Overkill‘ è il secondo album ufficiale dei Motörhead, dato alla luce il 24 marzo del 1979, pubblicato dalla Bronze Records

Overkill‘ è esagerato nel vero senso della parola. Dalla mera traduzione del titolo dell’album, alla realizzazione, alla produzione (di Jimmy Miller – eccetto ‘Tear Ya Down‘, prodotto da Neil Richmond), all’arroganza, alla suggestiva passionalità e alla profonda sonorità. Concentrato di potenza. Insieme di forza ed energia e creatività, ma, soprattutto, legame di genialità compositiva tra i membri della band: Lemmy‘Fast’ Eddie Clarke e ‘Philty Animal’ Taylor . 

Tracklist:

Lato A
1. Overkill
Oltre cinque minuti di bombardamento acustico. L’unico modo per sentire la musica è quando è buona e ad un volume esagerato. Motto che diventerà marchio di fabbrica per la band. Suonata dal vivo fino allo sfinimento!
2. Stay Clean
Altro cavallo di battaglia. Wah-wah strepitoso e giro di basso ricordato in ogni live, una ruvida cavalcata di potenza.
3. (I Won’t) Pay Your Price
Brano saltellante, acido, con il costante riff di chitarra indimenticabile. Forse poco apprezzato e considerato, non capisco perchè. Forse troppo punk?
4. I’ll Be Your Sister
Anche poco considerato, ma davvero intenso. Tra blues e rock’n’roll. Il basso suonato con gli accordi nel ritornello in classico stile Lemmy. ‘…sarò tutto ciò di cui hai bisogno…’
5. Capricorn
Crediamo ai segni zodiacali? Lemmy se lo autodedica. Il brano è una bomba, pietra miliare di questo album che per intensità, potenza, ritmo è davvero spettacolare.

Lato B
6. No Class
Un’altra piccola perla. Anche se il riff di matrice blues è sfruttato da tempo da altre band, la maleducata risoluzione in Motörhead style lo innalzerà a ennesima pietra d’angolo di questo album. Magnifico.
7. Damage Case
Rock’n’Roll puro. Blues elettrico. Potenza devastante. Meraviglia per le orecchie malate di ciascun buon dannato fan.
8. Tear Ya Down
Altro brano di incalzante velocissimo Rock’n’Roll. Perfetto in ogni suo elemento, dal riff di basso, alla corposità elettrica, al crescendo dopo il solo, alla velocità consueta.
9. Metropolis
Visionario e apocalittico. Violento e ipnotico. Doppia voce costante per tutto il pezzo. Chitarra magnifica, infinito e avvolgente dall’inizio alla fine.
10. Limb from Limb
Bellissimo dall’intro pestato alla velocità della seconda parte. Il riff si basa sul classico giro del blues e del rock’n’roll… cosa desiderare di diverso?

Band:
Lemmy Kilmister – basso, voce R.I.P. (1945 – 2015)
‘Fast’ Eddie Clarke – chitarra R.I.P. (1950 – 2018)
Phil ‘Philty Animal’ Taylor – batteria R.I.P. (1954 – 2015)

Motörhead – ‘Overkill’: ‘and the worlds collide’

Redazione
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