Microcosmos – Obras Derivadas

 

Autoproduzione – Luglio 2015

Sicuramente i Microcosmos, band di Padova nata nel 2012, non hanno scelto la via più facile per arrivare alla ribalta e farsi conoscere, e questo dal mio punto di vista è un punto a loro favore.
Alla base della loro musica c’è un rock sanguigno e viscerale che come recita la loro biografia trae spunto dal movimento spagnolo del “Rock Nacional”.
La lingua spagnola è proprio quella utilizzata dai nostri quattro rockers nel loro debutto discografico “Obras Derivadas” uscito in questo 2015 dopo un lavoro in studio meticoloso e professionale.
La copertina fredda e minimale non riesce a rendere bene l’atmosfera calda che la musica dei Microcosmos sprigiona, ma è solo un dettaglio.

Parliamo di musica e inoltriamoci in questo mondo poco conosciuto, con il primo brano “Cronica De Mascaras” dove l’irruenza del rock che traspare da ogni singola viene imbrigliata per poi esplodere con la successiva “Que Bien Nos Sentaba La Lluvia Cuando Solo Era Acida” più tirata e diretta, il classico pezzo che dal vivo alimenta i poghi e la voglia di sfogarsi.
Teatro De La No Gravedad” inizia come un pezzo degli Offspring per poi prendere una strada diversa. Qualche incertezza qua e là nell’esecuzione ma nel complesso funziona e traspare l’energia che la band ci ha messo.
La Ultima Cancion Del Todo” sembra arrivare dalla NWOBHM, pochi istanti che lasciano il posto ad un rock intenso e nervoso.
Dona Sangre” promette bene nella parte iniziale per poi perdersi strada facendo alla ricerca di una precisa identità, complice anche un cantato troppo monocorde e fiacco, peccato.

I Microcosmos sanno si picchiar duro ma anche modellare il suono e puntare sulle emozioni come ad esempio in “Tiempo De Planck In Obras Derivadas” uno degli episodi migliori di questo lavoro.
La successiva “Teatro Anacronico” invece fa affiorare alcune pecche di questo disco, come ad esempio una certa ripetitività e la mancanza di un identità precisa ancora da sviluppare.
Il trittico finale purtroppo contribuisce e far calare un po’ l’attenzione dell’ascoltatore causa idee un po’ confuse e come detto prima una certa ripetitività.

Tirando le somme di questo debutto discografico consiglio ai Microcosmos di curare maggiormente la produzione ancora troppo amatoriale e dare maggiore importanza ai dettagli e agli arrangiamenti in modo da diversificare e rendere più appetibile il risultato finale.

Sicuramente le buone idee non mancano così come il coraggio, anche se la strada da percorrere è ancora lunga.

www.microcosmosband.com

Tracklist:

1.Cronica De Mascaras
2.Que Bien Nos Sentaba La Lluvia Cuando Solo Era Acida
3.Teatro De La No Gravedad
4.La Ultima Cancion Del Todo
5.Dona Sangre
6.Tiempo De Planck
7.Teatro Anacronico
8.Haiku
9.Fractales Binario
10.Mais Culpable Que O Demo

Band:

Andrea: chitarra, voce
Paolo: chitarra
Federico: batteria
Berardino: basso

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