici da queste parti non fanno NIENTE per aiutare davvero chi suona musica non istituzionale. Si accontentano di organizzare eventoni (di dubbio valore artistico)  in piazza Castello una o due volte l’anno. Nonostante questo devo dire che Torino ha sempre mantenuto un ottimo livello di proposte live underground , anche estere, nei vari club che in città si sono susseguiti durante l’ultimo decennio. Tornare al vecchio splendore la vedo difficile (sono pessimista di natura), ma dovesse succedere, non credo ci troveremmo di fronte agli stessi percorsi o soluzioni del passato. Il mondo cambia.

Long Live Rock’nRoll.it:
Ringraziandoti ancora per il tuo tempo e la tua disponibilità, ti lascio lo spazio per dire ciò che vuoi. Progetti futuri dei Loimann, concerti ecc.

Fabio Rainelli:
Grazie a te Luciano! Progetti futuri prossimi saranno quelli di preparare al meglio il nuovo materiale che andrà inserito nella prossima release, e quello di suonare live il più possibile.

 

 

Band:
Fabio Rainelli – voce, chitarra, programming
Enrico Bruno – batteria
Dario Foti – basso

 

Loimann foto

 

Discografia:

TOWARDS HIGHER CONSCIOUSNESS (2010)

DROWNED MERGED TANTRAS (2015)

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