E’ un immenso piacere ritornare a Piazzola sul Brenta in provincia di Padova per assistere a un signor concerto in uno dei più suggestivi luoghi che io abbia mai musicalmente freqeunetato, la Company Arena… Un luogo stupendo, affascinante e magico, una cornice stupenda in Piazza Camerini dominata dalla Villa Contarini e dalla musica dell’Hydrogen, festival giunto all’ottova edizione e che, anno dopo anno, si arricchisce di stelle sempre più luminose… e questa volta la passione per la musica mi porta a partecipare al concerto dei uno dei più grandi e talentuosi artisti e chitarristi di tutti i tempi: Mark Knopfler

Giunto a Piazzola la cosa che mi colpisce, l’avevo dimenticato, è l’umidità spaventosa che mi si appiccia addosso e, mi entra nei polmoni e rende faticoso il mio respiro… immediatamente penso a come farà Mark Knopfler a far scivolare la sua mano sulla tastiera delle sue chitarre e se il tasso di unidità così elevato disturberà la classe di questo grande musicista e la passione dei sette amici e artisti che si esibiranno conb lui.

L’anfiteatro è stracolmo. Tribune e par terre pieni, posti in piedi pochissimi rimasti, insomma la risposta del pubblico c’è tutta per un avvenimento del genere e la partecipazione crescerà momento dopo momento, brano dopo brano.

Ed è bellissimo essere inondati da così tanta musica, due ore di emozioni e di raffinate sensazioni offerte da un grande musicista con una grande passione, un grande talento nel suonare e comporre accompagnato da musicisiti incredibili (Guy Fletcher alle tastiere, Richard Bennett alla chitarra, Jim Cox al piano, Mick McGoldrick ai fiati e flauto, John Mc Cusker al violino e mandolino, Glenn Worf al basso e contrabasso, Ian Thomas alla batteria – gli stessi che hanno partecipato alla scrittura del nuovo album ‘Tracer’ e poi Nigel Hitchcock al sassofono che interviene principalmente nei brani storici dei Dire Straits)…

La lunga carriera e il passaggio fra i vari stili ha caratterizzao il concerto di Mark Knopfler, la sua carriera da solista che ha viaggiato fra il country e il folk e la sua venatura rock degli anni ottanta con i Dire Straits. Si inizia con ‘Broken Bones’ proprio dal nuovo album di qualche mese fa e poi si continua selezionando da una vita di musica. Splendidi gli arrangiamenti dei brani dei Dire Straits, bellissime alcuni brani (sono colpito dalla stupenda  ‘Speedway at Nazareth’) e colgo tutti i momenti speciali che Knopfler offre… Due ore fantastiche e coinvolgenti ricche di brividi e sognanti sensazioni, di arrangiamenti eleganti e caldi colloqui con il pubblico e i suoi amici sul palco. Insomma un concerto davvero importante ed interessante, ricercato e distinto.

Gli anni passano ma la classe aumenta…

Dopo essere inondato da questa dose infinita di musica e di note è tempo di rientrare contento a casa…

Setlist:
1. Broken Bones
2. Corned Beef City
3. Privateering
4. Father and Son
5. Hill Farmer’s Blues
6. Romeo and Juliet (Dire Straits song) (with Nigel Hitchcock)
7. Sultans of Swing (Dire Straits song)
8. Haul Away
9. She’s Gone (with Nigel Hitchcock)
10. Your Latest Trick (Dire Straits song) (with Nigel Hitchcock)
11. Postcards from Paraguay
12. Marbletown
13. Speedway at Nazareth
14. Telegraph Road (Dire Straits song)
Encore:
15. So Far Away (Dire Straits song)
16. Going Home: Theme from Local Hero (with Nigel Hitchcock)

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

1 Comment

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    … è sempre emozionante vedere e SENTIRE Mister Knopfler e la sua band dal vivo … anche stavolta non ha tradito , brividi da pelle d’oca generano i suoni che escono dalle suE chitarrE… lacrime genera la sua voce roca e profonda , uno dei concerti di musica rock iù belli che si possa ammirare oggi in circolazione … ed io ero anche e Imola a vedere gli AC/Dc …

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