Nuclear Blast – Marzo 2013

Dunque, visto ciò che sto per scrivere, ed essendomi ascoltato per bene il CD in questione, sono ben conscio che ai sostenitori ad oltranza delle ‘Major’ potrà far storcere un po il naso. Qualora doveste proseguire nella lettura, quantomeno, siete stati avvertiti anzitempo.

Questi quattro ragazzotti provengono da un paesucolo impronunciabile della Finlandia ma sono balzati all’onore delle cronache per aver vinto il locale programma “X-Factor” proponendo uno stile, il metal, diverso assai da quello consentito nella nostra edulcorata versione italiota del programma. Lode quindi alla mentalità nordeuropea a prescindere. Detto questo, alla Nuclear Blast hanno pensato “Bèh se sono già così famosi acchiappiamoli noi e, con una bella campagna pubblicitaria incentrata sulla loro giovanissima età, facciamo il botto di vendite”. Neppure la cover è stata lasciata al caso visto che Mr. Repka ci ha messo gli attrezzi del mestiere oltrechè il suo indiscutibile estro creativo. A me, personalmente il risultato finale non piace per nulla però… penso possa anche essere, a taluni, gradito.

Questo “Fast Loud Death” in soli trentacinque minuti ci offre ben tredici pezzi. A voi l’onere di fare la divisione del caso che ci porta a brani molto corti, quasi dei capitoli. Il primo di essi è “N.W.L.“. Il suo prologo è dato da un tempo cadenzato, nei suoi 140 secondi di durata, con un mono riff di sostegno, riesce ad evidenziare immediatamente uno dei principali nei di questa band di diciottenni e cioè il cantato, anonimamente anonimo e piatto, privo di qualsivoglia spunto che riesca a dargli una fisionomia propria ed unica. Con “Thrash Over You“, finalmente, si arriva al nocciolo musicale del loro stile. La trama è un po più complessa ma il tutto sa di collage di luoghi comuni del genere, non riesce a smuovermi neppure un capello, e dire che ne ho una discreta quantità… Abbastanza gradevole è l’esercizio di stile del six string hero, per il resto la nebbia emozionale è fitta assai. “E.A.G.” parte ai 100 km/h inframezzata e spezzata solo dall’intervento di Samy Elbanna, il singer. Doppia cassa in evidenza per un altro brano non-sense di due minuti. Mi è sempre più difficile afferrare il messaggio musicale di questi imberbi fanciulli di belle speranze. Con un accordo minimale ed una batteria preimpostata anche “Kill” se ne scorre via veloce. Un iniziale gran lavoro di basso anticipa “Bitch, Out’ My Way“. Molto Motörhead  (basta sentire il giro delle chitarre e far caso alla struttura del brano). Il risultato è carino, forse è un po’ banalotta ma udibile senza grossi sforzi. E’ un miscuglione di troppe vecchie cose, trite e ritrite ma meglio di quanto sentito sino a qua. Verso la fine della traccia c’è un rallentamento rubato in toto agli Anthrax di “Among the Living” ma pazienza, ci si passa sopra. La canzone che titola quest’esordio discografico è un altro brano deludente come peraltro tutto il lavoro. Tre minuti conditi dalla voce, a tratti filtrata, ed un lavoro sulle chitarre piuttosto misero.

In “Lead through the Head” giocano la carta del thrash claustrofobico, almeno nella parte iniziale, ma tempo pochi attimi e rientrano di gran carriera su un mid tempo pallosetto con questa voce asciutta e tediosissima a farla da padrone che piano piano mi sta prosciugando le energie auditive. “Diary of a Thrashman“. Sono i Metallica del “Black Album” (la domanda vien spontanea sin dalla prima nota)? Quasi ma molto quasi perchè, evidentemente accortisi dell’inghippo pigiano l’acceleratore per una song che si transmuta con un’acrobazia ad avvicinarsi alle sonorità dei Cryptic Slaughter/Ludichrist e compagnia, un altro paradosso di questo “Fast Loud Death” inspiegabile. “Toxic Avenger“, dalla durata di un minuto, è buttata lì, registrata ed ideata in una manciata di secondi, un proiettile sparato, tanto per sparare. Boh! Io sono sempre più perplesso dal contenuto di questo Cd. Passiamo oltre: “This Is Me“. Cosa mancava secondo voi? Una song tutta frammentata alla Pantera? Eccola servita, siore e siori. Poi a metà brano vi è un’accelerazione ma dura il tempo di uno sbadiglio, poco più. “Braindead Metalhead“, impossibile confonderla in quanto il titolo viene ripetuto all’unisono per quattro volte all’inizio del brano e poi ancora. Ho capito raga, vecchio si ma non ancora del tutto rincoglionito. Finalmente riesco ad ascoltare un altro assolo degno di nota molto pulito, quasi maideniano. Il pezzo è abbastanza trascinante e centrato, peccato il coretto asfissiante e ripetitivo. Con “Piss Out My Ass” (gran titolo) siamo, nuovamente, al limitare del punkcore ma il tutto dura pochi secondi e va bene, molto bene, così. L’ultima fatica è “Fatal Anoxia” che non muta la malsana idea delle micro song e non può lasciare in eredità che mille punti interrogativi frullanti nella mia testa.

Chi glielo ha fatto fare alla Nuclear Blast di buttare tanti soldi per un progetto così scabrosamente misero? Ma avranno ascoltato il master? Mi sono sempre sembrati abbastanza oculati nelle scelte ma qui hanno toppato di brutto. Per ora, questo è il mio pensiero, come sempre sincero, questa band non vale una cicca, non ha idee, non riesco ad intravederne neppure delle potenzialità inespresse. Dalla loro hanno solo la giovine età. Ma se è solo quello che conta li contatto subito proponendogli mio figlio, chissà mai che gli facciano fare un doppio live registrandolo in un clinic per batteristi…

In conclusione il Cd è di una pochezza scabrosa. Ascoltatelo prima di acquistarlo. Io vi ho avvertito.

BRANO TOP: Bitch, Out’ My Way
BRANO FLOP: Tutto il Cd

www.facebook.com/lostsocietyfinland

Tracklist:

1. N.W.L.
2. Thrash All Over You
3. E.A.G.
4. Kill (Those Who Oppose Me)
5. Bitch, Out’ My Way
6. Fast Loud Death
7. Lead Through the Head
8. Diary of a Thrashman
9. Toxic Avenger
10. This Is Me
11. Braindead Metalhead
12. Piss Out My Ass
13. Fatal Anoxia

Band:

Samy Elbanna – voce, chitarra
Arttu Lesonen – chitarra
Mirko Lehtinen – basso
Ossi Paananen – batteria

Gruppi_LostSociety_LostSociety-Band2013

 

 

Redazione
Author

Write A Comment

X