Il trio post-punk bielorusso Molchat Doma ha presentato “Live at Panorama Hotel”, una performance live di tre canzoni che si intreccia con la pubblicazione del loro nuovo album, “Belaya Polosa”. Girato nello straordinario Panorama Hotel in Slovacchia, un edificio brutalista dell’era sovietica che campeggia sulla copertina del loro album di successo del 2018, “Etazhi”, il video rappresenta una celebrazione e un ritorno alle radici artistiche della band.

Un tributo live alla propria storia

Questa performance, la prima uscita live ufficiale dei Molchat Doma, cattura l’essenza magnetica della band sul palco. Registrata durante un tour europeo ricco di spettacoli sold-out, la sessione restituisce il minimalismo spoglio e il sound coldwave del trio in una cornice perfetta: l’architettura angolare e imponente del Panorama Hotel. Il risultato è un connubio tra nostalgia e modernità, che abbraccia il brutalismo estetico del blocco orientale con una sensibilità contemporanea.

I brani scelti per “Live at Panorama Hotel” includono due preferiti dai fan, “Toska” e “Sudno”, tratti da “Etazhi”, insieme a “Chernye Cvety”, dal nuovo album “Belaya Polosa”. Ogni traccia è arricchita da un’intensità cruda che solo le esibizioni live possono offrire, mostrando il lato più immediato e viscerale del trio.

Un video che rispecchia l’atmosfera

Il video, diretto da Alina Pasok, è girato in bianco e nero e ambientato sullo sfondo innevato della Slovacchia, con il maestoso Panorama Hotel che funge da sentinella silenziosa. L’edificio, già protagonista della copertina di “Etazhi”, torna come simbolo del legame tra passato e presente dei Molchat Doma. L’atmosfera glaciale del video si intreccia perfettamente con il sound minimalista e cupo della band, creando un’esperienza visiva e musicale unica.

Una celebrazione anticipata

“Quando abbiamo pubblicato Etazhi nel 2018, abbiamo scherzato dicendo che per il suo decimo anniversario avremmo suonato dal vivo al Panorama Hotel“, ha dichiarato la band. “Siamo felici che sia successo prima del previsto”.

 

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