Dopo oltre quarant’anni di carriera, Al Jourgensen ha annunciato che i MINISTRY si avviano verso la conclusione definitiva. In un’intervista recente rilasciata a Full Metal Jackie, l’iconico frontman dell’industrial metal ha spiegato le motivazioni dietro questa scelta, chiarendo che non si tratterà di un addio temporaneo.
“Non sarà come i KISS. Non tornerò ogni settimana o mese, né suonerò in tutti i casinò. Farò un ultimo album, un ultimo tour, e poi basta.”
La band è attualmente impegnata in studio per realizzare un nuovo disco, ancora senza titolo, che segnerà anche il ritorno in formazione di Paul Barker, storico bassista e tastierista che ha affiancato Jourgensen durante il periodo di maggior successo commerciale della band, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.
Il recente rilascio di “The Squirrely Years Revisited”, raccolta di brani rielaborati e ri-registrati dal primo periodo synth pop dei MINISTRY, ha rappresentato un primo passo verso la chiusura del cerchio. Nonostante la sua nota riluttanza verso quel materiale, Jourgensen ha spiegato di essere stato colpito dal lavoro dei suoi attuali compagni di band, che hanno modernizzato i brani alle sue spalle per poi proporglieli in un momento di relax:
“Li hanno suonati sul tour bus mentre ero ubriaco… ho chiesto chi fosse, e mi hanno risposto ‘sei tu, stupido’. E a quel punto ho pensato: ‘Ehi, non è male’.”
Sul perché abbia deciso di concludere la carriera con i MINISTRY, Jourgensen è stato diretto:
“Le mie orecchie sono stanche dalla musica. Non è per problemi di salute o conflitti interni: semplicemente sento di non voler più ripetermi. Continuare è sempre più difficile, ed è diventato più un lavoro che una passione.”
Nonostante questa fatica creativa, il nuovo disco promette bene:
“Siamo a metà del lavoro e suona in modo incredibile. Ma è una vibrazione diversa.”
Parallelamente ai suoi impegni con i MINISTRY, Jourgensen ha rivelato di aver composto la colonna sonora per un documentario in uscita nel 2026 dal titolo “Long Knife”, incentrato sulle truffe subite dal popolo Osage per mano dei fratelli Koch in Oklahoma. Oltre allo score, saranno presenti anche un paio di brani originali.

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