Love/Hate – Blackout In The Red Room

 

Cbs Records – 1990

Non avranno avuto la fortuna commerciale dei Guns n’ Roses o degli L.A. Guns, ma i Love/Hate con “Blackout In The Red Room” tirano fuori un disco bomba.

Street rock allo stato puro, fottuto rock n roll e quel pizzico di follia non bastarono a far esplodere la band che pian piano si perse strada facendo.I dischi a differenza delle persone, rimangono per sempre, e non fa eccezione questo album che merita a mio avviso di essere riscoperto.

Blackout In The Red Room” è un calcio nello stomaco, diretto senza preavviso, e vi garantisco che può fare molto male. Gli ingredienti sono semplici ma talmente buoni che non importa se non troviamo innovazioni o chissà quali novità. Chitarre che graffiano e trasudano rock da ogni nota, una voce molto particolare molto meglio del tanto osannato Axl Rose, un basso senza freni e pezzi davvero belli e imprevedibili.La title track, “Rock Queen”, “Tumbleweed”, “Fuel To Run”, “She’s An Angel”, “Slave Girl”, “Why Do You Think They Call It Dope ?” sono titoli che a molti non diranno nulla, ma che chi invece conosce e apprezza la band ama e ancora oggi li ascolta divertendosi.

Ritengo questo album un piccolo grande classico dello street rock, che non ha nulla da invidiare a dischi ben più famosi, “Appetite For Destruction” su tutti.

Blackout In The Red Room” è un disco talmente affascinante per la sua semplicità e la sua voglia di colpirti in faccia che non risente del passare del tempo (siamo nel 1990). La produzione fresca di Tom Werman contribuisce a rendere il disco di forte impatto, e poi ci sono loro i quattro musicisti, Jizzy Pearl (una voce malata e assolutamente personale), Skid (bassista autore delle copertine dei loro dischi, imprevedibile sulle quattro corde), Jon E. Love chitarrista schivo ma dannatamente incisivo nel suond della band e infine Joey Gold drummer essenziale e preciso.

Col successivo album, “Wasted In America” lo street rock dei Love/Hate si contaminerà con diversi generi pur mantenendo una matrice street, ma questo primo disco rimane un esempio brillante di puro rock n roll.

Titletrack:
1.Blackout In The Red Room
2.Rock Queen
3.Tumbleweed
4.Why Do You Think They Call It Dope?
5.Fuel To Run
6.One More Round
7.She’s An Angel
8.Mary Jane
9.Straightjacket
10.Slutsy Tipsy
11.Slave Girl
12.Hell, Ca., Pop. 4

Band:
Jizzy Pearl – voce
Skid: basso – cori
Jon E. Love – chitarra, cori
Joey Gold – batteria

 

lovehate

 

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