Frontiers Music Srl – 2020

Secondo album per i finlandesi One Desire, una band che si è presa dei rischi ad aspettare ben tre anni per rilasciare un nuovo disco. Ricordiamo che l’omonimo lavoro è stato pubblicato nel 2017, poi una lunga attesa. Si sa oggi in pochi hanno la pazienza di aspettare, si vuole tutto e subito per poi dimenticarsene altrettanto in fretta, così va il mondo, ma ci si può anche “ribellare” e prendersi i giusti tempi e aspettare il momento più opportuno. Così hanno fatto i One Desire con ‘Midnight Empire’, tre anni per scrivere e registrare il nuovo album un’ulteriore passo in avanti rispetto al già buon debutto.

Le coordinate stilistiche sono sempre le stesse, hard rock/aor molto melodico e dalla produzione pomposa e moderna, pezzi che funzionano molto bene grazie sia al songwriting maturo e all’esecuzione da parte della band, tutti indispensabili e assoluti protagonisti, nessuno escluso.
Questa maturazione la si avverte già dalle prime due tracce, ‘Shadowman’ ricca di pathos e cambi di tempo, dove le tastiere sono ben in evidenza e richiamano l’epoca d’oro del pomp rock degli anni settanta ovviamente attualizzati e poi ‘After You’re Gone’ una delle migliori canzoni scritte dalla band, grande hit da classifica pregna di quell’atmosfera e melodie tipiche del nord Europa.
I One Desire sconfinano ogni tanto senza vergognarsene nel pop come in ‘Down And Dirty’ molto orecchiabile e devota ad un certo synth pop (qui ovviamente le chitarre ci sono e sono vere) in voga a metà anni ottanta.
Siamo ancora in pieni anni ottanta con ‘Godsent Extasy’ e mi viene da dire che questa canzone sarebbe stata perfetta per la colonna sonora di un film come ‘Flashdance’ richiamando alla memoria la storica ‘Maniac’.
Cinque su cinque, infatti anche ‘Through The Fire’ risulta pienamente riuscita, non una ballad ma un episodio più rilassato che si destreggia tra sonorità acustiche ed elettriche.

Torniamo all’aor di ‘Heroes’ (no non è una cover di Bowie), una canzone che si apre ed entusiasma con lo splendido ritornello, mi viene da dire d’altri tempi.
Dolce e delicata ‘Rio’ (no non è una cover dei Duran Duran), ovviamente e mi ripeto, molto ma molto bella, mai banale, e dall’arrangiamento davvero notevole.
I One Desire continuano il magico momento di ispirazione con ‘Battlefield Of Love’ song energica con le chitarre di Jimmy Westerlund che graffiano (ma non troppo) e una buona melodia.
Mancano all’appello ‘Killer Queen’ (no non è una cover dei Queen) e ‘Only When I Breathe’ la prima sontuoso esempio di aor dei nostri giorni, brano carico e pompato, mentre la seconda chiude in modo delicato questo album.

Sono molto soddisfatto della musica che ho ascoltato, i One Desire non si sono persi per strada come poteva tranquillamente accadere, ma invece hanno scritto un disco che li conferma come una delle migliori realtà in ambito aor e rock melodico.
Midnight Empire’ è davvero un disco che vale la pena di avere e di ascoltare, non è tutto da buttare in questo sporco e ingiusto mondo, di stelle ce ne sono ancora e una si chiama One Desire.

www.onedesire.net

Tracklist:

1.Shadowman
2.After You’re Gone
3.Down And Dirty
4.Godsent Exstasy
5.Through The Fire
6.Heroes
7.Rio
8.Battlefield Of Love
9.Killer Queen
10.Only When I Breathe

Band:

Andrè Linman – voce, chitarra
Jimmy Westerlund – chitarra, cori
Ossi Sivula – basso
Jonas Kuhlberg – batteria

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