Overland – Diamond Dealer

Escape Music – Ottobre 2009

Ho sempre pensato che Steve Overland sia il miglior cantante di rock melodico in circolazione e dopo l’ascolto di “Diamond Dealer” ne sono ancora più convinto! Il nuovo lavoro di Overland, pur non essendo paragonabile agli album degli FM, è un buon lavoro di rock melodico / AOR, non innovativo ma, di certo, ottimamente suonato e ricco di atmosfere rilassate.

E’ sicuramente da apprezzare la struttura ed il songwriting delle track che, pur potendo contare su ottimi arrangiamenti ed orchestrazioni, mette in risalto, come è giusto che sia, la voce di Overland. Al primo ascolto di “Diamond Dealer” mi sono venute in mente (strana e misteriosa cosa la mente umana…) reminiscenze di statistica e mi è sembrato subito chiaro che quest’album avesse, qualitativamente parlando, una distribuzione gaussiana dei brani; infatti, i pezzi che più mi hanno colpito sono al centro del lavoro di Overland. I miei brani preferiti sono, senz’altro, “Brave New World” e “Where is the Love”, ma ho molto apprezzato anche “City of Dreams” e “I’m Still Breathing”, molto orecchiabile ma convincente.

Sicuramente, gli amanti del genere troveranno nuova linfa in “Diamond Dealer” che, però, sarà senz’altro un cd apprezzabile da chi non cerca necessariamente sonorità veloci e taglienti. Se vi è piaciuto il precedente album di Overland, “Break Away”, spendete tranquillamente i vostri denari per questo cd… e mi ringrazierete!

www.overland-shadowman.com

Tracklist:

1. Train, Train
2. You Lift me up
3. Where is The Love
4. Brave New World
5. Roll Back The Years
6. City Of Dreams
7. I ‘m Still Breathing
8. Rise
9. Hearts Dont Lie
10. After the Storm
11. Bring Me Water
12. Coming Home

 

Band:

Steve Overland – voce
Tor Talle – chitarra, tastiere
Martin Kronlund – chitarra
Henrik Thomsen – basso
Imre Daun – batteria
Egil Orvedal – tastiere, piano

 

 

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1 Commento su Overland – Diamond Dealer

  1. Esatto, OVERLAND è certamente il singer più piacevole e affidabile nella scena (hard)rock melodic !
    Venendo all’album in questione è valido per gli amanti di queste sonorità ma alcuni problemi in fase di gestazione (i membri della band hanno lavorato perlopiù a distanza semza quasi mai incontrarsi) lo rendono un po “distaccato” con certe parti di strumenti “slegate” tra loro.. insomma manca un briciolo di compattezza, ma i successivi 2 album OVERLAND (EPIC e CONTAGIOUS) sono meravigliosi e prodotti meglio !

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