Loma Vista – 2020 

Recensire un album di Marilyn Manson, uno dei più controversi rocker dell’ultimo trentennio musicale, non è mai certamente facile.
A tre anni dall’ottimo “Heaven upside down”, accolto favorevolmente sia da critica musicale sia dai fans e che rappresento’ un deciso ritorno alle origini, ecco arrivare sul mercato discografico questo eccellente “We are Chaos”.

Il 2020 è stato un anno (ed è ancora un anno assai duro) per tutto il globo causa maledetto e fottutissimo Covid19.

Purtroppo non potremo assistere(se non in streaming o simili) all’infuocato spettacolo del Reverendo, ma potremo gustarci questo “We are chaos”, come se fosse un pregiatissimo vino e potremo assaporarne le sfumature ogni volta, riscoprendole sempre diverse.

Un disco che segna un cambiamento epocale per Brian Warner(il vero nome di Marilyn Manson) e che vede il debutto di una lineup tutta nuova e soprattutto un produttore decisamente  in fase di lancio verso l’Olimpo dei migliori produttori del pianeta: mr Shooter Jennings. “We are chaos”venne praticamente annunciato già nel Marzo 2019, quando Manson disse che aveva praticamente completato le registrazioni insieme a Jennings.

I due si conoscono ormai dal 2013, grazie alla canzone “Jesus, My Sweet Brother”, che li vide insieme per la popolarissima serie tv “Sons of Anarchy” e non fu mai incisa ufficialmente.
La coppia rimase in contatto e nel 2016, Marilyn Manson fu ospite sull’album “Countach (For Giorgio” inciso da Shooter Jennings, nella cover di David Bowie “Cat people”(Putting on fire).
Proprio David Bowie, insieme a Leonard Cohen e all’ovvio(o perlomeno quello piu’cantautoriale) Alice Cooper – padre musicale di Marilyn Manson – è la palese influenza di questo lavoro.

Dieci tracce che possono essere rappresentate come un concept album, nel quale Manson trasporta in musica le sue paure, le sue debolezze, la sua visione sul mondo attuale e le sue rinascite.
Ormai Manson è una persona che riflette prima di quello che deve dire . Forse meno impulsivo e imprevedibile anche quando si esibisce live(anche nella scorsa tournee’ fu costretto a cantarne parecchie date immobizzato dal gesso e dalla protezione alla gamba), non ha pero’ perso la sua proverbiale dialettica in questo lavoro.

Un lavoro che fin dalla copertina ci lancia segnali sul suo contenuto.

La copertina è un’opera dello stesso Manson intitolata “Infinite darkness” e vede un suo autoritratto con varie macchie nelle parti che si possono vedere. Un segnale che ogni canzone è diversa e ha un colore e una luce diversa rispetto alle altre.

Un lavoro inciso prima dalla pandemia e che ci descrive perfettamente la società odierna: i vari errori dettati dalla voglia di primeggiare sugli altri, le crisi vissute dall’individuo e Manson che a volte con monologhi  come nell’iniziale “Red,white e blue” ci lanciano messaggi.

Omaggi palesi a David Bowie presenti nei due singoli  “We are chaos” e  “Don’t chase the dead”, questa assai poppeggiante con chitarre acustiche e tastiere (di Shooter Jennings ) in primo piano.
I due singoli sono accompagnati da video musicali in pieno stile Marilyn Manson. Sicuramente meno cruenti del passato ma certamente d’impatto.

Ci sono anche momenti nella canzone “Half-way Fast Forward” che sono pura immersione in sonorità new wave dark in stile Siouxsie and The Banshees,Jesus and Mary Chains o The Cure .

Il Blues rock vicino a territori Jack White-iani , “Perfume” è invece un invito  sessuale esplicito a Satana . Un modo classico che ha Manson di attirare l’attenzione con testi assai provocatori e che ovviamente sono rappresentazioni del suo inconscio e non un effettivo desiderio.

Manson è una persona assai tranquilla e disponibile pure con i fans e sul palco e nei suoi dischi,indossa quasi una maschera come il “padre musicale” Alice Cooper.

La canzone più sorprendente e probabilmente bella dell’intero lavoro è certamente “Paint you with my love”, ballata davvero sofferta e blues che poi va quasi a toccare sonorità vicine a grandi interpreti crooner tipo Frank Sinatra, Dean Martin o Perry Como. Ci impieghi un attimo a goderne di questa canzone,ma poi è il piu’potente degli orgasmi!

Lavoro che si chiude con “Broken Needle”, una canzone folk rock in pieno stile  Leonard Cohen ,con vari cambi di tempo e tonalità che descrivono un piccolo viaggio sonoro all’interno dell’anima e della mente di Marilyn.

Sia Manson, sia Jenning hanno definito questo lavoro come un capolavoro, io direi che ci sono andati assai vicino e mi auguro che questa collaborazione possa proseguire anche per il prossimo lavoro.

Marilyn Manson è tornato, lode e gloria a Marilyn Manson.

 

Tracklist:

1 Red, black and blue
We Are Chaos
Don’t Chase the Dead
Paint You with My Love
Half-Way & One Step Forward
Infinite Darkness
Perfume
Keep My Head Together
Solve Coagula
Broken Needle
 

Musicisti:
Marilyn Manson – voce
Shooter Jennings – testi, strumentazione e produzione
Juan Alderete – basso
Jamie Douglass – batteria
Ted Russell Kamp – basso
Brandon Pertzborn – batteria
Aubrey Richmond – violino
John Schreffler – chitarre, pedal steel guitar
Paul Wiley – chitarre
 

Social Networks:
Sito ufficiale: www.marilynmanson.com
Facebook: https://www.facebook.com/MarilynManson/

Mauro Brebbia
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