2026 – Graham King Productions

Per prima cosa, vorrei invitare — anche contro il mio interesse — a non leggere questo articolo in questo momento se non desiderate alcuno spoiler sull’attesissimo Michael, il biopic già campione d’incassi ai box office.

La pellicola racconta, naturalmente, la storia del cosiddetto “King of Pop”, Michael Jackson. Parliamo di un artista unico, dotato da Madre Natura di una voce straordinaria e di una bellezza artistica innaturale come ballerino. Le sue mosse sul palco, i suoi passi e soprattutto il Moonwalk, sono elementi che chiunque, almeno una volta nella vita, ha tentato di riprodurre, spesso con risultati goffissimi.

Torniamo a noi. Quando, tra le varie email che ricevo per recensire dischi o comunicati stampa, ne ho letta una che presentava questo film, ho sorriso: mi sono sentito onorato. Ho iniziato ad apprezzare Michael Jackson fin dagli esordi con i Jackson 5 e, in seguito, con la sua carriera solista a partire da Off The Wall. Nel 1988, a soli 18 anni (ecco svelata la mia età), presi un treno per Torino per assistere al suo Bad World Tour. Ero in prima fila e rimasi letteralmente estasiato. Vederlo al cinema è un’emozione, ma vederlo dal vivo è stata tutta un’altra cosa.

Per vivere al meglio l’esperienza di questo film, così significativo per me, ho scelto il meglio: mi sono recato al mitico Metropolis Multisala di Castelletto Ticino (NO), acquistando un biglietto per la sala Atmos.

Il Dolby Atmos al cinema trasforma l’audio surround tradizionale in un’esperienza tridimensionale immersiva, utilizzando il posizionamento degli oggetti sonori nello spazio, inclusi diffusori a soffitto. A differenza del 5.1/7.1, che assegna suoni ai canali, l’Atmos gestisce fino a 128 oggetti audio distinti che si muovono liberamente, creando una “bolla sonora”.

Michael è prodotto da Graham King (GK Films), lo stesso produttore di Bohemian Rhapsody dei Queen. Mentre il film sui Queen è stato concepito come opera singola, Michael avrà sicuramente un seguito: il produttore esecutivo ha già confermato che il sequel è in fase di sviluppo. D’altronde, il finale di questa prima parte lascia perplessi, poiché si tronca bruscamente sull’esibizione di Wanna Be Startin’ Something allo stadio di Wembley (ormai abbattuto) nel 1988.

Trovare un attore credibile per un ruolo così complesso non era facile. A volte cerchi lontano, quando la persona adatta è sotto i tuoi occhi: Jaafar Jackson, figlio di Jermaine Jackson, ci regala una prova straordinaria. In certi momenti si fatica a distinguerlo dall’indimenticabile zio Michael. Juliano Krue Valdi interpreta invece Michael da bambino, un piccolo a cui è stata letteralmente strappata l’infanzia da un “padre padrone” avido di soldi, Joseph Jackson, interpretato magistralmente da un immenso Colman Domingo.

Il film si apre con i fratelli Jackson che provano ossessivamente sotto lo sguardo del padre. La madre, Katherine Jackson (interpretata da Nia Long), appare inerte davanti allo strapotere del coniuge, il quale, intuendo il potenziale dei figli, nega loro la scuola per trasportarli su un pulmino Volkswagen attraverso l’America. O si è vincenti o si è perdenti: per Joe, la band rappresenta il riscatto dalla povertà di Gary (Indiana) e dalle discriminazioni razziali. In una scena significativa, quando il piccolo Michael chiede di non provare di notte, viene preso a cinghiate davanti a tutti. Inizia così la sua ricerca ossessiva dell’infanzia perduta, identificandosi in Peter Pan e vedendo nel padre il terribile Capitan Uncino.

La narrazione romanzata suggerisce che i Jackson 5 siano stati scoperti da una talent scout durante un concerto di Diana Ross (che diventerà una seconda madre per l’artista), ma la realtà storica ci ricorda che fu Bobby Taylor a farli firmare per la Motown Records. Da lì inizia l’ascesa: a Michael viene imposto di dichiarare 8 anni invece di 10 e il singolo ABC (1970) scalza persino i Beatles e la loro Let It Be dalle classifiche di Billboard.

Esplode la “Jackson 5 Mania”. Entra in scena il bodyguard Bill Gray, che diventerà per Michael una figura paterna e complice, assecondando le sue stravaganze, come la villa a Encino popolata da animali esotici e dallo scimpanzé Bubbles. Ma il successo della band non basta più. Nonostante Berry Gordy (Motown) ne intuisca il potenziale, Michael approda alla Epic Records nel 1978 per l’album Off the Wall.

Il film affronta anche il cambiamento fisico dell’artista: la vitiligine che schiarisce la pelle e i primi interventi estetici, decisioni accolte con freddezza da Joseph, che nel frattempo viene licenziato tramite un gelido fax inviato da John Branca (interpretato da Miles Teller). Libero dai vincoli paterni, Michael scrive le demo di Thriller, l’album destinato a diventare il più venduto della storia. Inizia a costruire il suo mito di inafferrabilità:

Non voglio rilasciare interviste. Voglio essere come la Cometa di Halley: se appari ogni anno diventi prevedibile.

Tuttavia, Joseph rientra in gioco contattando Don King per organizzare il Victory Tour sponsorizzato dalla Pepsi. Proprio durante le riprese di uno spot per il brand, Michael resta vittima di un incidente in cui i suoi capelli prendono fuoco, riportando ustioni terribili che lo segneranno per sempre. La sua generosità emerge nel post-incidente, quando dona i proventi della causa ai centri per bambini ustionati e inizia a visitare regolarmente gli ospedali in incognito.

Il film culmina con l’annuncio a sorpresa dello scioglimento della band durante l’ultima data del tour dei fratelli, davanti a un Joseph furente, e si chiude idealmente con il trionfo solista a Wembley nel 1988. Come ogni biopic, la pellicola contiene inesattezze e calca la mano su certi eventi trascurandone altri, ma per chi scrive è un’opera davvero bella e coinvolgente.

In attesa del secondo round, oggi, venerdì 24 aprile, esce l’album Michael: Songs from the Motion Picture, che include i 13 brani fondamentali della colonna sonora, dagli esordi ai successi mondiali, accompagnato dal nuovo video di Human Nature.


Tracklist

  1. I’ll Be ThereJackson 5

  2. Never Can Say GoodbyeJackson 5

  3. Who’s Lovin’ YouJackson 5

  4. Medley: I Want You Back/ABC/The Love You Save (Live)The Jacksons

  5. Ben (Live)The Jacksons

  6. Don’t Stop ‘Til You Get EnoughMichael Jackson

  7. Beat ItMichael Jackson

  8. ThrillerMichael Jackson

  9. Billie JeanMichael Jackson

  10. Wanna Be Startin’ Somethin’Michael Jackson

  11. Human NatureMichael Jackson

  12. Workin’ Day and NightMichael Jackson

  13. BadMichael Jackson

Cast

  • Jaafar Jackson: Michael Jackson

  • Juliano Krue Valdi: Michael (bambino)

  • Colman Domingo: Joseph Jackson

  • Nia Long: Katherine Jackson

  • Miles Teller: John Branca (Avvocato/Manager)

  • Laura Harrier: Diana Ross

  • KeiLyn Durrel Jones: Bill Gray

  • Larenz Tate: Berry Gordy (Presidente Motown)

Regia: Antoine Fuqua

Produzione: Graham King, John Branca, John McClain

 

Mauro Brebbia
Author

Comments are closed.