Mandrake – Far Beyond the Point

Autoprodotto – 1990

Appena calata la puntina su questo EP dei Mandrake di quattro pezzi abbiamo subito una grossa sorpresa. Dietro al microfono ci accoglie la voce calda di Ramona Dreyer. Abituato, negli ’80 a poche e sparute sue colleghe tedesche come Doro ed un piccolo manipolo di altre (vedi Holy Moses, Megace, Xandril, ecc…) sono rimasto particolarmente attratto da quello che pensavo essere un suo punto di forza (ed anche della band, ovviamente): la timbrica decisamente bassa ma, nonostante questa caratteristica, molto femminile.

Il metallone contenuto nell’opener track “Revolutioner’s Grave” è affascinante. Tutto, come da incipit, è saldato strutturalmente sulla sua ugola ed il risultato è ottimo. Il refrain di questo pezzo rimane, nella sua semplicità, immediatamente in testa. Chiariamo subito che non è un pezzo mostruosamente bello e non ha neppure chissà quale valenza storica o tecnica ma si fa ascoltare facilmente. La seguente “Rock’n’Roll” è, a tutti gli effetti, un lento. A mio avviso un passo falso. La nostra Ramona non riesce a convincermi in quest’aspetto. Non è adatta a questo genere di situazioni musicali, sempre a mio modesto avviso. Girato il vinile arriva un titolo minaccioso… “Livin’ without Love”. Un altro mattonazzo melenso con il suo vocione? No, anzi meglio dire non propriamente. Il problema è che, nonostante il guitar hero dia il meglio di se producendo un paio di assoli di discreta fattura, tutto il brano, così com’è composto, rimane ad appannaggio ed al servizio della nostra femme fatal che incomincia ad essere un pelo noiosetta e banale. L’ultima traccia che si ha di questa band è il quarto, e conclusivo, brano: “Heavy Metal”. Mi sarei aspettato almeno un po di grinta, invece tutto, in questo anthem, è molto lento e mastodontico, al limitar del doom dei Saint Vitus, per capirci.

Peccato che, dopo un’ottimo inizio tutto sia stato un po buttato lì. Avrebbero potuto quantomeno puntare ad un full lenght, sarebbe bastato un piccolo aggiustamento nel songwriting ed un pizzico di cattiveria musicale in più per far risaltare quell’ugola fuori dal comune ed invece la polvere li ha sepolti. Un bel pezzo su quattro registrati, forse un po pochino. Mai visto circolare su cd. Le copie in vinile sono rare (si vocifera di 500 copie editate all’epoca) e si vedono girare poco. Le quotazioni, purtroppo sono altine. Onestamente, mi sento di consigliarlo solo ai die-hard fans del metal tedesco. L’ ultimissima considerazione la rivolgo al nome della band che considero decisamente penoso. Questa deve però essere solo una mia idea tant’è che una band, sempre teutonica, dedita al gothic, ha deciso di emularli e calzare questo grande monicker a vessillo della loro musica… Bahhh…

Quotazione: Mandrake – Far Beyond the Point € 80/120

Tracklist:
1. Revolution’s Grave
2. Rock ‘n’ Roll
3. Livin’ Without Love
4. Heavy Metal

Band:
Ramona – voce
Andi – chitarra
Eric – chitarra
Maxi – basso
Stephan – batteria

 

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