Spesso dimentichiamo che i grandi del rock, prima di calcare i palchi più importanti del mondo, sono stati semplici fan dall’altra parte della transenna. Mark Tremonti, chitarrista di Alter Bridge e Creed, ha recentemente condiviso un aneddoto personale che risale a prima del suo successo mondiale, portandoci indietro nel tempo fino ai primi anni ’90.

In una recente intervista rilasciata a Neil Jones di TotalRock, Tremonti ha ricordato con affetto la sua esperienza come membro della crew locale durante un concerto di Ozzy Osbourne alla Clemson University, in South Carolina. Era il 1993, e un giovane Mark, allora studente universitario, si ritrovò a lavorare nel backstage di un’icona planetaria.

Nonostante il duro lavoro richiesto a chi monta e smonta i palchi, per Mark Tremonti quella serata rappresentò una vera e propria provvidenza.

“Non dimenticherò mai quell’esperienza”, ha dichiarato il musicista. “Era il periodo più bello della mia vita e fu in quel momento che capii il mio destino e che quello era il sogno che volevo inseguire”.

Vedere da vicino il carisma di Ozzy Osbourne e la macchina organizzativa di un tour nelle arene diede a Tremonti la spinta definitiva per trasformare la sua passione per la chitarra in una carriera professionale. Pochi anni dopo, con la nascita dei Creed, quel ragazzo che scaricava amplificatori si sarebbe ritrovato a scalare le charts mondiali.

Oltre al ricordo professionale, Tremonti ha voluto esprimere la sua profonda gratitudine verso il “Prince of Darkness“.

“Sono sempre stato un suo grande fan. Grazie per l’ispirazione, che Dio ti benedica”, ha concluso.

 

Redazione
Author

Comments are closed.