Megadeth – Endgame

Roadrunner Records – Settembre 2009

Dopo una serie di dischi non esattamente riusciti, a partire da quello sciagurato “Risk” che nel ’99 pose fine alla collaborazione fra Marty Friedman e la band di Mustaine, non c’era granchè da aspettarsi da questo “Endgame”, dodicesimo capitolo dei Megadeth uscito su Roadrunner e che vanta nei suoi credits la presenza in consolle del ‘mago’ Andy Sneap. Non saprei dire se la sua presenza in studio possa essersi o meno rivelata determinante nella riuscita dell’album; fatto sta che il dischetto in questione mi ha lasciato letteralmente spiazzato. Non immaginavo che Dave Mustaine e soci potessero ancora offrire al pubblico una tale prova di carattere.

L’album è semplicemente devastante, soprattutto nelle prime quattro tracce, che ci restituiscono una band tornata a cavalcare i sentieri del thrash metal più tecnico, ma con un’aura di epicità del tutto inedita per i nostri, il tutto impreziosito da una produzione a dir poco impeccabile; Andy Sneap può essere tranquillamente considerato come uno dei migliori interpreti, in fatto di suoni, del metal più moderno. Senza contare la presenza di Chris Broderick alla seconda chitarra, tessitore di assoli al fulmicotone che non fanno per nulla rimpiangere l’assenza da ormai tanti anni di Friedman. Inoltre, la durata non eccessiva delle 11 tracce che compongono il platter ce lo fanno apprezzare ancor di più: ripeto, non siamo di fronte ad inutili leziosimi, questo è un album d’impatto diretto, un pugno nello stomaco dell’ascoltatore che si fa apprezzare proprio per la sua immediatezza e che farà la gioia dei vecchi fans, in attesa da anni di un ritorno della band ai fasti del passato, ma credo anche dei più giovani che magari li conoscono solo per le ultime, insipide, uscite. E, parlando di Megadeth e di uscite insipide, non si può evitare di il paragone fra “Endgame” e “Death Magnetic” degli eterni rivali Metallica, uscito ormai un anno fa; paragone non tanto in termini di qualità, bensì in riferimento al ritorno sulle scene di due colonne portanti del thrash metal con quelle sonorità che tanto li hanno resi celebri in passato: ebbene, non c’è storia ragazzi.

I Megadeth stravincono e straconvincono sotto ogni punto di vista. Bentornati Megadeth, bentornato MegaDave!

www.megadeth.com

Tracklist:
1. Dialectic Chaos
2. This Day We Fight!
3. 44 Minutes
4. 1,320′
5. Bite the Hand
6. Bodies
7. Endgame
8. The Hardest Part of Letting Go… Sealed with a Kiss
9. Head Crusher
10. How the Story Ends
11. The Right to Go Insane

Band:
Dave Mustaine – voce, chitarra
Chris Broderick – chitarra
Shawn Drover – batteria
James Lomenzo – basso

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