Lynyrd Skynyrd – Second Helping

 

MCA – Aprile 1974

I Lynyrd Skynyrd sono il southern rock!!! Nonostante i tanti gruppi che il genere ha prodotto nel corso di 40 anni, nessuno ha mai raggiunto il loro status di leggende del rock sudista e del rock americano in generale. Chi non ha mai sognato di guidare una vettura lungo le infinite strade degli States sulle note di “Sweet Home Alabama“, il simbolo di una generazione, ma anche un brano senza tempo, ancora oggi colonna sonora per molti sognatori. I Lynyrd Skynyrd sono il mito vivente, il simbolo del rinnovamento e della voglia di vivere per eccellenza, nonostante la storia li abbia condannati in modo così beffardo da una parte e li abbia resi imoortali dall’altra.

Second Helping“, arriva un anno dopo il debutto discografico “Lynyrd Skynyrd (pronounced ‘lĕh-‘nérd ‘skin-‘nérd)” già di per sè capolavoro di una generazione sempre più ribelle, confusa, spregiudicata che vive di riflesso i sogni e le delusioni dei figli dei fiori, e si presenta meno hard e con qualche venatura più blues rispetto al precedente lavoro. “Sweet Home Alabama” non è la sola perla di quello che personalmente ritengo il loro miglior lavoro. L’album è bello, ruvido, orecchiabile e rappresenta la conferma dello stile della band che da questo momento in poi rappresenterà un punto di fondamentale nella storia del rock’n’roll di tutti i tempi. Ma ritornando per un attimo a “Sweet Home Alabama“, la sua bellezza e dolcezza, il suo amore per una casa che può essere in un luogo qualsiasi confonde, colonna sonora di film e di vita che ciascuno di noi ha ralmente vissuto.

Fortunatamente i Lynyrd Skynyrd non puntano tutto solo su una canzone traino, ma danno sostanza al loro prodotto. “I Need You” è un rock blues di quasi sette minuti davvero sentito ed emozionante la cui intensità fa veniri i brividi pensando a notti trascore ad aspettare e aspettare, così come “The Ballad of Curtis Loew“, altro brano monumentale che riesce a fondere il blues rock alle lontane radici del country più vero. La band non dimentica il rock più tosto e granitico, e brani come “Workin’ for MCA“, (era davvero duro lavorare per loro? era questo che intendeva la band?), “Don’t Ask me no Questions” (rock’n’roll e basta) e soprattutto “Call me the Breeze“, ci mostrano il lato più ruvido dei Lynyrd SKynyrd, quello più hard rock e allo stesso tempo intriso di melodica durezza. La carica rock di questi due brani è uno stimolo a continuare ad ascoltare musica, e il riff di “Call me the Breeze” a distanza di 40 anni rimane attualissimo e insuperato.

Ricordate lo splendido solo di chitarra di “The Needle and the Spoon” e la altrettanto splendida “Swamp Music” uno splendido esempio di rock’n’roll di facile ascolto e di creatività.

Sicuramente anche le disgrazie che nel corso degli anni hanno colpito la band, hanno contribuito ad aumentarne la fama e il mito, ma la musica e le emozioni che hanno regalato sono in cima a tutto.

www.lynyrdskynyrd.com

Tracklist:
1. Sweet Home Alabama
2. I Need You
3. Don’t Ask me no Questions
4. Workin’ or MCA
5. The Ballad of Curtis Loew
6. Swamp Music
7. The Needle and the Spoon
9. Call me the Breeze

Band:
Ronnie Van Zant – voce
Gary Rossington – chitarra
Allen Collins – chitarra
Ed King – chitarra
Billy Powell – tastiere
Roberrt Burns – batteria
Leon Wilkerson – basso

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