Largo Venue, Roma 12/3/2022

Sold out delle grandi occasioni stasera a Largo Venue: sul palco il francese Mezerg, one man band dal genere decisamente insolito. Il nostro, infatti, si presenta con un synth, un theremin, un moog, e due pedali per la batteria integrati con un subwoofer: il mix di questi strumenti e sonorità  è stato definito “techno piano” o “piano boom boom”.

Approfitto del discorso per una breve precisazione: nonostante la strumentazione utilizzata, chiaramente non stiamo parlando per nulla di rock; sono convinto, però, che l’originalità  e la libertà  compositiva rendano la proposta di questo ragazzo avvicinabile ad esso perlomeno dal punto di vista concettuale.

“Techno piano”, dicevamo. Sin dalle prime note mi rendo conto del motivo di questa definizione; procedendo con l’ascolto infatti, mi è sempre piùchiaro come in questo progetto conti il suono e la ricerca della trovata ad effetto – oltre all’orecchiabilità , naturalmente – piùdel saper creare una canzone.

Visto il tour quasi completamente soldout, e come balla la gente in sala, direi che dal punto di vista commerciale la mossa è completamente riuscita.

Non nego che il set di un’ora e mezza, con molti estratti dal suo album “Chez Mezerg”, sia stato piacevole e coinvolgente, infatti diverse volte mi sono ritrovato a battere il piede a tempo. Non posso però fare a meno di notare una certa ripetitività  del tutto: le strutture delle singole canzoni sono molto simili, e dopo un’ora d’ascolto è facile prevedere il loro sviluppo ritmico.

Per il futuro auspico per Mezerg una maggiore eterogeneità , in modo da evitare di esser troppo scontato. Un sound simile è una sorpresa la prima volta, ma quella dopo già  diventa vecchio.
Staremo a vedere, anzi, a sentire.

Si ringrazia astarteagency

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