Mysto Dysto – The Rules Have Been Disturbed

Autoprodotto – Luglio 1986

Volete la verità? Che gli olandesi Mandator (autori di due album in meno di otto mesi uno dall’altro nel ’88 e ’89 sulla tedesca Disaster) precedentemente si chiamassero Mysto Dysto, fino sette/otto anni fa, proprio non lo sapevo. Capitò, per caso, come a volte accade, che, chiaccherando via mail con un venditore di dischi belga, conosciuto tramite Ebay, questo mi chiedesse se avessi questo “The Rules Have Been Disturbed”. Dopo la mia risposta negativa, ed un’estenuante trattativa da magrebini incalliti, ci si accordò. In seguito mi spiegò che era stato uno dei roadie della band per diversi anni e, proprio per questo motivo, ne aveva una copia. Il vinile è infatti ultrararo, sicuramente uno dei primi dieci per valore in Europa. Fu infatti stampato solo in duecento copie vendute esclusivamente ai concerti. Il bello è che questo pezzo di plastica nero è, a buon diritto, da considerarsi un album seminale per l’allora nascente movimento thrash nonchè un ottimo lavoro a prescindere da tutte le altre considerazioni.

“Power of the Law” apre le danze e… mena di brutto, gran velocità mista ad un’ottima tecnica, per l’epoca, ottimo, anche se un pelo lunghetto, l’assolo. Il cantato, già, il cantato. Il nostro caro Peter Meijering ha una buona voce che modula e dosa anche con sapienza, pur succube del retaggio lasciatogli dalla Nwobhm. Fin qui sembrerebbe tutto ok. Il problema è che, all’epoca, il nostro, doveva aver sentito a dosi massicce i due demo ed il primo (mitico!) Lp degli Agent Steel, innamorandosi perdutamente di John Cyriis. Il risultato è un continuo acutizzare le parole finali delle strofe e, peggio ancora, abusare di un falsetto tipo tacchino castrato. Detto questo, non mi soffermerò a descrivere oltre questa che, a mio modesto avviso, risulta essere l’unica pecca di un grandissimo disco. Brani come “Tarantula”, “Atilla the Destructor” sono delle mazzate, prepotenti ed insolite per il periodo storico. “Confused” cui va perdonato l’iniziale effetto tipo organo Bontempi e tutta un’accelerazione e stacco, “Indenter” con la sua martellante doppia cassa risulta antesignana di molte altre killer song che giungieranno da li a poco dalla confinante Germania. “Full Speed to Hell” ha nell’attacco delle chitarre un che di veramente geniale ed omicida, l’aria, durante l’ascolto nel mio “bunker” viene tagliata a colpi d’ascia ed l’intrecciarsi continuo delle due chitarre è sublime. Che disco!!!

Peccato che, quantomeno in fase di registrazione, nessuno abbia avuto il coraggio di mettere un tappo in … bocca a Peter alfine di impedirgli quei continui ed alienanti acuti. Gli otto pezzi sono anche di una rispettabile lunghezza, il vinile passa abbondantemente i 40 minuti, cosa molto rara all’epoca. Nonostante ciò è ancora fresco ed assaporabile ai tempi nostri. Curiosità finale: l’orrido monicker è stato adottato, sembrerebbe, copiando il nome di un pedale utilizzato per le grancasse dell’epoca. Questo storico ed importantissimo “The Rules Have Been Disturbed” è stato, fortunatamente, ristampato in analogico nel 2006 dalla Rusty Cage Records nella collana “Dutch Metal Cult Series”, con un po di fortuna si dovrebbe trovare a modici prezzi. Fossi in voi cercherei di accaparrarmelo. Per la versione in vinile… beh è più facile che Monica Bellucci mi suoni il campanello di casa…

Chiudo qui la recensione facendo un applauso con inchino a questi quattro tulipanotti (in seguito diventati poi cinque con l’inizio dei Mandator). Vi debbo salutare perchè una certa Monica mi ha appena citofonato. Bohhh chissà chi cazzo è….

Quotazione: Mysto Dysto – The Rules Have Been Disturbed: 180/250 Euro

Tracklist:

Side A
1. Power of the Law
2. Confused
3. Tarantula
4. Atilla the Destructor

Side B
5. Full Speed to Hell
6. Indenter
7. One Night Stand
8. Visit of the Vikings

Band:
Peter Meijering – voce
Luit de Jong “Dejo” – chitarra
Marcel Verdurmen – basso
Claus van den Berg – batteria

 

 

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