AFM Records – 2020

Gli Onslaught nella seconda metà degli anni ottanta hanno lasciato un segno nella storia del thrash metal con tre album pregni di musica mai banale ed estremamente feroce, ma purtroppo tutto questo non bastò per far fare il salto di qualità in termini di popolarità e vendite. Nel 1991 l’inevitabile scioglimento e dopo tanti anni di silenzio nel 2004 la reunion, scontata o meno che sia, che ad oggi ha partorito quattro album compreso il nuovo ‘Generation Antichrist’ appena uscito.

Chi e cosa rimane del periodo storico durante il quale i nostri thrasher si sono fatti conoscere?
Della prima formazione è rimasto il chitarrista Nige Rockett, come si suol dire pochi ma buoni, per quanto riguarda il sound beh i nostri amici inglesi pestano ancora duro, non hanno perso in cattiveria ed energia e il nuovo disco è a mio avviso un giusto compresso tra passato e presente.

L’opener ‘Rise To Power’ una sorta di intro/canzone di due minuti e la successiva ‘Strike Fast Strike Hard’ non lasciano spazio a dubbi e perplessità varie.
Il thrash metal gli Onslaught lo sanno suonare ancora e anche bene, certo oggi siamo nel 2020 e qualche piccola differenza rispetto a trent’anni fa c’è e si sente, ma in fin dei conti è fisiologico e normale che si voglia rimanere ancorati al passato senza disdegnare il presente.
Molto buona la prova (praticamente in tutte le canzoni) del nuovo cantante David Garnett, davvero incisivo e dotato della giusta cattiveria, perfetto per questa nuova incarnazione degli Onslaught.
Generation Antichrist’ sembra un disco concepito per rendere i live (quando e se torneranno) infuocati, merito di un songwriting magari non originalissimo ma dannatamente efficace e coinvolgente, come dimostra ad esempio ‘Bow Down To The Clowns’ un brano senza tregua così come la title track, dall’inizio lento che in pochi secondi ci porta ad un escalation di violenza sonora.
Magari durante l’ascolto dell’album si potrà notare un pizzico di ripetitività nei riff come ad esempio in ‘All Seeing Eye’ o ‘Addicted To The Smell Of Death’ è vero questo è un aspetto che mi sento di criticare alla band, ma diciamo pure che questa pecca viene in parte “cancellata” dall’ottima esecuzione da parte dei musicisti.
Empires Fall’ e ‘Religiousuicide’ sono gli ultimi due brani inediti, veloci e senza troppe pretese, che lasciano il compito a ‘A Perfect Day To Die’ di chiudere il discorso, una canzone già uscita nel 2019 come singolo.

Gli Onslaught sono tornati dopo sette anni e un piccolo segno con questo nuovo album lo hanno lasciato, non parliamo del classico disco per cui ci si strappa i capelli, ma un onesto e convincente come-back in nome dell’immortale thrash metal.

www.powerfromhell.com

Tracklist:

1.Rise To Power
2.Strike Fast Strike Hard
3.Bow Down To The Clowns
4.Generation Antichrist
5.All Seeing Eye
6.Addicted To The Smell Of Death
7.Empires Fall
8.Religiousuicide
9.A Perfect Day To Die (2020 Version)

Band:

David Garnett – voce
Wayne Dorman- chitarra
Nige Rockett – chitarra
Jeff Williams – basso
James Perry – batteria

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