Megadeth – United Abomination

Roadrunner Records – Maggio 2007

Dopo l’annunciato scioglimento dei Megadeth nel 2002, che aveva fatto temere il peggio ai tanti fan, Dave Mustaine è tornato indietro sui suoi passi, pubblicando “The System Has Failed” (2004), che non era stato molto bene accolto da fan e critica, testimonianza questa del difficile periodo di instabilità che stava attraversando il gruppo (ancora una volta!!!). Oggi torna a calcar le scene, più forte che mai, l’instabile armata dei Megadeth, capitanata dal fiero e irriverente Dave Mustaine.

“United Abominations” è il primo lavoro del gruppo inciso per la Roadrunner, registrato sotto la vigile attenzione di Jeff Balding (uomo di fiducia di Dave e soci) e di Andy Sneap. Il titolo, come lo stesso singer ha sostenuto, è un chiaro attacco all?Onu e alla sua politica di ‘pace’ nel mondo, che altro non è che massacro allo stato puro mascherato sotto una coltre di finto perbenismo. D’altronde, ben sappiamo che Mustaine non ha peli sulla lingua!!! Con queste premesse, il nuovo album dei nostri è grintoso, tagliente sia per i testi (abbastanza polemici) che per il suono; un bel pugno in faccia firmato Mustaine e soci!!! Si parte subito col piede sull’acceleratore con “Sleepwalker”, in cui la chitarra la fa da padrone anche se la rullante batteria non è da meno. Titolo provocatorio e a tratti profetico per “Washington Is Next”!, in cui la voce diventa rabbiosa all’ennesima potenza e ancora una volta la chitarra si fa apprezzare in tutto il suo vigore tecnico, molto speed come ritmiche. “Never Walk Alone …A Call To Arms” è in puro old-megadeth-style, apprezzabile come ritorno al passato glorioso. La title-track “United Abominations” è un chiaro testo di protesta, ma che, in generale, non brilla per la genialità compositiva. “Gears Of War”, usata come colonna sonora dell’omonimo videogame, risulta mastodontica e possente nel sound; anche qui non manca un bel assolo, prova che i Megadeth sono ancora in grado di ruggire e graffiare!!! Spazio poi al mid-tempo incalzante “Blessed Are The Dead”: riff taglienti e liriche apocalittiche si impongono per tutta la sua durata. E poteva forse mancare un massiccio pezzo da pogo? Certo che no, ed ecco pronto “Pray For Blood”, che enfatizza il suono graffiante della chitarra e il ritornello piuttosto ipnotico. A questo punto spunta una riedizione di “A Tout Le Monde (Set Me Free)” che vede come guest star la nostrana Cristina Scabbia dei Lacuna Coil, non male come riedizione anche se l’egocentrico Dave poteva concedere un po’ di spazio in più alla meravigliosa voce della Scabbia. Caotico e un po’ vario è il ritmo di “Amerikhastan”, un altro pezzo polemico al punto giusto. Le ultime due tracce di questo lavoro, “You’re Dead” e “Burnt Ice” non danno tregua e ci accompagnano fino alla fine del nostro ascolto in un crescendo di rabbia pura e di riff possenti.

Di certo “United Abominations” è lontano anni luce dai fasti di un capolavoro come “Rust In Peace”, ma sta di fatto che i Megadeth sono tornati più cattivi e convincenti rispetto al loro recente passato.

www.megadeth.com

Tracklist:
1. Sleepwalker
2. Washington Is Next!
3. Never Walk Alone
4. United Abominations
5. Gears Of War
6. Blessed Are The Dead
7. Play For Blood
8. A Tout Le Monde (Set Me Free)
9. Amerikhastan
10. You’re Dead
11. Burnt Ice

Band:
Dave Mustaine – voce, chitarra
Glen Drover – chitarra
James LoMenzo – basso
Shawn Drover – batteria

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